{"id":211841,"date":"2012-02-22T11:32:25","date_gmt":"2012-02-22T10:32:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=211841"},"modified":"2012-02-22T16:22:45","modified_gmt":"2012-02-22T15:22:45","slug":"il-vento-ritarda-il-varo-della-boa-ondametrica-i-tecnici-assicurano-e-una-rolls-royce-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/il-vento-ritarda-il-varo-della-boa-ondametrica-i-tecnici-assicurano-e-una-rolls-royce-del-mare\/","title":{"rendered":"Il vento ritarda il varo della boa ondametrica. I tecnici assicurano: &#8220;E&#8217; una Rolls-Royce del mare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andora.<\/strong> Il vento ha reso impossibile il varo della boa ondametrica che, insieme ad altri sofisticatissimi strumenti, dovrebbe d&#8217;ora in poi tenerlo &#8220;sotto controllo&#8221; e avvisare, ad esempio, gli addetti ai lavori di rischi di mareggiate per le nostre coste.<\/p>\n<p>Il tutto sar\u00e0 rimandato al pomeriggio, tempo permettendo. La boa ondametrica sar\u00e0 posizionata 2 miglia a SudSudOvest di Capo Mele, su un fondale di circa 80 metri, nel punto di coordinate 43\u00b0 55&#8242; 18\u2019\u2019 latitudine Nord e 8\u00b0 10&#8242; 50\u2019\u2019 longitudine Est; un punto strategico, che permette di caratterizzare sia il tratto costiero Ventimiglia-Andora, sia quello Alassio-Savona, grazie alla diversa azione delle correnti che risente di entrambi i tratti.<\/p>\n<p>Il posizionamento della boa sar\u00e0 effettuato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese realizzato da Ageotec e Etg; Ageotec \u00e8 una societ\u00e0 italiana operante nel settore delle tecnologie subacquee e oceanografiche, specializzata in ingegneria ambientale, costruzioni marittime, sviluppo e produzione di robotica subacquea, sonde, ricerca scientifica e sicurezza; ETG \u00e8 una societ\u00e0 specializzata in sviluppo di sistemi di monitoraggio ambientale terrestre, in particolare di centraline meteorologiche a terra.<\/p>\n<p>Questa mattina tecnici dell&#8217;Arpal hanno spiegato il funzionamento di questa &#8220;Rolls Royce del mare&#8221;, cos\u00ec come l&#8217;hanno definita proprio gli addetti ai lavori. &#8220;La boa funzioner\u00e0 in modo autonomo &#8211; riferisce l&#8217;ingegner Gallino, responsabile del progetto &#8211; E&#8217; dotata di pile ad alta tecnologia, al litio e al piombo, che garantiscono un anno di vita nei climi pi\u00f9 impervi. Basti pensare che \u00e8 stata lasciata un anno in Antartide e non ha perso nemmeno dato in un intero anno. Questo strumento misurer\u00e0 ogni 30 minuti i parametri meteorologici (moti ondosi, altezza delle onde, intensit\u00e0 del vento e delle correnti): dati importantissimi, ad esempio, per episodi di inquinamento marino, per monitorare le correnti marine e, in generale, per testare la salute del mare&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Una serie storica di questi dati permetter\u00e0 agli ingegneri marittimi di progettare in modo ponderato tutte le opere a mare: quanto dovranno essere alti i vari pennelli e dighe e quali direzioni devono avere rispetto al moto ondoso. Questo perch\u00e9, quando arrivano le mareggiate, se un porto non \u00e8 ben protetto ci possono essere danni gravi &#8211; spiega Gallino &#8211; Questa boa \u00e8 stata prodotta in Norvegia, \u00e8 una Rolls-Royce del mare: all&#8217;interno ha degli accelerometri che misurano i moti verticali della boa per ricostruire il moto ondoso. Nella parte alta abbiamo poi alloggiato due anemometri super tecnologici, uno die quali sonico, poi doppie capannine che alloggiano i sensori di pressione, temperatura e umidit\u00e0. Abbiamo anche trasmettitori avanzatissimi che assicureranno l&#8217;invio preciso di