{"id":209547,"date":"2012-01-20T07:59:09","date_gmt":"2012-01-20T06:59:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=209547"},"modified":"2012-01-20T13:08:43","modified_gmt":"2012-01-20T12:08:43","slug":"tragedia-concordia-la-nave-si-muove-stop-alle-ricerche-e-indagine-sul-timone-e-intanto-il-governo-lavora-alle-norme-anti-inchino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/tragedia-concordia-la-nave-si-muove-stop-alle-ricerche-e-indagine-sul-timone-e-intanto-il-governo-lavora-alle-norme-anti-inchino\/","title":{"rendered":"Concordia, la nave si muove: stop alle ricerche e indagine sul timone e il Governo lavora alle norme &#8220;anti-inchino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La Costa Concordia si \u00e8 mossa ancora. Per questa ragione sono sono state sospese tutte le attivit\u00e0 di ricerca dei dispersi. Questa mattina \u00e8 prevista una riunione delle forze operative per decidere come procedere e non \u00e8 escluso che possa prendere corpo il progetto di imbracatura dello scafo della Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio davanti alla costa dell\u2019isola del Giglio, che verrebbe assicurato cos\u00ec agli scogli per evitare l\u2019inabissamento.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_577\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_577\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_577').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_577\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Mentre al Giglio l\u2019emergenza non si ferma, a Roma, il Ministero dell\u2019Ambiente lavora per migliorare la sicurezza in mare ed ha gi\u00e0 avanzato delle ipotesi di lavoro \u201canti-inchino\u201d: limite a tre miglia dalla costa per i cargo con trasporti pericolosi per le aree protette con linee guida e interventi su due aree di maggior attenzione come il Canale di Piombino e Venezia. Per quest\u2019ultima limiti di tonnellaggio nel Bacino di San Marco mentre in Laguna distanza di sicurezza di due miglia tra le navi in transito.<\/p>\n<p>In particolare per le aree protette ci saranno linee guida alle capitanerie di porto che verranno definite a seconda delle diverse realt\u00e0 mentre in alcune aree da individuare potrebbe esserci l\u2019obbligo di usare il pilota, ovvero una figura professionale ad hoc che sale a bordo e prende i comandi, gi\u00e0 in uso in alcune realt\u00e0, per entrare in porto.<\/p>\n<p>Intanto procede anche l\u2019inchiesta giudiziaria relativa al naufragio e la credibilit\u00e0 del comandante Francesco Schettino potrebbe subire un nuovo scossone dagli accertamenti decisi dagli inquirenti sul timone della nave Costa Concordia. Schettino nell\u2019interrogatorio di garanzia ha ammesso di aver sbagliato la manovra di avvicinamento all\u2019isola quando decise di portare la nave su una \u201crotta turistica\u201d diversa da quella ordinaria e poi di aver compiuto una manovra di emergenza capace di salvare, secondo lui, centinaia, se non migliaia di persone. Potrebbe non essere cos\u00ec.<\/p>\n<p>La procura di Grosseto lo accusa fin dall\u2019inizio dell\u2019 inchiesta di aver condotto la nave ad una velocit\u00e0 elevata, 15 nodi, velocit\u00e0 vietata dal codice della navigazione nei tratti di mare punteggiati da ostacoli poich\u00e9 rende difficile arrestare i natanti entro una distanza adeguata. Ma 15 nodi \u2013 ecco le nuove valutazioni tecniche maturate dalle indagini della guardia costiera \u2013 sono troppi anche per poter correggere la direzione in tempo e senza andare a sbattere contro le rocce: perci\u00f2 emergerebbe la velocit\u00e0 elevata come reale errore della plancia di comando della Costa Concordia, costretta a dover repentinamente virare il timone tutto a dritta (destra) per non urtare frontalmente la scogliera.<\/p>\n<p>La manovra \u2013 una \u201csterzata\u201d fatta in piena emergenza \u2013 riusc\u00ec solo in parte: la nave ebbe la fiancata di sinistra squarciata per circa 50-70 metri sul lato di poppa e divenne ingovernabile. L\u2019acqua entrata in cinque sale macchine caus\u00f2 il blocco dei motori e black out agli impianti elettrici. E il timone, allo studio degli inquirenti, rivela molto di questa dinamica rimanendo infatti sempre tutto a dritta dopo l\u2019urto. Questa circostanza sarebbe confermata dalle testimonianze di alcuni ufficiali della Costa Concordia, ascoltati dagli investigatori e presenti in plancia di comando dopo la collisione. <\/p>\n<p>Gli accertamenti della guardia costiera per analizzare questo fatto si soffermeranno anche sui movimenti registrati sia dall\u2019Ais (l\u2019Authomatic Identification System, sistema satellitare di rintraccio delle navi), sia dal \u201cVdr\u201d, il Voyage Data Recorder, che memorizza tutti i movimenti della nave e tutte le operazioni della plancia di comando.<\/p>\n<p>Altri accertamenti riguardano inoltre il movimento delle ancore, per verificare se \u00e8 vero quanto detto da Schettino e cio\u00e9 di averle gettate quando la nave era ancora in moto. Il timone, si fa anche osservare da fonti qualificate, fu completamente virato a dritta come se la nave, arrivando ad alta velocit\u00e0, dovesse scansare l\u2019ostacolo all\u2019ultimo momento. A quel punto la plancia di comando non pot\u00e9 pi\u00f9 correggere la rotta, la nave era troppo sotto costa e dopo l\u2019urto fece un mezzo giro su se stessa, di circa 180 gradi, andandosi ad adagiare accanto all\u2019isola con la prua rivolta al fronte nord dell\u2019insenatura di Giglio Porto, dov\u2019\u00e9 ora. <\/p>\n<p>Se gli accertamenti \u2013 che sono essenzialmente tecnici e si baseranno sull\u2019analisi dei dati contenuti nella \u2018scatola nera\u2019, che dir\u00e0 da quando e per quanto il timone fu virato, e in che punto esatto di mare \u2013 dovessero avallare questa ricostruzione, cadrebbe la versione di Schettino secondo cui, dopo aver subito la falla, sarebbe stato comunque capace di manovrare la nave in avaria avvicinandola volontariamente alla costa cos\u00ec da favorire il soccorso a 4.000 persone. Se cos\u00ec stanno le cose, non sarebbe stato, di fatto, per lui possibile agire cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Costa Concordia si \u00e8 mossa ancora. Per questa ragione sono sono state sospese tutte le attivit\u00e0 di ricerca dei dispersi. 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