{"id":211902,"date":"2012-02-23T07:55:21","date_gmt":"2012-02-23T06:55:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=211902"},"modified":"2012-02-23T14:43:25","modified_gmt":"2012-02-23T13:43:25","slug":"elezioni-cairo-pelazza-la-destra-raid-naziskin-al-raindogs-si-sono-io","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/elezioni-cairo-pelazza-la-destra-raid-naziskin-al-raindogs-si-sono-io\/","title":{"rendered":"Elezioni Cairo, Pelazza (La Destra): &#8220;Raid naziskin al Raindogs? S\u00ec, sono io&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cairo M.<\/strong> \u201cA seguito dei numerosi commenti alle notizie di Ivg che riguardano la mia campagna elettorale sulla possibilit\u00e0 o meno di un caso di omonimia per quanto concerne l\u2019assalto al circolo \u2018Raindogs\u2019 risalente a 5 anni fa intendo fugare personalmente ogni nebbia fin da subito. Ebbene s\u00ec, sono io\u201d. Con queste parole il candidato sindaco di Cairo della Destra Marco Pelazza chiarisce ogni dubbio a tutti gli internauti ai quali non era sfuggito che il suo nome figurava tra quello degli imputati nel processo per l\u2019episodio di violenza accaduto in Darsena.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_738\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_738\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cColgo la presente occasione per chiarire in modo definitivo tale vicenda sia sotto il profilo legale che morale. In gennaio sono stato assolto dalle accuse di lesioni personali ma condannato per resistenza, danneggiamenti e violenza privata (a sei mesi e quindici giorni di reclusione <em>ndr<\/em>). Conseguentemente il giudice ha operato una sospensione condizionale della pena\u201d precisa Pelazza.<\/p>\n<p>\u201cNon appartiene alla mia cultura personale il senso del logorante pentimento. Pi\u00f9 che al peccato credo alla colpa. Ci tengo dunque a far presente in modo pubblico che ritengo quelle mie azioni sbagliate. Sempre quest\u2019ultime, come non credo sia difficile immaginare, si sono ripercosse non solo sulla mia dimensione privata ma anche su quella professionale. Non esprimo tutto ci\u00f2 per suscitare chiss\u00e0 qual genere di piet\u00e0 ma per far comprendere anche a chi, non avendo mai in vita sua sbagliato come invece ha avuto modo di fare il sottoscritto, punta il dito per l\u2019ennesima lapidazione mediatica\u201d aggiunge il candidato de La Destra..<\/p>\n<p>\u201cSi \u00e8 trattato \u2013 prosegue Pelazza \u2013 di una necessaria catabasi interiore che mi ha concesso o, per meglio dire, costretto a misurarmi con me stesso. Penso che solo in tal modo chi sbaglia possa comprendere le proprie azioni. Non voglio ergermi a guru della coscienza altrui ma assicuro che l\u2019unico modo per risolvere i propri sbagli risieda nella fermezza con se stessi, mai con gli altri. Perci\u00f2 invito chiunque a diffidare da chi si strappa pubblicamente le vesti, versa fiumi di lacrime, sbandiera, per l\u2019appunto, il proprio \u2018pentimento'\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA tal proposito \u00e8 di intolleranza che bisogna parlare. Chi come me, crescendo a destra, ha sempre subito, sotto qualsiasi profilo sia esso scolastico, in termini di relazione personale o culturale, l\u2019intolleranza dei democratici a senso unico sbaglia nel rendere al mittente quell\u2019intolleranza. Cos\u00ec come sbagliano i baroni dalle loro alte cattedre, i messiah del pensiero unico ed omologato, gli strilloni dei movimenti a spargere la paura e l\u2019odio per chi non la pensa come loro. All\u2019urlarci in faccia che siamo razzisti, temiamo il diverso senza per\u00f2 mai concederci il diritto di replica o instaurare un confronto sereno. E in mezzo ci siamo noi. La cultura skin, di cui s\u2019\u00e8 parlato in occasione dell\u2019assalto al \u2018Raindogs\u2019 e non necessariamente di destra ma sviluppatasi con tutte le gradazioni dell\u2019arcobaleno politico, \u00e8 una cultura di strada, eminentemente popolare. Sta a noi, specie ai pi\u00f9 giovani, rifuggire i cattivi maestri o non scivolare cedendo alle provocazioni\u201d spiega l\u2019esponente de La Destra.<\/p>\n<p>\u201cEsiste un odio delle parti e forse proprio questo ci rende tristemente italiani. Al di l\u00e0 degli scontri tra le varie tifoserie calcistiche ci trasciniamo da troppi secoli il rancore della fazione. Guelfi e ghibellini, rossi e neri. Per questo ritengo coloro i quali stanno dall\u2019altra parte della barricata italiani quanto lo sono io. Lo faccio nonostante sfilino sotto le insegne della falce e martello, nonostante si siano ridipinti da pochi lustri col tricolore solo perch\u00e9 esistono altri che farneticano su secessioni varie\u201d precisa Pelazza.<\/p>\n<p>\u201cE proprio per questo, proprio perch\u00e9 tutti italiani, dovremmo, ciascuno a casa propria, recidere la catena dell\u2019intolleranza che ci trascina verso il baratro \u2013 osserva il candidato sindaco -. Non mi nascondo dietro a un dito e non temo di trattare tutto ci\u00f2 pubblicamente, mettendoci la faccia. Chiedo per\u00f2 equanimit\u00e0 di giudizio sugli schieramenti e colgo l\u2019occasione per rivolgermi a chi non s\u2019\u00e8 fatto sfuggire l\u2019occasione per attaccare fisicamente ed in modo reiterato la nostra sede. A tutti coloro che in piazza, in occasione della visita di Storace a Savona, urlavano \u2018Uccidere un fascista non \u00e8 reato\u2019 e a quanti non mostrano la pur minima carit\u00e0 d\u2019animo rigettando di anno in anno le richieste per concedere memoria alle vittime innocenti del comunismo nella nostra citt\u00e0. Smettiamola col rancore e sfidiamoci sulle proposte. Non esistono nemici da annientare ma avversari da battere sul piano delle idee\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChi ci odia e minaccia non finir\u00e0 mai per questo in tribunale ma li invito lo stesso a riconsiderare le proprie posizioni. C\u2019\u00e8 in gioco il futuro di noi tutti e credo che, per una volta tanto, l\u2019esempio possa arrivare dai giovani e da chi, come nel mio caso, ha sbagliato. Ringrazio infine La Destra per avermi dato l\u2019occasione di misurarmi sul piano delle idee. Ho promesso a me stesso di non gettare al vento quest\u2019opportunit\u00e0. La Destra c\u2019\u00e8!\u201d conclude Marco Pelazza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cairo M. \u201cA seguito dei numerosi commenti alle notizie di Ivg che riguardano la mia campagna elettorale sulla possibilit\u00e0 o meno di un caso di omonimia per quanto concerne l\u2019assalto al circolo \u2018Raindogs\u2019 risalente a 5 anni fa intendo fugare personalmente ogni nebbia fin da subito. Ebbene s\u00ec, sono io\u201d. 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