{"id":210471,"date":"2012-02-04T10:09:50","date_gmt":"2012-02-04T09:09:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=210471"},"modified":"2012-02-05T14:15:10","modified_gmt":"2012-02-05T13:15:10","slug":"domani-il-ronde-di-andora-un-anno-fa-il-gravissimo-incidente-a-robert-kubica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/02\/domani-il-ronde-di-andora-un-anno-fa-il-gravissimo-incidente-a-robert-kubica\/","title":{"rendered":"Domani il Ronde di Andora, un anno fa il gravissimo incidente a Robert Kubica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andora<\/strong>. Le strade di Andora e del suo entroterra domani vedranno l\u2019edizione numero 3 del rally Ronde, dedicato al ricordo di Roberto Melotto. E la memoria di tutti gli appassionati degli sport motoristici non pu\u00f2 che tornare a quanto accaduto un anno fa, quando, nel corso della prima prova speciale, Robert Kubica and\u00f2 a schiantarsi contro un guardrail nei pressi di Testico, incentrando l\u2019attenzione dei media di tutto il mondo sulla localit\u00e0 del ponente ligure.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_901\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_901\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le uscite di strada sono all\u2019ordine del giorno nelle competizioni rallystiche. Rettilinei e curve, nelle gare di elevato livello, si affrontano a velocit\u00e0 che, se raggiunte sulle identiche strade dai comuni automobilisti, farebbero pensare alla follia. Derapate e accelerazioni esasperate caratterizzano una disciplina che, con il passare degli anni, ha accantonato l\u2019aspetto della resistenza sostituendolo a rapidit\u00e0 e frenetismo.<\/p>\n<p>A suscitare tanto scalpore, quindi, non fu l\u2019accaduto ma il protagonista. Un nome cos\u00ec noto nel panorama automobilistico mondiale, uno della ristretta cerchia di eletti che hanno potuto sfrecciare sui circuiti di Formula 1, la categoria pi\u00f9 popolare a livello planetario.<\/p>\n<p>Una popolarit\u00e0, cui, di conseguenza, corrisponde un business che va dagli innumerevoli sponsor ai diritti televisivi, dalla vendita dei gadgets ai costosi biglietti per assistere alle gare. E cos\u00ec, quando uno dei piloti che sono al centro di questo mondo viene coinvolto in un incidente, tutta l\u2019attenzione si focalizza su di lui.<\/p>\n<p>Era il 6 febbraio, quasi un anno fa, quando il driver polacco, a bordo della sua Skoda Fabia Super 2000, urt\u00f2 con la fiancata sinistra la punta di un guardrail che, di fatto, penetr\u00f2 nell\u2019abitacolo, attraversandolo e imprigionando il pilota, liberato dopo oltre un\u2019ora. La gara, vinta da Gioachino Corona e Marco Gagliardi, pass\u00f2 inevitabilmente in secondo piano.<\/p>\n<p>Da quel giorno, Robert Kubica, rimasto ferito alla mano destra, \u00e8 stato seguito passo dopo passo dai media e dai suoi sponsor. Tutti alla ricerca di certezze, riguardo alle sue reali condizioni e al suo futuro di pilota. Alcune supposizioni, nei primi giorni dopo l\u2019incidente, avevano addirittura ipotizzato il rischio perdere la completa funzionalit\u00e0 della mano e del braccio destro.<\/p>\n<p>Immediato fu l\u2019intervento chirurgico, al Santa Corona di Pietra Ligure, per ridurre le fratture da parte del professor Igor Rossello del centro di chirurgia della mano. Il nosocomio pietrese divent\u00f2 ben preso meta di visite da parte di tanti personaggi dell\u2019ambiente, a partire da Fernando Alonso, seguito poi da Flavio Briatore, Tonio Liuzzi, Jean Alesi e tanti altri.<\/p>\n<p>I segnali, ben presto, sono stati confortanti. Arrivato con un\u2019amputazione subtotale dell\u2019avambraccio, subito ricostruito, Kubica ha rapidamente ricominciato a muovere le dita della mano e, di comune accordo con il suo staff, ha deciso di continuare ad affidarsi alle cure dei medici dell\u2019ospedale pietrese. Le frequenti operazioni sono state effettuate con successo dai medici del Santa Corona che, il 21 febbraio, lo hanno giudicato pronto per iniziare la riabilitazione.<\/p>\n<p>Il 24 aprile il pilota polacco ha lasciato l\u2019ospedale pietrese, alla luce di un costante miglioramento. Sono cos\u00ec cominciate le voci di un suo possibile ritorno alla guida, tra affrettate ipotesi e smentite.<\/p>\n<p>Il percorso di recupero \u00e8 stato interrotto da un nuovo sfortunato episodio: mercoled\u00ec 11 gennaio Kubica \u00e8 scivolato su una strada ghiacciata, riportando una frattura della tibia destra, non ancora ben calcificata dopo il grave incidente di un anno fa.<\/p>\n<p>Se sapr\u00e0 vincere le sue disavventure, secondo alcune voci trapelate dall\u2019ambiente motoristico, per Kubica ci sar\u00e0 \u201cin premio\u201d una Ferrari. La scuderia di Maranello, infatti, sembrerebbe interessata al polacco, per proporgli un ruolo di test driver al fine di portare avanti lo sviluppo del nuovo motore V6 Turbo, destinato al debutto nella stagione 2014. E, magari, per affidargli nel 2013 il ruolo di pilota titolare. Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto ad Andora un anno fa ha mostrato quanto il polacco sia amato in Italia, perch\u00e9 \u00e8 tanta la solidariet\u00e0 che ha ricevuto. Numerosi appassionati si interessano sugli aggiornamenti della sua vicenda. Un suo debutto con il \u201ccavallino\u201d sarebbe sicuramente gradito alla gran parte dei tifosi.<\/p>\n<p>Domani Andora torner\u00e0 a pensare alla sua gara, un \u201cRonde\u201d che, per la prima volta, vorrebbe far parlare solamente dell\u2019aspetto sportivo. Nella sua prima edizione, nel 2010, non fu nemmeno portato a termine in quanto venne sospeso per lutto, a seguito della morte di Franco Ballerini nel Ronde di Larciano che si stava tenendo in contemporanea. Nel 2011 l\u2019aspetto sportivo fu oscurato dall\u2019incidente a Kubica. Neve e ghiaccio non promettono una gara semplice, ma in quanto a sfortuna la corsa andorese ha gi\u00e0 dato abbastanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andora. Le strade di Andora e del suo entroterra domani vedranno l\u2019edizione numero 3 del rally Ronde, dedicato al ricordo di Roberto Melotto. E la memoria di tutti gli appassionati degli sport motoristici non pu\u00f2 che tornare a quanto accaduto un anno fa, quando, nel corso della prima prova speciale, Robert Kubica and\u00f2 a schiantarsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,32],"tags":[85847,30894,309,30984,2982,30891,16878],"class_list":["post-210471","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-sport","tag-andora","tag-f1","tag-incidente","tag-kubica","tag-rally","tag-robert-kubica","tag-ronde-di-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/210471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=210471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/210471\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=210471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=210471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=210471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}