{"id":211401,"date":"2012-02-15T18:01:58","date_gmt":"2012-02-15T17:01:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=211401"},"modified":"2012-02-16T14:09:00","modified_gmt":"2012-02-16T13:09:00","slug":"spotorno-svela-il-suo-nuovo-puc-si-dalla-commissione-urbanistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/spotorno-svela-il-suo-nuovo-puc-si-dalla-commissione-urbanistica\/","title":{"rendered":"Spotorno svela il suo nuovo Puc: s\u00ec dalla commissione urbanistica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Spotorno.<\/strong> Sicurezza ed assetto idrogeologico, valorizzazione delle risorse ambientali e tutela dei caratteri storico-culturali, riorganizzazione della rete infrastrutturale e dei servizi, sistema parcheggi, riqualificazione dell\u2019assetto insediativo, una attivit\u00e0 edilizia sostenibile, la riqualificazione dell\u2019offerta turistico \u2013 ricettiva e di quella delle strutture balneari, la realizzazione del porticciolo turistico di Spotorno \u2013 Noli ed il recupero delle funzioni agricole dell\u2019entroterra. Sono questi i punti del nuovo Puc comunale di Spotorno all\u2019esame della commissione urbanistica riunita oggi presso il Comune, che ha visto il voto favorevole della maggioranza ed il sostegno dell\u2019opposizione che ha integrato il documento senza stravolgerne le linee guida. Ora il Puc proseguir\u00e0 il suo iter con l\u2019esame in Consiglio comunale per il prossimo 28 febbraio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_718\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_718\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il documento prevede la definizione di idonei criteri di intervento che consentano la riqualificazione del territorio costiero, del territorio rurale e delle aree naturalistiche, da attuarsi attraverso l\u2019utilizzo delle risorse presenti sul territorio, l\u2019integrazione tra attivit\u00e0 agricola e turismo, la valorizzazione dei sentieri, delle emergenze naturali, dei nuclei rurali e di tutti quegli elementi di identit\u00e0 che configurano il territorio di Spotorno e lo distinguono dagli altri; il restauro, recupero ed utilizzo ottimale dei beni storico \u2013 artistici che potranno, a seconda dell\u2019ubicazione e delle funzioni che in essi troveranno collocazione, essere inseriti in circuiti turistico \u2013 culturali a scala nazionale ed internazionale; il rafforzamento delle connessioni tra la costa e l\u2019entroterra, da attuarsi con limitati interventi infrastrutturali di adeguamento della rete esistente e di parziale completamento.<\/p>\n<p>La riorganizzazione infrastrutturale dovr\u00e0 prevedere interventi volti a migliorare la viabilit\u00e0 costiera ed i collegamenti interni tra le frazioni rafforzando le connessioni costa \u2013 entroterra e proponendo soluzioni di limitato impatto ambientale.<\/p>\n<p>In particolare, nei contesti di pregio paesistico si propone la modifica del tracciato viario a monte del centro storico di Spotorno, oggi una vera cesura tra la citt\u00e0 ed il mare. L\u201fobiettivo sar\u00e0 pertanto quello di rendere permeabile questa infrastruttura, oggi una sorta di muro separatore. Le proposte sono: realizzare un grande parco lineare da affiancare alla all\u201finfrastruttura viaria, realizzando, inoltre, un numero maggiore di attraversamenti dalla citt\u00e0 verso il mare, \u201cbucando\u201d il tracciato della circonvallazione; oppure vuotare il tracciato elevato realizzando infrastrutture lineari legate al commerico, a parcheggi e aumentare notevolamente la permeabilit\u00e0 dell\u201fasse lasciando la viabilit\u00e0 in superficie, alta, ma aumentando la connessione \u201ca terra\u201d.