{"id":212005,"date":"2012-02-24T10:15:07","date_gmt":"2012-02-24T09:15:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=212005"},"modified":"2012-02-24T17:19:46","modified_gmt":"2012-02-24T16:19:46","slug":"in-causa-con-il-comune-di-borgio-ex-dipendente-assolto-in-appello-dallaccusa-di-truffa-e-falso-ora-valutero-se-chiedere-i-danni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/in-causa-con-il-comune-di-borgio-ex-dipendente-assolto-in-appello-dallaccusa-di-truffa-e-falso-ora-valutero-se-chiedere-i-danni\/","title":{"rendered":"In causa con il Comune di Borgio, ex dipendente accusato di truffa e falso: arriva la prescrizione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio V.<\/strong> Undici anni. Tanto ha dovuto aspettare Giuseppe \u201cBeppe\u201d Dellepiane, 46 anni, di Pietra Ligure, per vedere scritta la parola fine su una vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista. Tutto era cominciato nel 2001 quando Dellepiane era dipendente del Comune di Borgio Verezzi in qualit\u00e0 di guida in grotta. Nell\u2019ambito di una causa di lavoro il dipendente venne accusato di aver truffato l\u2019ente perch\u00e9, pur essendo stato in malattia, venne visto dall\u2019allora sindaco Vadora prestare opera di volontario sulle autoambulanze della P.A. Pietra Soccorso. Per questo motivo scatt\u00f2 la denuncia da parte dell\u2019ente locale per aver percepito indebitamente alcune mensilit\u00e0 senza averne il titolo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_242\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_242\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La prima sezione penale della Corte d\u2019appello di Genova, nei giorni scorsi, ha invece assolto (stabilendo il \u201cnon luogo a procedere\u201d per decorrenza dei termini) l\u2019ex-dipendente dalle accuse di truffa aggravata e falsit\u00e0 ideologica mossegli dal Comune di Borgio Verezzi, annullando la sentenza del Tribunale di Savona.<\/p>\n<p>Nel corso del dibattimento la Suprema Corte ha accolto le tesi portate dalla difesa (l\u2019avvocato Paolo Foti del Foro di Savona) dell\u2019imputato e le indicazioni del pm che aveva chiesto l\u2019assoluzione per intervenuta prescrizione dei termini, ribaltando ed annullando la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Savona.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019opera prestata come volontario dal sottoscritto \u2013 spiega Dellepiane \u2013 era assolutamente gratuita, e svolta durante le ore libere durante la malattia. Nonostante 17 controlli fiscali, un evidente accanimento nei mie confronti, ed il parere emerso dopo due visite medico-collegiali disposte dal Comune di Borgio Verezzi (ed alle quali fui sottoposto a distanza di sei mesi circa l\u2019una dall\u2019altra) avessero messo in luce che non fossi idoneo alle mansioni di Guida in grotta, il mio stato di malattia non recava di fatto controindicazioni (ne aggravava la mia malattia) nel prestare opera di volontario. Ritengo inoltre che la Corte d\u2019Appello abbia anche valutato l\u2019elevatissimo valore sociale dell\u2019opera di assistenza da me prestata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla luce di quanto emerso in appello, anche il rilievo consegnato dal Comune di Borgio Verezzi, e che si basava sui presupposti della condanna di primo grado, alla Corte dei Conti potrebbe risultare privo di fondamento, ma rimanere comunque un altro onere di spese legali gravante sulle casse dell\u2019ente. Chieder\u00f2 comunque al mio legale se ci siano gli estremi per ricorrere in Cassazione, nonostante l\u2019intervenuta assoluzione per termini, perch\u00e9 ritengo di pretendere e meritare un\u2019assoluzione piena per non aver commesso il fatto\u201d aggiunge Dellepiane che spiega: \u201cIn seguito valuter\u00f2 se chiedere un risarcimento dei danni subiti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSpiace solo che in questo momento nessuno paghi; i soldi spesi per questa lunga causa andranno a gravare sulle casse (e quindi sui cittadini) del Comune di Borgio Verezzi. Infatti anche l\u2019attuale sindaco Daquino, al quale era stato offerta una transazione concorde tra le parti, ha preferito procedere nella causa. Lascio ad altri le valutazioni politiche, certo \u00e8 che i cittadini dovrebbero chieder conto al loro sindaco (ed anche all\u2019 ex-sindaco Vadora) di come siano stati spesi i loro soldi. Capisco che Daquino si trovi \u2018come un vaso di coccio tra vasi di ferro\u2019, ma adesso sarebbe il caso anche che ci si chiedesse se i funzionari del Comune di Borgio Verezzi (ed alcuni componenti della Giunta) non abbiano viziato e condizionato, con personalissime valutazioni, l\u2019operato del sindaco stesso\u201d osserva l\u2019ex dipendente delle grotte di Borgio.<\/p>\n<p>\u201cLa pervicacia dimostrata nei miei confronti sia da questa amministrazione che dalla precedente pu\u00f2 giustificarsi solo dal fatto che i proponenti la causa (a tutti i livelli) siano stati \u2018tutelati\u2019 dal fatto che, alla fine, loro stessi non rischiavano economicamente nulla. Triste per\u00f2 pensare che ci si debba ridurre a ci\u00f2, anche perch\u00e9 l\u2019attuale sindaco Daquino, che aveva improntato sulla trasparenza la propria campagna elettorale, sar\u00e0 ben lungi adesso dal rendere note tutte le spese sostenute dall\u2019ente che presiede; del resto anche il promesso rendiconto delle spese elettorali della sua lista, seppur promesso, non \u00e8 mai stato reso noto al pubblico\u201d osserva Dellepiane.<\/p>\n<p>\u201cQuesta assoluzione ovviamente adesso apre anche diversi scenari; scorrendo le carte del processo sembra siano emerse alcune \u2018incongruenze\u2019 sia tra chi ha svolto le indagini, sia tra chi ha testimoniato. Sto preparando un dossier da sottoporre alle Autorit\u00e0 e nelle sedi competenti, al fine di valutare se ci siano stati o meno comportamenti penalmente perseguibili. Lascer\u00f2 comunque ai mie detrattori il tempo di leccarsi le ferite di questa ennesima sconfitta (del resto si sa che le bugie hanno le gambe corte..) ma li avverto che, rifacendomi alla fine norma giuridica che recita che \u2018la prima gallina che canta ha fatto l\u2019uovo\u2019, potrebbero essere adesso loro stessi oggetto di indagini\u201d conclude Dellepiane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Borgio V. Undici anni. Tanto ha dovuto aspettare Giuseppe \u201cBeppe\u201d Dellepiane, 46 anni, di Pietra Ligure, per vedere scritta la parola fine su una vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista. Tutto era cominciato nel 2001 quando Dellepiane era dipendente del Comune di Borgio Verezzi in qualit\u00e0 di guida in grotta. 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