dati. E ancora, sensori di corrente con fasci acustici che indicano direzione e intensit\u00e0 della corrente dalla superficie del mare fino al fondale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di uno strumento utile ad Arpal ma anche alla Regione perch\u00e8 il dato scientifico \u00e8 la base su cui possiamo programmare e pianificare le nostre attivit\u00e0: penso alla protezione civile e all&#8217;importanza della boa per la prevenzione e pianificazione della nostra costa e per la stesura di progetti di difesa del litorale&#8221;, \u00e8 il commento dell&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente Renata Briano.<\/p>\n<p>Soddisfazione anche da parte del padrone di casa, il sindaco Franco Floris: &#8220;Non \u00e8 qualcosa di importante solo per Andora bens\u00ec per tutta la regione: \u00e8 in grado di avvertirci in via preventiva del pericolo-mareggiare e di difendere dunque i nostri arenili. Questi sono dati che, legati a Capo Mele, assumono un&#8217;importanza nazionale. Capo Mele \u00e8 infatti un centro di meteorologia molto conosciuto e importante. Ringrazio Arpal e Regione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; uno strumento importante perch\u00e9 rileva dati oggettivi sullo stato del mare &#8211; interviene il capitano Alessandro Campello, comandante 115\u00b0 Squadriglia Radar dell\u2019Aeronautica Militare di Capo Mele &#8211; Adesso i bollettini meteo vengono emessi dagli osservatorei presenti in squadriglia, facendo un&#8217;osservazione a vista, quindi piuttosto empirica, che dipende anche dall&#8217;esperienza del personale: l&#8217;introduzione della boa garantisce una maggiore affidabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Qui a Capo Mele si lavora in maniera tranquilla &#8211; dice ancora il capitano Campello &#8211; Il sito \u00e8 principalmente per la difesa aerea: da qui osserviamo il cielo in due modi, con il radar e con osservatori meteo che compilano ogni ora i bollettini. La collaborazione con l&#8217;Arpal, iniziata 5 anni fa, trova comunque oggi il suo apice e ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di migliorare il nostro servizio&#8221;.<\/p>\n<p>Questo pomeriggio, tempo permettendo, si passer\u00e0 al varo della boa. Dopo averla predisposto nel porto di Andora, verr\u00e0 trascinata a pelo d\u2019acqua verso il punto previsto dall\u2019imbarcazione Alfar\u00e0, una motonave imperiese del 1975, lunga 5.09 m e larga 3.46 m. Il corpo morto in ferro &#8211; un peso di 600 kg costituito da 2 ruote di treno saldate insieme &#8211; necessario per l\u2019ancoraggio della boa al fondale verr\u00e0 sostenuto da palloni gonfiabili e trascinato anch\u2019esso sull\u2019acqua. Giunti a destinazione, verranno sgonfiati i palloni di sostegno: il corpo morto affonder\u00e0 velocemente, portandosi dietro la boa attraverso la linea di ancoraggio.<\/p>\n<p>Si tratta della parte pi\u00f9 spettacolare dell\u2019intera operazione, perch\u00e8 la boa, come un disco volante, planer\u00e0 velocemente sull\u2019acqua fino a raggiungere il punto prefissato. La linea di ancoraggio \u00e8 costituita da fibre in plastica e fili di acciaio, ha uno spessore di 5 cm e assicura resistenza e mobilit\u00e0 della boa in un raggio di 200m, permettendole cos\u00ec di misurare correttamente il moto ondoso. Per qualsiasi evenienza la boa \u00e8 dotata di un ricevitore GPS, che ritrasmette costantemente via satellite la sua posizione. La boa inizier\u00e0 subito a registrare i dati e a inviarli con cadenza oraria alla vicina base della 115\u00b0 Squadriglia Radar dell\u2019Aeronautica Militare di Capo Mele.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andora. 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