{"id":213004,"date":"2012-03-09T00:40:32","date_gmt":"2012-03-08T23:40:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=213004"},"modified":"2012-03-09T00:41:28","modified_gmt":"2012-03-08T23:41:28","slug":"calcio-amarcord-albenga-elvio-rumazza-mediano-dai-piedi-raffinati-testa-alta-e-gioco-di-prima-alla-falcao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/03\/calcio-amarcord-albenga-elvio-rumazza-mediano-dai-piedi-raffinati-testa-alta-e-gioco-di-prima-alla-falcao\/","title":{"rendered":"Calcio amarcord, Albenga. Elvio Rumazza: &#8220;mediano&#8221; dai piedi raffinati, testa alta e gioco di prima alla Falcao"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Gente tosta gli ingauni, gi\u00e0 dai primordi della loro storia hanno il coraggio di allearsi con Cartagine contro Roma. Poi cercano di resistere ai Goti, ai Longobardi e non si lasciano sfuggire l&#8217;occasione di partecipare alla Prima Crociata. Sembra che abbiano spaventato persino i Saraceni, figurarsi gli avversari su un campo di calcio.<\/p>\n<p>Ma oggi, in questo settore, non navigano in acque consone al loro nobile lignaggio ed allora, tanto per rinverdire tempi migliori, vogliamo omaggiare i tifosi bianconeri con un nostro &#8220;top undici&#8221; fatto con giocatori degli anni &#8217;60, con l&#8217;auspicio che anche i pi\u00f9 giovani possano tornare a vederne di simili all&#8217;Annibale Riva, all&#8217;epoca uno dei pochi campi in erba della Liguria.<\/p>\n<p>Eccoli: 1 Carabba, 2 Galindo, 3 Bulfoni, 4 Cazzola, 5 Neuhoff, 6 Rumazza, 7 Seghezza, 8 Gabrielli, 9 Testa, 10 Celiberti, 11 Ciotti. A completare l&#8217;ipotetica rosa: Franchi, Malco, Ramella, Casazza, Zago, Portento, Panucci.<\/p>\n<p>Sono di quegli anni i ricordi pi\u00f9 belli dei tifosi albenganesi e l&#8217;incontro ad Arenzano con uno di quei giocatori di allora \u00e8 stato spunto per ravvivarli.<\/p>\n<p>Elvio Rumazza, classe 1938, \u00e8 ancora &#8220;tirato a lucido&#8221; come allora: elegante mediano alla Falcao, sembra lo stesso delle foto in bianco e nero che lo mostrano in festa con i compagni al L. Ferraris di Marassi al termine dello spareggio promozione con la Sestrese per il passaggio in Serie D (vittoria 1-0).<\/p>\n<p>Bei tempi, grande squadra e magnifico pubblico, che gremiva sempre lo stadio (addirittura straripante in occasione dei sentitissimi derby con Imperia ed Alassio), seguendo numeroso la squadra persino nelle trasferte in Toscana e &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; anche nei ritiri della preparazione estiva a Ponte di Nava ed in quelli pre-partite casalinghe a Castelvecchio di Rocca Barbena (<em>ndr<\/em>, antico borgo situato in Val Neva, sulla strada Provinciale che da Albenga porta a Garessio, collegato al nome del mercenario &#8220;Bastian Contrario&#8221;) per abbinare la passione calcistica ai piaceri culinari dell&#8217;entroterra ligure\/cuneense. Tutte occasioni favorevoli per stare vicino ai<br \/>\npropri beniamini, alimentare il clima goliardico attorno alla squadra ed alleggerire la fatica degli allenamenti dei giocatori che si sentivano parte integrante della citt\u00e0.<\/p>\n<p>E gi\u00e0, perch\u00e9 gli allenatori dell&#8217;epoca non scherzavano con i carichi di lavoro, la parte atletica &#8211; pur non trascurando quella tecnica &#8211; era preponderante. Fra i tecnici di allora ricordiamo Balloni, Ventimiglia, Becattini, Amoretti e Viviani. Dopo un&#8217;autentica dichiarazione d&#8217;affetto al primo: &#8220;E&#8217; lui che mi ha valorizzato&#8221;, Rumazza ci racconta una curiosit\u00e0 su uno di loro: &#8220;Ex portiere della Juventus degli anni Trenta, Ugo Amoretti aveva allenato anche in Mozambico ed aveva segnalato a diverse societ\u00e0 italiane, fra cui proprio la Juve, un ancora sconosciuto Eusebio, prima che approdasse dall&#8217;Africa al Benfica e diventasse capocannoniere ai Mondiali del 1966 in Inghilterra, tanto da essere considerato, in quel periodo, secondo forse al solo Pel\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p>Per completare le citazioni, non possiamo non nominare fra i presidenti Aicardi, Malco e Delminio, grandi personaggi cittadini. Prima di arrivare all&#8217;Albenga, Rumazza fa tutta la trafila nel settore giovanile del Genoa, coppia fissa col coetaneo Franco Rivara (che poi diventer\u00e0 capitano e bandiera del Genoa) anche al Torneo di Viareggio, passa poi alla Veloce di Savona (in un&#8217;operazione di scambio con Luciano Teneggi, che approder\u00e0 in seguito a Torino, Catania e Foggia) e quindi &#8211; complice il servizio militare alla Caserma Turinetto &#8211; eccolo nella citt\u00e0 ingauna, dove con Celiberti e Ciotti viene anche convocato nella Rappresentativa Ligure che arriva alla finale nazionale del Torneo.<\/p>\n<p>Personaggio d&#8217;antan, nel senso pi\u00f9 positivo del termine, Rumazza non \u00e8 tipo da auto-celebrazione e dei tanti anni ad Albenga (che ricorda con grande piacere per il feeling che aveva con il pubblico che definisce &#8220;straordinario&#8221;), ci racconta un&#8217;altra curiosit\u00e0: &#8220;Prima dello spareggio con la Sestrese, avevamo battuto in semifinale il Pontedecimo, che annoverava tra le sue fila ottimi giocatori. Ebbene ben cinque di loro, l&#8217;anno successivo giocavano con noi: erano Carabba, Bulfoni, Cazzola, Gabrielli e Seghezza. Con Casazza e con Ciotti invece ci incontriamo ancora spesso e volentieri, magari con la scusa di andare a rifornirci in qualche frantoio dell&#8217;olio pi\u00f9 gustoso della Liguria&#8221;.<\/p>\n<p>Elvio Rumazza ha poi chiuso la carriera nell&#8217;Arenzano, dove i suoi compagni di allora lo considerano tuttora la migliore espressione calcistica della loro generazione.<\/p>\n<p>Prima dei saluti, parla ancora dell&#8217;affetto della gente di Albenga, esternato con partecipazione e commozione anche agli addii dei compianti Gianni Franchi (&#8220;Anche i suoi due figli gemelli hanno vestito la maglia bianconera&#8221;), Luciano Testa (&#8220;Grandissimo goleador, ha giocato in B nell&#8217;Alessandria ed in A nel Lanerossi Vicenza, prima di diventare la bandiera dell&#8217;Albenga&#8221;), Vincenzo Celiberti (&#8220;Nato a Roma ed ex giocatore del Foligno, di passaggio ad Albenga anche lui per il servizio militare, si era integrato a tal punto da stabilirsi nella citt\u00e0 delle Cento Torri&#8221;).\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Claudio Nucci<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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