{"id":20927,"date":"2008-02-08T14:53:03","date_gmt":"2008-02-08T13:53:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/02\/08\/il-vino-giusto-per-ogni-gusto-1\/"},"modified":"2008-02-08T15:09:40","modified_gmt":"2008-02-08T14:09:40","slug":"il-vino-giusto-per-ogni-gusto-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/02\/il-vino-giusto-per-ogni-gusto-1\/","title":{"rendered":"Il vino giusto per ogni gusto"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia, e la nostra Regione certo non \u00e8 esclusa, \u00e8 la patria della cucina, delle oltre 70.000 ricette tradizionali, dei piatti dai gusti cos\u00ec dissimili fra loro. Ma quando dobbiamo scegliere il vino, spesso facciamo bianco con il pesce, rosso con la carne e non se ne parli pi\u00f9. Saper abbinare il giusto vino in base alle pietanze non \u00e8 per niente un atto stilistico, bens\u00ec a trarne giovamento sar\u00e0 proprio il nostro palato e una ottima cena diventer\u00e0 una cena indimenticabile.<br>\nE\u2019 ovvio che ognuno si beva quello che gli fa pi\u00f9 piacere bere. In 3 puntate voglio solo riferirvi i matrimoni meglio riusciti fra il buon vino e l\u2019amata pietanza. Visto che sono un ligure che parla a molti di voi liguri, voglio subito fugare il dubbio sulla onerosit\u00e0 di tale comportamento virtuoso.<br>\nI parametri per un ottimo abbinamento sono di carattere organolettico, di gusto, quindi non si deve parlare necessariamente di vini incredibili: sar\u00e0 sufficiente come base di partenza una buona qualit\u00e0 (questa s\u00ec) sia del vino che del cibo. Quindi, escludendo un abbinamento buono fra i quattro salti in padella e un vino da un euro, iniziamo questa serie di articoli con gli abbinamenti classici.<br>\nSicuramente si deve sempre partire dal piatto. I cosiddetti abbinamenti per struttura sono anche i pi\u00f9 induttivi: pi\u00f9 il piatto \u00e8 ricco e consistente pi\u00f9 il vino dovr\u00e0 avere corpo. Poi se il cibo sar\u00e0 di sapore deciso, altrettanto deciso dovr\u00e0 essere il vino e pi\u00f9 sar\u00e0 delicato il piatto pi\u00f9 dovr\u00e0 intervenire un vino non lungo in bocca, poco aromatico e di bassa gradazione alcolica. Altra faccenda se invece abbiamo un piatto unto: ci vorr\u00e0 un vino secco, ottimo se spumantizzato, per la pulizia della bocca.<br>\nIl tipo di abbinamento per stagione riassume regole quasi ovvie: con i cibi estivi, leggeri e freddi sar\u00e0 da preferire un vino leggero. Leggero non vuol dire bianco e strutturato non \u00e8 sempre sinonimo di vino rosso (pensiamo a molti vini bianchi francesi o ad alcuni nostri che hanno fatto magari barrique). All\u2019ombra estiva si possono assolutamente ordinare vini rossi, giovani, briosi, poveri di tannini e serviti a temperatura \u201cfresca\u201d (non fredda), cos\u00ec come \u00e8 caldeggiato abbinare a piatti s\u00ec estivi, ma pi\u00f9 decisi nel gusto, rosati, chiaretti, cerasuoli (che sono tutti vini con base di partenza uve a bacca rossa) etc. Dalla stagione autunnale in poi i piatti diventano sempre pi\u00f9 ricchi di sughi e condimenti, grassi e l\u2019accompagnamento giusto pu\u00f2 essere un vino maturo, dotato di struttura e di gradi alcolici.<br>\nUn ultimo consiglio: il vino successivo non deve mai far rimpiangere il precedente. Prossima puntata: abbinamenti regionali e per similitudine e contrasto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia, e la nostra Regione certo non \u00e8 esclusa, \u00e8 la patria della cucina, delle oltre 70.000 ricette tradizionali, dei piatti dai gusti cos\u00ec dissimili fra loro. Ma quando dobbiamo scegliere il vino, spesso facciamo bianco con il pesce, rosso con la carne e non se ne parli pi\u00f9. 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