{"id":211622,"date":"2012-02-18T17:42:32","date_gmt":"2012-02-18T16:42:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=211622"},"modified":"2012-02-18T18:26:35","modified_gmt":"2012-02-18T17:26:35","slug":"il-trofeo-laigueglia-lancia-un-altro-giovane-ecco-le-interviste-del-dopo-arrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/il-trofeo-laigueglia-lancia-un-altro-giovane-ecco-le-interviste-del-dopo-arrivo\/","title":{"rendered":"Il Trofeo Laigueglia lancia un altro giovane: ecco le interviste del dopo arrivo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Laigueglia.<\/strong> Laigueglia si conferma una terra favorevole ai giovani emergenti e lo fa incoronando un ragazzo dal nome illustre: Moreno Moser, riesce dove non aveva mai fatto centro lo zio Francesco Moser. Il trentino di Pal\u00f9 di Giovo (Tn), infatti, aveva chiuso per tre volte terzo (1978, 1979 e 1980), senza mai riuscire a mettersi al collo la medaglia del metallo pi\u00f9 pregiato.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_356\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_356\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lo ha fatto Moreno Moser, che sul palco ha ricevuto il piatto in ceramica di Albisola riservato al migliore di giornata, dopo aver staccato tutti ed essersi andato a prendere la prima affermazione in carriera tra i professionisti, con una facilit\u00e0 impressionante, tipica dei fuoriclasse. Avevano fatto altrettanto nel 1992 Lance Armstrong e nel 2003 Filippo Pozzato.<\/p>\n<p>Per il trentino, classe 1990 si tratta della prima vittoria tra i professionisti: \u201cNon trovo le parole\u201d \u2013 ha dichiarato emozionato subito dopo il traguardo \u2013 \u201cE\u2019 indescrivibile dire cosa si prova alla prima vittoria tra i grandi, sono ancora frastornato, \u00e8 un\u2019emozione speciale\u201d. La promessa del ciclismo italiano ha cercato fortemente la vittoria, tentando per due volte l\u2019allungo nel finale: \u201cNella parte finale della corsa ho sentito la gamba buona e ci ho provato. Cos\u00ec sono partito e sono andato, come ho sempre fatto tra i dilettanti. Solo che oggi non pensavo potesse finire cos\u00ec. E\u2019 un sogno e a dire il vero ancora non ci credo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono felice per la volata finale e per l\u2019ottimo spunto sul rettilineo finale. E\u2019 un buon inizio di stagione \u2013 ha commentato Miguel Angel Rubiano Chavez -. Non \u00e8 mai facile partire con il piede giusto in queste corse di inizio anno, per me \u00e8 importante questa conferma. Devo ringraziare tutti i miei compagni, la squadra e Gianni Savio per la fiducia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono contento del terzo posto \u2013 ha detto Matteo Mantaguti -. Su queste strade mi sono sempre trovato bene, a mio agio, e ci tenevo a fare bene. Poi nel finale l\u2019andatura era alta e sul Capo Mele Moser ne ha avuta di pi\u00f9, ma sono contento di avere trovato il varco giusto per arrivare a questo terzo posto ottimo per il morale\u201d.<\/p>\n<p>Tra i vincitori di giornata anche il presidente della Monviso Venezia, associazione organizzatrice del 49\u00b0 Trofeo Laigueglia. Sulla riviera ligure \u00e8 andato in scena un sabato di grande festa e di sport, di buon auspicio anche per il futuro: \u201cOggi \u00e8 stata una bellissima festa per tutto il ciclismo, per gli atleti, per i tifosi e gli tutti appassionati che hanno seguito la corsa sul ciglio della strada. In questa terra ricca di tradizione ciclistica abbiamo riscoperto una delle grandi classiche di inizio stagione, Il Trofeo Laigueglia, una vera perla del calendario italiano, quella che di fatto apre la stagione\u201d. Una corsa tornata a nuova vita, che potrebbe fungere da porta fortuna e trampolino di lancio per una promessa del ciclismo italiano, Moreno Moser: \u201cE\u2019 sempre bello vedere vincere una giovane promessa del movimento azzurro, un ragazzo che nei prossimi anni potrebbe raccogliere numerosi risultati. Da ammirare l\u2019azione grazie alla quale nel finale \u00e8 riuscito a staccare tutti arrivando in solitaria sul traguardo. L\u2019auspicio \u00e8 che questa prima vittoria a Laigueglia possa essere una sorta di portafortuna\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019arrivo di Laigueglia non poteva mancare l\u2019attento CT della nazionale italiana