{"id":209389,"date":"2012-01-17T22:13:52","date_gmt":"2012-01-17T21:13:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=209389"},"modified":"2012-01-18T16:07:18","modified_gmt":"2012-01-18T15:07:18","slug":"pallanuoto-europei-litalia-demolisce-la-turchia-aicardi-miglior-marcatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/pallanuoto-europei-litalia-demolisce-la-turchia-aicardi-miglior-marcatore\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, Europei: l&#8217;Italia demolisce la Turchia, Aicardi miglior marcatore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. L\u2019Italia batte la Turchia 24 \u2013 7 e vince la prima partita alla 30\u00b0 edizione dei campionati europei in svolgimento ad Eindhoven. Gli azzurri giocano sciolti, scaricano sui malcapitati avversari le recriminazioni generate dal 5 a 0 subito nel secondo parziale all\u2019esordio con l\u2019Ungheria, e iniziano la corsa verso il quarto di finale, che passa per le prossime partite contro i padroni di casa dell\u2019Olanda gioved\u00ec alle 19, la Macedonia sabato alle 14,30 e la Grecia luned\u00ec alle 20,30. Difficile, ma non impossibile, prevedere l\u2019accesso alle semifinali attraverso il primato del girone ipotecato dai magiari con il successo nel confronto diretto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_175\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_175\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Contro la Turchia, gi\u00e0 battuta dalla Macedonia 16 \u2013 4, \u00e8 poco pi\u00f9 di un allenamento; \u00e8 soprattutto un esame probante sotto il profilo mentale, un modo per valutare tenuta e reazione. I campioni del mondo lo superano, giocando una pallanuoto semplice ed efficiace, fatta di pressing, raddoppi, controfughe e buona circolazione del pallone nelle situazioni di parit\u00e0 e non. Col vantaggio acquisito emergono anche qualche personalismo eccessivo, soprattutto in fase di finalizzazione, ed errori difensivi evitabili. Ma sono peccati veniali, probabilmente insiti in partite come queste. Il gap in vasca \u00e8 infatti evidente e il successo non \u00e8 mai in discussione.<\/p>\n<p>Gli italiani chiudono il primo parziale sul 7 \u2013 2; trasformano entrambe le superiorit\u00e0 numerica a disposizione con Felugo, mandano a segno due volte Aicardi e Gallo e una volta Giorgetti. Evitabili le reti di Cagatay (2 \u2013 1) con l\u2019uomo in pi\u00f9 e Okman (5 \u2013 2) dal centro. Il secondo parziale \u00e8 illuminato dai movimenti di Aicardi, ben servito e risolutivo: altri due centri che contribuiscono al 4 a 1 di parziale con le reti in apertura di Gallo in superiorit\u00e0 numerica e in chiusura di Presciutti, autore di una bella palomba. Nel mezzo il goal dalla distanza di Coskun. E\u2019 11 \u2013 3.<\/p>\n<p>Nel terzo tempo c\u2019\u00e8 l\u2019avvicendamento in porta: entra Volarevic. L\u2019Italia raggiunge il 17 \u2013 6 con due reti di Figari e di Figlioli e le marcature di Giorgetti e Presciutti in controfuga, ma concede una palomba strappa applausi da sette metri a Gunkut e due tiri diretti ad Okman. Chiudono il match due reti di Presciutti e quella di Felugo, i centri di Aicardi, miglior marcatore della partita con cinque segnature, Lapenna, Figari e Fiorentini. Nel mezzo il rigore di Coskun. Gli azzurri hanno segnato in tutte e 6 le superiorit\u00e0 avute; per i turchi 1 su 6.<br>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br>\n\u201cE\u2019 stata una buona risposta sotto il profilo dell\u2019attenzione e della concentrazione \u2013 sottolinea Campagna -, valori che dobbiamo ancora accrescere molto. La Turchia non \u00e8 di certo di primo livello, ma \u00e8 stato importante esprimere la stessa intensit\u00e0 di gioco per tutta la partita. Mettiamo in carniere punti e prestazioni e pensiamo all\u2019Olanda, che \u00e8 gi\u00e0 uno step superiore e ci dar\u00e0 ulteriori risposte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo dimostrato che compatti e concentrati siamo una squadra diversa da quella del secondo tempo contro l\u2019Ungheria \u2013 commenta Felugo -. Gli alibi e le giustificazioni non servono. Sappiamo di aver sbagliato approccio coi magiari. Siamo stati lenti e deconcentrati e loro hanno espresso una pallanuoto attenta e grintosa. Loro hanno meritatamente vinto e noi abbiamo avuto l\u2019ennesima dimostrazione che non possiamo permetterci di abbassare l\u2019attenzione. Siamo i campioni del mondo e contro di noi giocheranno sempre tutti al massimo\u201d.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br>\nTurchia \u2013 Italia 7 \u2013 24<br>\n(Parziali: 2 \u2013 7, 1 \u2013 4, 3 \u2013 6, 1 \u2013 7)<br>\nTurchia: Sezer, Balta, Biyik, Okman 3, Gunkut 1, Coskun 2, Hantal, Akyar, Gedik, Tuncer, Yilmaz, Cagatay 1, Yenigun. All. Turunc.<br>\nItalia: Pastorino, Perez, Gitto, Figlioli 2, Giorgetti 2, Felugo 3, Figari 3, Gallo 3, Presciutti 4, Fiorentini 1, Aicardi 5, Lapenna 1, Volarevic. All. Campagna.<br>\nArbitri: Golijanin (Srb) e Levin (Isr).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. L\u2019Italia batte la Turchia 24 \u2013 7 e vince la prima partita alla 30\u00b0 edizione dei campionati europei in svolgimento ad Eindhoven. 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