{"id":213877,"date":"2012-03-21T14:56:50","date_gmt":"2012-03-21T13:56:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=213877"},"modified":"2012-03-22T11:23:53","modified_gmt":"2012-03-22T10:23:53","slug":"alassio-tento-di-stuprare-barista-in-mezzo-alla-strada-ambulante-marocchino-patteggia-3-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/03\/alassio-tento-di-stuprare-barista-in-mezzo-alla-strada-ambulante-marocchino-patteggia-3-anni\/","title":{"rendered":"Alassio, tent\u00f2 di stuprare barista in mezzo alla strada: ambulante marocchino patteggia 3 anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Ha scelto la via del patteggiamento Mohammed G., 31 anni, il venditore ambulante marocchino che nel settembre dell\u2019anno scorso era stato arrestato con l\u2019accusa di aver tentato di stuprare una giovane barista alassina. L\u2019episodio era avvenuto in via Leonardo Da Vinci: la ragazza era stata raggiunta alle spalle dall\u2019uomo che l\u2019aveva afferrata e colpita con un oggetto affilato (probabilmente un fondo di bottiglia) ferendola al collo e al braccio, prima di desistere dal suo intento.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_511\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_511\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa mattina Mohammed G., che era assistito dall\u2019avvocato Graziano Aschero, si \u00e8 presentato davanti al Collegio dei Giudici che, prima di accogliere la richiesta di patteggiamento, ha deciso di modificare il capo d\u2019imputazione per il reato di violenza sessuale al quale \u00e8 stata aggiunta l\u2019aggravante dell\u2019uso delle armi. Il marocchino ha quindi patteggiato tre anni di reclusione e l\u2019interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, inoltre i giudici hanno disposto per lui l\u2019espulsione dal territorio italiano.<\/p>\n<p>Secondo quanto \u00e8 stato ricostruito la giovane stava tornando a casa dopo una serata passata a lavorare, quando un\u2019ombra era apparsa alle sue spalle: c\u2019erano stati alcuni apprezzamenti pesanti e poi due braccia che l\u2019avevano afferrata nel tentativo di trascinarla in un luogo pi\u00f9 appartato per abusare di lei. A quel punto Mohammed G., che era noto frequentatore delle spiagge alassine come \u201cvu cumpr\u00e0\u201d, l\u2019aveva spinta in un angolo, aveva lottato con lei, l\u2019aveva ferita (per la barista la prognosi era stata di 10 giorni), fino a quando, stupito della reazione decisa della ragazza e, disturbato dalle urla di alcuni cittadini che, nel frattempo, si erano sporti dalle finestre, si era dato alla fuga.<\/p>\n<p>In pochi minuti i carabinieri erano arrivati in via Leonardo Da Vinci ed avevano rintracciato il trentenne che, visibilmente alterato dall\u2019alcol, fuggiva a piedi lungo l\u2019Aurelia in direzione Albenga. Il marocchino era gi\u00e0 stato denunciato pi\u00f9 volte per ricettazione, vendita di prodotti con marchio contraffatto, porto abusivo d\u2019armi, stalking e per altri reati legati all\u2019immigrazione clandestina nonch\u00e9 per spaccio di stupefacenti.<\/p>\n<p>La vicenda del tentato stupro aveva fatto molto rumore nella citt\u00e0 del Muretto: ne erano seguite molte polemiche sul tema sicurezza e sul razzismo. Dopo l\u2019aggressione ai danni della figlia infatti la titolare del alassino aveva esposto un cartello nel quale c\u2019era scritto: \u201cVietato l\u2019ingresso ai marocchini\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Ha scelto la via del patteggiamento Mohammed G., 31 anni, il venditore ambulante marocchino che nel settembre dell\u2019anno scorso era stato arrestato con l\u2019accusa di aver tentato di stuprare una giovane barista alassina. 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