{"id":210577,"date":"2012-02-03T13:20:07","date_gmt":"2012-02-03T12:20:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=210577"},"modified":"2012-02-03T20:30:19","modified_gmt":"2012-02-03T19:30:19","slug":"centro-latte-savona-un-tavolo-ad-hoc-per-scongiurare-il-fallimento-cercasi-imprenditori-di-buona-volonta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/centro-latte-savona-un-tavolo-ad-hoc-per-scongiurare-il-fallimento-cercasi-imprenditori-di-buona-volonta\/","title":{"rendered":"Centro Latte Savona, un tavolo ad hoc per scongiurare il fallimento: cercasi imprenditori di buona volont\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Dopo l\u2019avvio della pratica del concordato preventivo per il Centro Latte Savona, e in attesa della convocazione dei creditori per il prossimo 9 febbraio, questa mattina lavoratori, sindacati e rappresentanti istituzionali si sono riuniti in Provincia per aprire un tavolo ad hoc per scongiurare il fallimento di un\u2019importante realt\u00e0 del Savonese. La speranza dei presenti, \u00e8 di dare nuova linfa alla produzione e trovare imprenditori interessati allo sviluppo dell\u2019azienda garantendo cos\u00ec l\u2019occupazione. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_336\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_336\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_336').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_336\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDal punto di vista della produzione \u2013 spiega Lorenzo Ferraro, segretario Flai Cgil Savona \u2013 oggi lo stabilimento viene rifornito di materia prima dall\u2019affittuario del marchio, ossia la centrale del latte di Alessandria, per un totale di materia prima che si aggira fra i 50 e i 200 quintali di latte fresco al giorno, utile per l\u2019approvvigionamento del mercato locale. Dal punto di vista dell\u2019occupazione, \u00e8 stata attivata la cassa integrazione ordinaria per parte dei lavoratori perch\u00e8, avendo dismesso la produzione di latte a lungo conservazione, \u00e8 chiaro che una percentuale dei dipendenti si trovi gi\u00e0 in cassa. Ora bisogna creare le condizioni per riattivare altre produzioni, come di panna e di latte a lunga conservazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi la centrale ha 35 dipendenti, 15 sono in cassa integrazione. Come vediamo il futuro? In questo momento essere fiduciosi \u00e8 d\u2019obbligo: auspico che l\u2019intervento istituzioni e di un\u2019eventuale cordata di imprenditori possa essere starda giusta per salvaguardare produzione e occupazione\u201d, conclude Ferraro.<\/p>\n<p>\u201cStiamo lavorando all\u2019apertura di un tavolo istituzionale \u2013 fa sapere l\u2019assessore provinciale Sambin \u2013 Siamo disponibili a lavorare affinch\u00e9 questo patrimonio produttivo savonese venga preservato. Ci troviamo in una situazione di agitazione, con impianti quasi completamente la produzione \u00e8 limitata allo stretto necessario per far funzionare i macchinari. Ora \u00e8 indispensabile fare il punto della situazione in un tavolo allargato: speriamo che passi il concetto che uno sviluppo della centrale \u00e8 possibile\u201d.<\/p>\n<p>Rapida la successione degli eventi che hanno prostrato il sito produttivo operativo sin dal 1948. Negli ultimi mesi del 2011 la produzione in corso Ricci si \u00e8 ridotta all\u2019osso, mentre il magazzino in zona Paip ospitava solo il 25% della sua capacit\u00e0 e i prodotti risultava spesso mancanti per gli ordini dei padroncini che quotidianamente riforniscono negozi, bar, gelaterie, supermercati, ecc. I dubbi sono molteplici, non solo sull\u2019assetto societario, ma sul funzionamento effettivo dell\u2019impianto di corso Ricci, sul deposito di Legino e sul destino del marchio Mu che ha tirato su generazioni di savonesi.<\/p>\n<p>Nello stabilimento la produzione \u00e8 limitata al latte fresco o quasi. Se un tempo i viaggi verso il magazzino erano almeno quattro al giorno, oggi sono al massimo due. L\u2019orario di lavoro \u00e8 ridotto allo stretto necessario. Sino all\u2019anno scorso si confezionava anche latte \u201csu richiesta\u201d, quello etichettato con nomi diversi come Podda o Biraghi; i camion caricavano ogni settimana per smistare la merce in Piemonte, Toscana o Valle d\u2019Aosta: ora questo tipo di produzione \u00e8 venuta a cessare con il tracrollo del lavoro per i magazzinieri. Sono stati eliminati quasi tutti gli ordini al di fuori dell\u2019ambito provinciale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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