{"id":213137,"date":"2012-03-10T18:55:52","date_gmt":"2012-03-10T17:55:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=213137"},"modified":"2012-03-11T17:57:44","modified_gmt":"2012-03-11T16:57:44","slug":"il-comune-di-magliolo-vuole-costruire-nellarea-del-sic-del-monte-carmo-monte-settepani-i-residenti-della-zona-insorgono-sarebbe-infrazione-norme-comunitarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/03\/il-comune-di-magliolo-vuole-costruire-nellarea-del-sic-del-monte-carmo-monte-settepani-i-residenti-della-zona-insorgono-sarebbe-infrazione-norme-comunitarie\/","title":{"rendered":"Il Comune di Magliolo vuole costruire nell&#8217;area del SIC del Monte Carmo, i residenti insorgono: &#8220;Sarebbe infrazione norme comunitarie&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Magliolo<\/strong>. Colate di cemento all\u2019interno del sito di interesse comunitario del Monte Carmo-Monte Settepani? No grazie. A dirlo sono alcuni residenti e proprietari terrieri della zona che sono pronti ad alzare la voce con il Comune di Magliolo che ha previsto nel Puc di realizzare in questa area una struttura turistico ricettiva e una villa ogni 2000 metri quadrati di terreno.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_935\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_935\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019idea proprio non va gi\u00f9 ai residenti di questo angolo di natura quasi selvaggia che si estende per settemila ettari tra Monte Carmo e Monte Settepani, sfiorando a nord anche il territorio di Calizzano: gli interessati stanno gi\u00e0 formando un comitato per opporsi al Piano Urbanistico e convincere l\u2019amministrazione comunale di Magliolo a fare marcia indietro.<\/p>\n<p>\u201cQuesto sito \u00e8 stato istituito a seguito della direttiva comunitaria 43 del 1992 che difende tutti gli habitat di interesse prioritario necessari anche per la sopravivenze di animali e vegetali in via di estinzione, tra cui ad esempio, nel nostro caso, l\u2019aquila. Qui vogliono fare una zona di espansione residenziale, una zona turistico-residenziale quindi realizzare nuove costruzioni non rispettando quelli che sono i divieti e le limitazioni imposte dal SIC, quindi portando l\u2019Italia ad un\u2019infrazione delle norme comunitarie\u201d spiega uno dei residenti della zona.<\/p>\n<p>\u201cIl Comune secondo noi deve ritirare questo progetto preliminare, perlomeno relativamente alle aree che sono all\u2019interno del sito di interesse comunitario che devono restare \u2018zona agricola\u2019 e non zona di espansione residenziale\u201d aggiungono i propritari della zona che precisano: \u201cQui non c\u2019\u00e8 bisogno di strutture ad uso turistico perch\u00e9 ci sono gi\u00e0: c\u2019\u00e8 l\u2019albergo \u2018La Baita\u2019, c\u2019\u00e8 il rifugio Pian dei Corsi con 30 posti letto, c\u2019\u00e8 un\u2019altra struttura di propriet\u00e0 del Comune pi\u00f9 a valle che ancora non \u00e8 utilizzata e che quindi pu\u00f2 servire come punto di ritrovo per i turisti\u201d.<\/p>\n<p>I residenti della zona si sono gi\u00e0 mossi nelle sedi competenti inviando una serie di osservazioni al Progetto Preliminare di Piano Urbanistico Comunale (PUC), adottato il 25.01.2012 dal Comune di Magliolo. Nel documento (inviato a Comune, Regione e Provincia) si legge: \u201cL\u2019approvazione del progetto preliminare di PUC cos\u00ec come presentato comporta una violazione alle direttive comunitarie citate e pertanto implica un\u2019infrazione comunitaria con le conseguenze penali e civili dei relativi responsabili e anche economiche indistintamente per tutti i cittadini italiani costretti a risarcire all\u2019 Unione Europea anche la semplice approvazione senza la realizzazione di quanto previsto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe aree a prospettata destinazione residenziale e turistico-ricettiva R-tu 2 Melogno e di completamento residenziale Rcm4 e Rcm5 tutti e tre equivalenti a zona C ex DM 02\/04\/1968 sono inoltre soggette a vincolo paesaggistico sulla base del combinato disposto della L.1497\/39 e Decreto n\u00b0143 del 24\/4\/1985 \u2018complesso paesistico del Melogno e della dorsale alpino appenninica nel savonese caratterizzata da sentieri antichi e da splendide cornici vegetali\u2019. Il paesaggio \u00e8 dominato da foreste, rocche, versanti rupestri e praterie di quota che originano un paesaggio altamente scenografico. Di notevole interesse storico architettonico sono anche le fortificazioni del XIX secolo, Forti Merizzo, Tortagna, intorno al valico del Melogno dove si trova il Forte Centrale e da cui vi sono appena 50 metri di distanza dalle aree individuate per lo sfruttamento edificatorio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl Colle del Melogno \u00e8 attraversato dall\u2019Alta Via dei Monti Liguri che dalla normativa vigente (Legge Regionale n. 5\/93 e ss.mod.int.) \u00e8 equiparato a tutti gli effetti a un parco naturale che comprende il percorso dell\u2019Alta Via e i terreni adiacenti e vieta tutti gli interventi che ricadano ai margini dell\u2019Alta Via che alterino la flora, la fauna o anche il suolo\u201d.<\/p>\n<p>I residenti, pur ribadendo con fermezza l\u2019opposizione a nuove edificazioni, si dicono comunque favorevoli al recupero di alcune strutture gi\u00e0 presenti nell\u2019area: \u201cLa destinazione urbanistica scelta prevede invece negativamente la possibilit\u00e0 di realizzare cospicue nuove volumetrie in aggiunta ai ruderi che meritano di essere recuperati ma solamente entro le tipologie e dimensioni originarie senza incrementi, considerate le loro gi\u00e0 grosse dimensioni che consentirebbero gi\u00e0, se recuperati, usi anche diversi da quello residenziale. Le nuove volumetrie oltre all\u2019ampliamento smisurato dei fabbricati esistenti comportano una cementificazione delle ultime praterie rimaste anche per la creazione dei necessari relativi parcheggi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno quindi \u2013 conclude uno dei residenti della zona \u2013 di creare nuovo cemento e distruggere gli ambienti che invece devono essere di relax e di divertimento e non di cementificazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Magliolo. Colate di cemento all\u2019interno del sito di interesse comunitario del Monte Carmo-Monte Settepani? No grazie. 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