<\/p>\n<p>Dovranno essere privilegiate soluzioni che permettano di limitare l\u2019inquinamento acustico sull\u2019ambiente, l\u2019uso di materiali riciclati e l\u2019impiego di fonti energetiche rinnovabili per l\u2019illuminazione stradale. Dove possibile, in considerazione della morfologia dei luoghi, dovranno essere previste piste ciclabili adeguatamente protette, nonch\u00e9 recuperate e mantenute le percorrenze di collegamento con l\u2019entroterra ad uso pi\u00f9 prettamente sportivo-escursionistico (mountain bike, trekking).<\/p>\n<p>In particolare, per quanto attiene la riorganizzazione dei servizi, si ritiene prioritario: il rafforzamento del polo dei servizi a monte della circonvallazione ed il completamento del polo turistico-culturale nella zona a mare e nel centro storico; la realizzazione del porto turistico, nel rispetto degli indirizzi e delle prescrizioni di carattere ambientale fornite dalla Regione Liguria ai Comuni di Spotorno e Noli; l\u2019individuazione di criteri per una pi\u00f9 corretta gestione delle risorse idriche ed un minore spreco di acqua potabile, soprattutto in contesto extra urbano, imponendo, ad esempio, sia per gli interventi di nuova costruzione che per gli interventi di recupero edilizio di rilevante consistenza, la realizzazione di sistemi di recupero dell\u2019acqua piovana per usi compatibili e di risparmio idrico; favorire soluzioni innovative per la raccolta differenziata ed il recupero della risorsa rifiuto, prevedendo la realizzazione di isole ecologiche e promuovendo, a livello di normativa di attuazione, la separazione dei materiali inerti, evitando la miscelazione dei rifiuti pericolosi con altri e incentivando economicamente il compostaggio domestico.<\/p>\n<p>Sul sistema parcheggi si \u00e8 previsto una pianificazione volta al miglioramento della qualit\u00e0 urbana sia per i residenti sia per i turisti. Si propone, in primo luogo, la realizzazione di un\u2019ampia piastra, silos in corrispondenza dell\u201fattuale parco sportivo, da riqualificare e valorizzare; questo parcheggio \u00e8 di assoluta importanza anche per la futura realizzazione del Porto turistico. Si tratta di una localizzazione strategica, punto di arrivo della viabilit\u00e0 dall\u201fautostrada, posto in prossimit\u00e0 della viabilit\u00e0 a monte dell\u2019edificato storico, il luogo si presta ad essere un polo infrastrutturale di interscambio per la citt\u00e0. \u00c8 possibile prevedere un sistema di mobilit\u00e0 leggera per alleggerire il centro soprattutto per il periodo estivo. <\/p>\n<p>Il secondo sistema di parcheggi, pi\u00f9 riferito ai residenti, pu\u00f2 essere quello realizzabile lungo l\u2019asse di circonvallazione. Si dovranno individuare aree idonee alla costruzione di autorimesse a servizio delle attivit\u00e0 turistiche \u2013 ricettive presenti nel territorio comunale. Dovranno essere studiate soluzioni che consentano di incrementare l\u2019offerta di box pertinenziali per le abitazioni esistenti nella parte di citt\u00e0 posta aldil\u00e0 della circonvallazione.<\/p>\n<p>Il nuovo Piano Urbanistico Comunale persegue sia la qualit\u00e0 delle trasformazioni atte a garantire un\u2019architettura degli edifici e degli spazi esterni adeguata al contesto, sia il raggiungimento della funzionalit\u00e0 ed efficienza dei servizi essenziali per i residenti ed i turisti. Si ritiene prioritario: la definizione di idonei criteri di intervento sulla base dei caratteri unitari dell\u2019insediamento, sia sotto il profilo morfologico che paesistico \u2013 ambientale; la promozione del recupero dell\u201fedificato storico e della zona a mare, anche attraverso l\u201findividuazione di nuovi poli culturali, nel rispetto delle valenze storiche, culturali, architettoniche, tipologiche e paesistico-ambientali, ci\u00f2 al fine di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei suoi abitanti; la promozione della qualit\u00e0 urbana, attraverso la ricomposizione degli insediamenti di pi\u00f9 recente edificazione, da attuarsi anche attraverso interventi di sostituzione edilizia; il contenimento dell\u201fespansione residenziale, limitando gli interventi garantendo tuttavia una risposta adeguata al problema della \u201cprima casa\u201d, ossia alle esigenze abitative dei residenti, analizzando tale fabbisogno, suddiviso tra le varie fasce sociali (edilizia sovvenzionata, convenzionata, a canone moderato, ecc.), individuando le zone dove potrebbero concretizzarsi tali interventi, studiando gli strumenti attuativi, e prevedendo norme tecniche attuative.