{"id":213584,"date":"2012-03-16T14:50:42","date_gmt":"2012-03-16T13:50:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=213584"},"modified":"2012-03-16T14:50:42","modified_gmt":"2012-03-16T13:50:42","slug":"albenga-istituto-studi-liguri-conferenza-su-grandi-residenze-della-nobilta-genovese-del-700","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/03\/albenga-istituto-studi-liguri-conferenza-su-grandi-residenze-della-nobilta-genovese-del-700\/","title":{"rendered":"Albenga, Istituto Studi Liguri: conferenza su grandi residenze della nobilt\u00e0 genovese del &#8216;700"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Dopo le conferenze dei sabati scorsi dedicate alla storia e all\u2019arte sacra del Settecento, in particolare dopo la interessante e affollatissima lezione su Anton Maria Maragliano e la sua scuola, sabato 17 marzo si approfondir\u00e0 il tema della grande decorazione pittorica settecentesca. La dott. Rosalina Collu, funzionario della Regione Liguria, e studiosa specialista della pittura, ceramica e decorazione del Settecento, parler\u00e0 sul tema delle grandi residenze della nobilt\u00e0 genovese del Settecento, primi fra tutti i Durazzo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_622\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_622\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLe sontuose delizie di Albissola\u201d: cos\u00ec definiva Carlo Giuseppe Ratti nel 1762 la residenza di villa del doge Marcellino Durazzo ad Albissola Marina, nella cui cappella il padre Giovanni Agostino aveva dipinto nel 1736 la Madonna di Misericordia di Savona, cui fu devota Maddalena Durazzo, la benefattrice ritratta sulla porta del Santuario in cui istitu\u00ec un conservatorio per le zitelle savonesi.<\/p>\n<p>La conferenza vuole essere un invito a riscoprire la civilt\u00e0 della villa del 700 ripercorrendone i luoghi sacri e profani attraverso le opere d\u2019arte, gli artisti e i personaggi che segnarono storicamente l\u2019apogeo di un\u2019epoca, al trapasso dalla Repubblica oligarchica a quella democratica, e artisticamente il mutare del gusto dall\u2019Arcadia all\u2019Accademia e al gusto neoclassico ed eclettico. Gli incontri di affari, la finanza e la gestione delle risorse del territorio si univano nelle ville ai trattenimenti d\u2019Arcadia tra i ninfei del giardino o al tavolo da gioco del biribis praticato nel secolo della conversazione, il cui tavoliere raffigura con un microcosmo dipinto il \u201cgran teatro del Mondo\u201d settecentesco.<\/p>\n<p>Facendo seguito alla sua lezione, la stessa dott.ssa Collu domenica 15 aprile, nel corso della Settimana della Cultura, condurr\u00e0 alla visita della villa Durazzo-Faraggiana, ad Albissola Marina. La galleria delle stagioni con la specchiera di Narciso di Filippo Parodi , indiscusso capolavoro del barocco , il letto ricamato \u201call\u2019imperiale \u201cdella camera degli stucchi e le opere che vi si conservano sono a un tempo prestigiosi investimenti e status symbol di una classe aristocratica che in villa coltivava \u201cotia\u201d e \u201d negotia\u201d.<\/p>\n<p>Al termine della visita alla villa sar\u00e0 possibile visitare l\u2019Oratorio di Albissola Marina, che conserva il Crocifisso del Maragliano, uno dei maggiori capolavori del grande scultore presentato sabato scorso da Antonio Rolandi Ricci. Per informazioni sulle visite rivolgersi all\u2019Istituto di Studi Liguri ad Albenga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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