{"id":210639,"date":"2012-02-04T11:40:45","date_gmt":"2012-02-04T10:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=210639"},"modified":"2012-02-04T11:40:45","modified_gmt":"2012-02-04T10:40:45","slug":"calcio-amarcord-recagno-la-mia-gioventu-alla-sampdoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/calcio-amarcord-recagno-la-mia-gioventu-alla-sampdoria\/","title":{"rendered":"Calcio amarcord, Recagno: &#8220;La mia giovent\u00f9 alla Sampdoria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Varazze<\/strong>. Giuseppe Recagno, classe 1937, ha vestito la casacca blucerchiata dal 1951 al 1961, prima nel settore giovanile e quindi in prima squadra, in Serie A, ove esordisce nel campionato 1956\/57, collezionando 55 gettoni di presenza e mettendo a segno 14 reti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I fiori all\u00b4occhiello sono i goal fatti al\u00a0 Milan\u00a0 a San Siro (vittoria della Sampdoria 0-1) ed alla Juventus nello stadio di Marassi (3-2 per la Samp). E\u2019 il Doria di Eddie Firmani, Ernest Ocwirk, Tito Cucchiaroni, Bruno Mora e successivamente anche di Nacka Skoglund, il biondo svedese antesignano dei grandi numeri 10 che hanno indossato la maglia blucerchiata. Purtroppo alcuni gravi infortuni, come ad esempio la rottura del tendine d\u2019achille, non gli permettono di giocare con continuit\u00e0, ci\u00f2 nonostante Recagno si dimostra uno dei migliori giocatori della \u201crosa\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 1961, Recagno si trasferisce in quel di Brescia (Serie B), dove disputa in due stagioni 64 gare, condite da 10 reti. Nel suo curriculum vi sono altri tre anni nei cadetti, con la maglia dei \u201ctigrotti\u201d della Pro Patria di Busto Arsizio, allora formazione di grido (61 presenze e 3 reti), per chiudere poi la sua brillante carriera di nuovo in Liguria, con le maglie del Rapallo, del Varazze e infine del Cogoleto, dove, nella doppia veste di giocatore\/allenatore, porta la squadra fino al Campionato di Promozione (all\u2019epoca Torneo subito sotto alle Serie A, B, C, D).<\/p>\n<p>Recagno resta ancora molti anni nel mondo del calcio, ad insegnare a tanti giovani atleti i comportamenti di vita da tenere dentro e fuori dal campo, insomma un \u201cmaestro\u201d da ammirare e seguire!<\/p>\n<p>Abbiamo fatto con lui una piacevole passeggiata sul lungomare di Varazze, dove \u00e9 nato e vive, immergendoci in un mare di episodi della sua giovent\u00f9 in blucerchiato.<\/p>\n<p>\u201cRicordo l\u2019esordio in prima squadra come se fosse ieri: Ocwirk era il mio modello da imitare, un punto di riferimento per noi giovani; ci insegnava come stare in campo, come reggere alle pressioni esterne ed a mantenere gli equilibri nello spogliatoio. Rivedo i goal fatti, anche con tiri dalla grande distanza, sento ancora l\u2019esultanza dei nostri tifosi\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl presidente Alberto Ravano ci faceva vivere tutti a Genova, dove ci allenavamo allo stadio \u2018Carlini\u2019 di San Martino. I compagni che frequentavo maggiormente erano Bolzoni, Meroi e Mori, con i quali mi sento e vedo ancor oggi, in rimpatriate da vecchie glorie. Ricordo le sfide stracittadine con il Genoa e gli sfott\u00f2 a seconda del risultato ottenuto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEravamo professionisti \u2013 dice Recagno \u2013 ma il nostro era un calcio ancora sano, a misura d\u2019uomo, lontano anni luce da quello odierno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRicordo le partite con la Nazionale Under 18: con me c\u2019erano giocatori che poi diventarono mostri sacri, come il portiere della Juventus Mattrel e l\u2019attaccante Stacchini. Grazie ad una mia rete vincemmo un Torneo Internazionale a Firenze, battendo in finale la Germania. Ho indossato anche la maglia della Nazionale Militare, giocando e girando il mondo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono stato allenato da ottimi mister, come l\u2019ungherese Lajos Czeizier, l\u2019inglese Bill Dodgin, Adolfo Baloncieri ed Eraldo Monzeglio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn giocatore della Samp di pochi anni fa nel quale mi rivedevo caratterialmente era Sergio Volpi, gran senso tattico, carisma da leader, ottima tecnica e gran tiro da fuori area; anche se devo aggiungere che come caratteristiche tecniche il mio ruolo (mezz\u2019ala sinistra) prevedeva una posizione pi\u00f9 avanzata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI giocatori liguri che hanno calcato i campi della massima serie, purtroppo, non sono stati molti, ma recentemente Sampdoria e Genoa sono tornate ad investire in maniera importante nel settore giovanile. A tal proposito voglio ricordare, comunque, la figura di Domenico Arnuzzo, come precursore della scelta intrapresa oggi dalle nostre maggiori espressioni liguri\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAttualmente \u2013 dice Recagno \u2013 la Samp ha qualche problema, la sua \u00e8 una classifica deficitaria, speriamo che Iachini ed i nuovi giocatori possano invertire la rotta; da tifoso \u00e8 il minimo che mi possa augurare\u201d.<\/p>\n<p>Resteremmo per ore ad ascoltare il Mister varazzino, dal forte carisma e grande semplicit\u00e0 comunicativa: insomma un \u201cgrande\u201d, che sicuramente rientra nel ristretto numero dei migliori giocatori liguri di ogni tempo e che, ci\u00f2 nonostante, \u00e8 ricco di sana disponibilt\u00e0 verso chi, come noi, ama parlare di calcio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Claudio Nucci<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Varazze. 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