{"id":210136,"date":"2012-01-27T21:44:42","date_gmt":"2012-01-27T20:44:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=210136"},"modified":"2012-01-27T21:57:57","modified_gmt":"2012-01-27T20:57:57","slug":"pallanuoto-europei-litalia-sbaglia-troppo-con-luomo-in-piu-e-va-a-sbattere-contro-il-gioco-fisico-dei-serbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/pallanuoto-europei-litalia-sbaglia-troppo-con-luomo-in-piu-e-va-a-sbattere-contro-il-gioco-fisico-dei-serbi\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, Europei: l&#8217;Italia sbaglia troppo con l&#8217;uomo in pi\u00f9 e va a sbattere contro il gioco fisico dei serbi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Si interrompe in semifinale la bracciata verso la medaglia d\u2019oro dell\u2019Italia campione del mondo. Vince la Serbia 12 \u2013 8, sfruttando il fisico, il metro arbitrale e spaccando la partita con le frazioni centrali di 4 a 1 e 3 a 1.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_24\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_24\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Bloccati sul perimetro, complice l\u2019arbitraggio che privilegia il contatto fisico, gli azzurri, in vantaggio sul 4 \u2013 2 e in chiusura di primo tempo sul 5 \u2013 4, pagano la bassa percentuale in superiorit\u00e0 numerica (3 su 14) e non riescono a sviluppare il gioco a zona, che ha consentito loro di vincere il titolo iridato. L\u2019Italia giocher\u00e0 per il bronzo contro la perdente della seconda semifinale, al via alle 20, tra Ungheria e Montenegro.<\/p>\n<p>Primo tempo con l\u2019Italia sull\u20191 \u2013 0, 3 \u2013 2 e 5 \u2013 4 con reti gol di Gallo a uomini pari, e addirittura sul momentaneo + 2 con Figari (4 \u2013 2). Nel mezzo l\u2019unico vantaggio serbo con Udovicic (2 \u2013 1), che si imbuca nel cuore della difesa, dopo il pari di Aleksic in superiorit\u00e0 numerica; il 2 \u2013 2 di Giorgetti che prende l\u2019ascensore e supera le mani protese della difesa serba con l\u2019uomo in pi\u00f9 e i goals in sequenza di Filipovic e Stefan Mitrovic per il tiro diretto del 4 \u2013 4.<\/p>\n<p>Nel secondo tempo cambia la partita. La Serbia, non punita dagli arbitri, fa sentire il proprio peso fisico e blocca i movimenti che avevano garantito spazio agli attacchi azzurri. L\u2019Italia fallisce tre superiorit\u00e0 numeriche consecutive, la Serbia piazza un break di 4 \u2013 1 realizzato con Filipovic, nuovamente dai cinque metri, Saponjic a 5\u201920\u201d che d\u00e0 il vantaggio ripreso da una magia di Felugo (6 \u2013 6) e le reti di Prlainovic in sei contro cinque e Stefan Mitrovic per l\u20198 \u2013 6 a 7\u201933\u201d.<\/p>\n<p>Nel mentre espulso Gitto, per una gomitata a Pijetlovic. Si fa durissima. L\u2019Italia non riesce a giocare in velocit\u00e0 e, inchiodata sul perimetro, non trova conclusioni semplici; nel terzo parziale sbaglia altre quattro superiorit\u00e0 numeriche e scivola sul \u2013 5 a causa dei centri di Cuk dalla distanza, Udovicic in controfuga e Filipovic su un rigore contestato che frutta l\u2019ammonizione a Campagna.<\/p>\n<p>A 6\u201904\u201d si torna al goal dopo otto minuti con Figari per l\u201911 \u2013 7 con l\u2019uomo in pi\u00f9. Poco per rientrare. Nel quarto parziale Figlioli segna il \u2013 3 a 3\u201911\u201d; in precedenza altri due errori in superiorit\u00e0 per parte e il palo su rigore di Prlainovic. L\u2019Italia difende bene in inferiorit\u00e0, ma non si sblocca sette contro sei e a \u2013 1\u201957\u201d subisce il colpo del ko da Aleksic, che supera con un pallonetto ravvicinato Volarevic, subentrato a Pastorino ad inizio tempo, per il 12 \u2013 8.<\/p>\n<p>\u201cLa Serbia ha giocato con maggiore aggressivit\u00e0 \u2013 afferma il c.t. Campagna -, indirizzando la partita su un contatto fisico non punito dagli arbitri. Non abbiamo perso nulla. Essere qui tra, le prime quattro, \u00e8 motivo di orgoglio. Ci giocheremo tutto per il bronzo. Purtroppo la nostra zona, che ci ha consentito di vincere il campionato del mondo, non ha funzionato; ma considero questo europeo un\u2019ulteriore tappa per la nostra crescita, soprattutto per continuare ad elevare il nostro gioco\u201d.<\/p>\n<p>\u201cComplimenti alla Serbia \u2013 dichiara il capitano Felugo -. E\u2019 stato un match combattuto. Loro non hanno mollato mai. Una delle chiavi \u00e8 anche la poca prolificit\u00e0 con l\u2019uomo in pi\u00f9. Loro hanno trovato buone soluzioni dai cinque metri; noi invece abbiamo sbagliato tanto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Serbia ha giocato col dente avvelenato \u2013 sottolinea l\u2019attaccante Presciutti -. Covavano tanta rabbia. Noi dobbiamo riprenderci subito e cercare di conquistare il bronzo della continuit\u00e0, molto prezioso considerato il livello delle quattro semifinaliste\u201d.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br>\nItalia \u2013 Serbia 8 \u2013 12<br>\n(Parziali: 5 \u2013 4, 1 \u2013 4, 1 \u2013 3, 1 \u2013 1)<br>\nItalia: Pastorino, Perez, Gitto, Figlioli 1, Giorgetti 1, Felugo 1, Figari 2, Gallo 3, Presciutti, Fiorentini, Aicardi, Lapenna, Volarevic. All. Campagna.<br>\nSerbia: Soro, Saponjic 1, Gocic, V. Udovicic 2, Cuk 1, Pijetlovic, Nikic, Aleksic 2, Radjen, Filipovic 3, Prlainovic 1, S. Mitrovic 2, B. Mitrovic. All. D. Udovicic.<br>\nArbitri: Levin (Isr) e Teixido (Spa).<br>\nNote: usciti per limite di falli Gocic a 4\u201916\u201d e Radjen a 7\u201915\u201d del terzo tempo, Aicardi a 1\u201916\u201d del quarto tempo; espulso con sostituzione Gitto a 7\u201929\u201d del secondo tempo. Superiorit\u00e0 numeriche 3 su 14 per l\u2019Italia, 5 su 11 pi\u00f9 due rigori di cui uno fallito per la Serbia 5\/11. Ammoniti per proteste Campagna a 5\u201937\u201d del terzo tempo e Dejan Udovicic a 4\u201911\u201d del quarto tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Si interrompe in semifinale la bracciata verso la medaglia d\u2019oro dell\u2019Italia campione del mondo. Vince la Serbia 12 \u2013 8, sfruttando il fisico, il metro arbitrale e spaccando la partita con le frazioni centrali di 4 a 1 e 3 a 1. 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