<\/p>\n<p>Spotorno, con 4.880 abitazioni in totale occupate da residenti sono 1749 (35,84%), le abitazioni vuote 3047 \u2013 (62,43% ) mentre quelle occupate da non residenti 84 \u2013 (1,72%), \u00e8 al settimno posto nella Provincia di Savona per la presenza di seconde case.<\/p>\n<p>Il nuovo Puc del comune di Spotorno dovr\u00e0 promuovere una attivit\u00e0 edilizia sostenibile, intesa in senso ampio e da<br>\nconsiderarsi un anello si una catena di sostenibilit\u00e0 del progetto urbano e territoriale. Significa, quindi, partire da un uso corretto e contenuto del territorio, e sviluppare a seguire l\u201fattenzione alle relazioni paesaggistiche e ambientali, la priorit\u00e0 alla riqualificazione, la rispondenza delle tipologie di offerta alla domanda sociale, il rispetto del rapporto con i luoghi e le identit\u00e0 locali, la qualit\u00e0 dei servizi e degli spazi pubblici, la promozione del risparmio idrico ed energetico, l\u201futilizzo di fonti energetiche rinnovabili e di sistemi di cogenerazione, fino alla qualit\u00e0 e sicurezza del processo di costruzione degli edifici.<\/p>\n<p>Al Puc compete soprattutto il tema dei requisiti tecnici prestazionali degli edifici, in materia di sicurezza, benessere, efficienza nell\u201fuso delle risorse. A questo riguardo, un aspetto rilevante sar\u00e0 l\u2019aggiornamento dei requisiti cogenti in materia di efficienza energetica nonch\u00e9 le nuove procedure sulla certificazione energetica degli edifici. Un ulteriore aspetto riguarder\u00e0 la disposizione di forme di incentivo al raggiungimento della certificazione di una classe pi\u00f9 elevata di efficienza energetica che potr\u00e0 consentire di ottenere di ridurre a meno della met\u00e0 il consumo energetico e l\u201femissione di gas serra nei nuovi edifici. <\/p>\n<p>Altro aspetto che il Puc dovr\u00e0 trattare sar\u00e0 quello relativo all\u201fassunzione di nuovi requisiti cogenti riguardo all\u2019uso razionale delle risorse idriche il contenimento delle previsioni insediative extra urbane, soprattutto nelle aree agricole collinari, normando adeguatamente gli interventi ammissibili, anche con riferimento all\u2019impatto che le conseguenti sistemazioni esterne e la viabilit\u00e0 hanno sul contesto paesistico; si ipotizza nel contempo un lotto minimo edificatorio di 7.000 mq con indice 0,02 con l\u201fobbligo della predisposizione di piano di manutenzione agricolo-ambientale sia per impresa agricole sia per proprietari; incentivare la bioarchitettura, il risparmio energetico e la riduzione di emissioni in atmosfera, favorendo tutte le iniziative volte all\u201futilizzo di strategie edilizie bioclimatiche ed eco-sostenibili, sia per gli interventi di nuova costruzione che per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.<\/p>\n<p>Altro punto la riqualificazione dell\u2019offerta turistico \u2013 ricettiva e di quella delle strutture balneari. Si ritiene prioritario: favorire la riqualificazione ed il potenziamento delle strutture ricettive esistenti, incentivando la diversificazione dell\u2019offerta secondo le varie tipologie alberghiere ed extraalberghiere; incentivando la dotazione, sia per le strutture turistiche esistenti che per quelle di nuova realizzazione, di servizi integrativi di qualit\u00e0, come palestre, piscine, sale congressi, centri talassoterapeutici\u2026; favorire l\u2019offerta legata al turismo congressuale e del \u201cbenessere\u201d; favorire l\u2019offerta legata al turismo \u201csportivo\u201d attraverso il potenziamento e riqualificazione del \u201cpolo sportivo\u201d comunale, attraverso il recupero dei sentieri storici per le escursioni a piedi, a cavallo ed in mountain byke, incentivando la realizzazione di aree a destinazione sportiva connesse a strutture ricettive, con la realizzazione di strutture di accoglienza alternative (rifugi escursionistici, locande, aree di sosta attrezzate, campeggi); incentivare e sviluppare il ruolo turistico dell\u2019entroterra, attraverso la valorizzazione delle aree naturalistiche, storiche e archeologiche, permettendo la realizzazione di piccole strutture ricettive decentrate (agriturismo, B&B, ecc.); favorire il recupero a fini turistico ricettivi dei volumi pubblici e privati dismessi ovvero sottoutilizzati; reperire gli spazi ed i servizi pubblici connessi agli ampliamenti delle strutture esistenti ed alla creazione di nuove aziende turistico ricettive.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario incentivare la riqualificazione ed il rinnovamento degli stabilimenti balneari esistenti, anche attraverso un\u2019idonea normativa in grado di garantire una migliore qualit\u00e0 ambientale, escludendo soluzioni che possano compromettere le visuali panoramiche verso l\u201farenile ed il mare; recuperare il complesso del \u201cCastello\u201d e adibire l\u2019area ad un uso pubblico, ricercando soluzioni che consentano l\u2019acquisizione alla pubblica amministrazione del Castello e delle aree libere di pertinenza dell\u201fedificio storico.<\/p>\n<p>Nel Puc anche la realizzazione del porticciolo turistico. I Comuni di Noli e Spotorno, nonch\u00e9 i comuni limitrofi di Bergeggi e Vezzi Portio, comuni del Comprensorio del Golfo dell\u201fIsola, necessitano di una piccola struttura portuale per soddisfare la domanda locale oltre a contribuire al rilancio turistico di tutto il territorio circostante. La condizione pregiudiziale per la realizzazione del porto \u00e8 sempre stata quella della rimozione e bonifica delle due discariche presenti sul litorale dei comuni di Spotorno e Noli.<\/p>\n<p>Il porto turistico \u00e8 necessario a questo territorio, in quanto, l\u2019amministrazione intende fermamente riqualificare il tratto di costa di ponente di Spotorno, ed il tratto di costa a levante del Comune di Noli, aree che oggi versano in stato di forte degrado, sono sottoutilizzate, e che in oggi si presentano in uno stato indecoroso, senza alcuna speranza di riscatto in assenza della prospettiva della realizzazione del porto; infatti, non vi sono alternative concrete alla costruzione del porto turistico in quanto i costi della bonifica non consentono di pensare a diverse soluzioni di utilizzo, in particolare di iniziativa pubblica, come ad esempio un uso balneare della stessa costa. Un porto piccolo a basso impatto ambientale senza volumetrie in elevazione che consenta di eliminare il materiale contenuto nelle ex discariche di Serra e Nereo e di riqualificare l\u2019arco costiero.<\/p>\n<p>Infine il recupero delle funzioni agricole dell\u2019entroterra con il mantenimento e l\u2019incentivazione delle attivit\u00e0 agricole, forestali e naturali, da attuarsi sia attraverso il presidio ambientale che attraverso l\u2019innovazione delle attivit\u00e0 tradizionali con l\u2019introduzione delle coltivazioni biologiche, la certificazione di qualit\u00e0 dei prodotti tipici, il consolidamento delle attivit\u00e0 agrituristiche; la valorizzazione turistica delle aree protette, la redazione di piani di assestamento forestale che tengano conto delle caratteristiche e della differenziazione dei luoghi, la riqualificazione delle aree di degradate per la presenza di fenomeni di dissesto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spotorno. 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