di ciclismo, venuto in Liguria per uno dei primi sondaggi della stagione che vedr\u00e0 i colori azzurri impegnati su due fronti, Olimpiade e Mondiale: \u201cSono contento per questo giovane ragazzo che ha colto oggi a Laigueglia la sua prima vittoria tra i professionisti, con un gran numero nel finale\u201d \u2013 ha commentato il Grillo livornese pronto a seguire anche in futuro il nuovo talento del ciclismo azzurro: \u201cSi parla spesso di crisi del ciclismo italiano, di mancanza di risultati. Per\u00f2 poi in tante corse vengono fuori questi giovani corridori, come Moreno Moser oggi. Ragazzi di talento che vanno seguiti e su cui bisogna saper investire per il futuro, sapendo di dover portare un po\u2019 di pazienza\u201d.<\/p>\n<p>Il suggestivo scenario del lungomare ha fatto da sfondo alla partenza, avvenuta senza ritardo alle ore undici. Pronti via, gi\u00e0 nei primi chilometri alcuni ardimentosi si sono dati da fare per animare la corsa. Il drappello formato da Davide Vigan\u00f2 (Lampre-ISD), Mads Christiansen (Saxo-Bank), Yevgeniy Nepomnyachskiy (Astana), Juan Horrach (Katusha), Fabio Silvestre (Leopard Continental), Arnaud Courteille (FDJ-BigMat), Giairo Ermeti (Androni-Venezuela) e Steven Fanelli (Utensilnord Named) ha avuto, per\u00f2, un breve destino venendo recuperato nel volgere di pochi chilometri. <\/p>\n<p>Incontenibile il portacolori dell\u2019Androni-Venezuela Giairo Ermeti che, non pago, si \u00e8 avvantaggiato nuovamente, insieme ad Alfredo Balloni (Farnese-Selle Italia) e Luca Dodi (Team Idea).  Il trio, poi rafforzatosi in seguito al rientro di Vincenzo Garofalo (Team Nippo) e Franck Osoriuo (Colombia-Coldeportes) \u00e8 stato a lungo inseguito, senza successo, dal neoprofessionista della Utensilnord-Named Steven Fanelli (riassorbito al chilometro 100) e, dopo aver acquisito un vantaggio massimo di nove minuti, ha dovuto cedere allo strapotere del plotone trainato dagli uomini della Liquigas Cannondale, issando bandiera bianca ad una trentina di chilometri dal finale.<\/p>\n<p>Negli ultimi chilometri una serie di tentativi hanno vivacizzato l\u2019atmosfera, sfoltito ad una sessantina di unit\u00e0, ed una bella \u201csortita\u201d \u00e8 stata effettuata dal giovane Moreno Moser (Liquigas), Pavel Brutt (Katusha), Federico Rocchetti (Utensilnord-Named), Marco Kump. Con loro un fuggitivo che non ti aspetteresti: Sacha Modolo (Colnago-CSF). <\/p>\n<p>Nonostante la caparbiet\u00e0 del \u201cpoker\u201d d\u2019avanguardia il \u201cpeloton\u201d ha detto \u201cno\u201d, riassorbendo Modolo e compagni all\u2019inizio della discesa di Testico, ad una quindicina di chilometri dallo striscione dell\u2019arrivo. Sul Capo Mele, a duemila metri dalla conclusione, \u00e8 arrivata l\u2019azione buona, buonissima: in pieno clima \u201cflamme rouge\u201d, il giovane talento della Liquigas-Cannondale si \u00e8 coraggiosamente involato per la seconda volta distaccando gli avversari quel tanto che \u00e8 bastato per andare a conquistare, tutto solo, il primo, bellissimo, successo nella massima categoria.<\/p>\n<p>Dopo tanto patire a causa del freddo in questo inizio di stagione, oggi la mite Liguria ha sorriso agli atleti regalando loro (nonch\u00e8 ai tanti tifosi presenti) una giornata tiepida, un p\u00f2 ventosa e soleggiata. Anche se, sul Passo Balestrino (655 metri slm, ndr), qualche rimasuglio di un inverno costretto nella morsa del gelo ha accompagnato la marcia dei corridori: a bordo strada una neve ormai prossima a sciogliersi si \u00e8 confusa con le due ali di una folla, numerosissima, accorsa ad applaudire questa grande giornata di sport e i suoi protagonisti. <\/p>\n<p>Ordine finale d\u2019arrivo:<br>\n1\u00b0 Moreno Moser (Liquigas Cannondale)<br>\nche compie i 196,5 km in 4h58\u201915\u201d alla media 39.531 km\/h<br>\n2\u00b0 Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni) a 4\u2033<br>\n3\u00b0 Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale)<br>\n4\u00b0 Gianluca Brambilla (Colnago Csf)<br>\n5\u00b0 Francesco Gavazzi (Astana)<br>\n6\u00b0 Marco Frapporti (Team Idea)<br>\n7\u00b0 Enrico Gasparotto (Astana)<br>\n8\u00b0 Edoardo Girardi (Utensilnord Named)<br>\n9\u00b0 Francesco Reda (Acqua e Sapone)<br>\n10\u00b0 Daniele Pietropolli (Lampre ISD)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laigueglia. 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