{"id":209406,"date":"2012-01-18T11:48:47","date_gmt":"2012-01-18T10:48:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=209406"},"modified":"2012-01-18T18:01:51","modified_gmt":"2012-01-18T17:01:51","slug":"naufragio-concordia-la-cassaforte-del-comandante-svuotata-o-inghiottita-dal-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/naufragio-concordia-la-cassaforte-del-comandante-svuotata-o-inghiottita-dal-mare\/","title":{"rendered":"Naufragio Concordia: la cassaforte del comandante svuotata o inghiottita dal mare?"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNon \u00e8 la prima volta che i comandanti di navi, in situazioni di difficolt\u00e0, tendono a sminuire e ad essere silenziosi e reticenti\u201d. Lo ha detto Gregorio De Falco, il celebrato capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, proiettato nel sistema mediatico dalla telefonata con il comandante della Concordia (tanto da diventare un trend di Twitter, #vadaabordoca**o e #defalco).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_892\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_892\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_892').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_892\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019alto ufficiale Francesco Schettino che si rifiuta di tornare a bordo per coordinare i soccorsi, esitante sino al limite del grottesco nella telefonata divulgata, \u00e8 finito nel tritacarne dei commenti (dai bar ai talk show a Facebook) come un pusillanime, un disonore per ogni sorta di marineria. Ma la sua reticenza e omert\u00e0 nelle fasi tragiche del naufragio appare ancora fumosa e nasconde non pochi misteri. Del resto il momento preciso dell\u2019abbandono nave \u00e8 al vaglio profondo degli inquirenti.<\/p>\n<p>Uno degli interrogativi, per esempio, \u00e8 sulla cassa in dotazione al comandante. Nelle navi di grandi dimensioni cos\u00ec come nei mercantili \u00e8 d\u2019uso tenere una cassaforte, a cura del comandante, con elevate cifre in contanti, di solito decine di migliaia di dollari (comunque una discreta somma moltiplicata per ogni unit\u00e0 di personale d\u2019equipaggio), per far fronte alle emergenze che possono occorrere nei vari porti o le esigenze di liquidazione di marinai o altri lavoratori di bordo. Si tratta di un \u201cgruzzolo\u201d consistente che, appunto, dovrebbe servire alle necessit\u00e0 di pagamenti cash per bisogni imprevisti.<\/p>\n<p>Il comandante Schettino, nelle fasi concitate dell\u2019incidente, potrebber avere \u201cmesso in salvo\u201d il fondo cassa. E\u2019 un\u2019ipotesi che avanzano alcuni esperti di navigazione, con sfumature pi\u00f9 o meno maligne. Oppure potrebbe averlo lasciato al suo destino di affondamento, insieme al resto del gigantesco patrimonio del colosso galleggiante. Su questo aspetto ci sono ancora molti elementi da chiarire. I magistrati sono in attesa dei tabulati telefonici da cui si potr\u00e0 capire con chi abbia avuto contatti Schettino quella notte, nel momento in cui la nave rimaneva senza guida per gestire l\u2019evacuazione.<\/p>\n<p>Alle 3 di questa notte Schettino, ai domiciliari, \u00e8 tornato nella sua casa a Meta di Sorrento. Il comandante ha ammesso di aver \u201ccommesso un errore\u201d, presumibilmente riferendosi al cosiddetto \u201cinchino\u201d che ha portato la Concordia troppo vicina alle coste dell\u2019Isola del Giglio.<\/p>\n<p>Schettino, durante l\u2019interrogatorio di ieri davanti al gip di Grosseto, avrebbe fatto importanti ammissioni, confessando errori nella conduzione della nave negli attimi precedenti all\u2019impatto con gli scogli. Il comandante, secondo indiscrezioni, avrebbe ammesso di aver \u201csbagliato l\u2019accosto\u201d e che l\u2019inchino era per il commodoro Mario Palombo, gigliese. Schettino avrebbe spiegato di aver navigato a vista, ma di aver ordinato la virata troppo tardi, finendo in acque troppo basse.<\/p>\n<p>Secondo fonti giudiziarie della Procura di Grosseto, nel mirino dei pm potrebbero finire anche il secondo ufficiale Dimitri Ckristidis e il terzo ufficiale Silvia Coronica, ritrovatisi entrambi sulla scialuppa da cui si \u00e8 calato il comandante Francesco Schettino, l\u2019unico finora ufficialmente indagato insieme al primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio, che \u00e8 stato denunciato in stato di libert\u00e0. Nel mirino dei pm potrebbe finire poi Roberto Ferrarini, marine operation director, ovvero il manager delle operazioni marittime e dell\u2019unit\u00e0 di crisi della Costa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNon \u00e8 la prima volta che i comandanti di navi, in situazioni di difficolt\u00e0, tendono a sminuire e ad essere silenziosi e reticenti\u201d. Lo ha detto Gregorio De Falco, il celebrato capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, proiettato nel sistema mediatico dalla telefonata con il comandante della Concordia (tanto da diventare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[1077,4226,38241,5787],"class_list":["post-209406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-costa","tag-costa-concordia","tag-francesco-schettino","tag-naufragio","post_cat_citta-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/209406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=209406"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/209406\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=209406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=209406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=209406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}