{"id":20911,"date":"2008-02-08T10:22:27","date_gmt":"2008-02-08T09:22:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/02\/08\/albenga-recupero-della-sede-dellortofrutticola-progetto-a-misura-duomo\/"},"modified":"2008-02-08T13:54:53","modified_gmt":"2008-02-08T12:54:53","slug":"albenga-recupero-della-sede-dellortofrutticola-progetto-a-misura-duomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/02\/albenga-recupero-della-sede-dellortofrutticola-progetto-a-misura-duomo\/","title":{"rendered":"Albenga, recupero sede Ortofrutticola a misura d&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p>[image:1086:r:s=1]La Cooperativa &#8220;L&#8217;Ortofrutticola&#8221; si sposter\u00e0 in Regione Massaretti a Bastia d&#8217;Albenga. L&#8217;intervento di recupero dell&#8217;attuale sede, che verr\u00e0 dimessa, \u00e8 di grande importanza dal punto di vista urbanistico, proprio per la distanza dal mare e dall&#8217;attuale stazione ferroviaria, e quindi dai futuri servizi che vi si potranno insediare con l&#8217;eventuale suo spostamento a monte.<br \/>\nQuesto progetto preliminare \u00e8 stato redatto e diretto dall&#8217;Ing. Arch. Fabrizio Mangini, che opera dal 1998 per la Societ\u00e0 &#8220;Erde&#8221; con funzione di progettista delle commesse di massimo rilievo architettonico.<br \/>\nSi tratta di un&#8217;alternativa al pensiero stilistico contemporaneo e denota un contenuto di &#8220;grammatica&#8221; architettonica.<br \/>\nInfatti, l&#8217;ideatore ha pensato ad un insediamento profondamente ligure, molto caratterizzato e significativo, in s\u00e9 e nel panorama dell&#8217;edificazione discontinua locale di Via Dalmazia, che accusa mancanza di forma urbana riconoscibile e vivibile. E&#8217; a &#8220;misura d&#8217;uomo&#8221;.<br \/>\nInfatti, specifica con evidente autostima anche il progettista, che le scelte architettoniche e distributive effettuate sono riferite a modi di vita naturali e prevedono l&#8217;impiego di finiture, tinte, coperture e tecnologie biocompatibili, non solo nei materiali, ma anche nell&#8217;immagine, forma ed apparenza, altrettanto importanti per la qualit\u00e0 della vita.<br \/>\nSempre nel panorama urbanistico, il complesso, destinato esclusivamente alla residenza, principalmente di prima casa, al piccolo commercio ed ai servizi, costituisce, con architetture, percorsi, piazzette e negozi, un punto d&#8217;arrivo naturale per Via Dalmazia, che oggi si presenta priva di ambienti urbani e spazi pedonali accettabili, terminando contro la ferrovia senza alcuna mediazione.<br \/>\nIl progetto prevede il recupero della volumetria preesistente, garantendo una massima dotazione degli spazi liberi. Infatti le edificazioni si snodano in tutto il perimetro del lotto, con a fulcro una &#8220;piazzetta&#8221; pedonale interna ad uso pubblico. Questa, ove si affacciano gran parte dei negozi e dei servizi, risulta protetta dal disturbo del traffico. Come si pu\u00f2 notare dal disegno, contiene al suo interno aiuole, panchine, pitosfori e portici, tutto coronato dal vero anello mancante della visione perfetta: la pavimentazione in basoli di selciato. Scusate la metafora di una visione malinconica della met\u00e0 del novecento, ma \u00e8 impossibile non poter notare tutti questi errori, spero, voluti che si allontanano esageratamente dall&#8217;architettura contemporanea.<\/p>\n<p>[image:4848:c:s=1]<br \/>\nDalla &#8220;piazzetta&#8221; si dirama una rete di percorsi pedonali pubblici coperti e all&#8217;aperto, accompagnati da verde e zone di sosta , che attraversa longitudinalmente e trasversalmente l&#8217;intero insediamento, fino all&#8217;estremit\u00e0 del lotto, gi\u00e0 predisposti per il futuro collegamento al mare, a seguito dello spostamento a monte della ferrovia.<br \/>\nL&#8217;area frontistante l&#8217;attuale parcheggio pubblico prevede la possibilit\u00e0 di realizzare, eventualmente tramite gli oneri di urbanizzazione, una piazza circolare, dotata di parcheggi e di rotatoria di distribuzione delle varie strade pubbliche che vi terminano gi\u00e0 oggi -in modo pericoloso-, che possa rappresentare una degna conclusione per Via Dalmazia.<br \/>\nLo studio delle facciate fa riferimento ad elementi architettonici, a finiture e a colori naturali delle terre impiegate nell&#8217;architettura ligure, ed in particolare a quella del Ponente, adeguandone funzioni e forme alle esigenze distributive, funzionali e abitative odierne.[image:1088:r:s=1]<br \/>\nNel tessuto edificato si sono cos\u00ec ricavati portici a scarpa, logge, terrazzini e terrazze, cornicioni, mensole, modanature e bugnati, fioriere e finestrature, persiane, muretti e ringhiere caratteristici del costrutto locale, ma anche necessari e qualificanti per le unit\u00e0 commerciali, a servizio e di residenza previsti nel progetto, conformante ai rapporti aeroilluminanti oggi prescritti agli spazi richiesti dagli attuali standard abitativi.<br \/>\nInsomma, tanto per prolungare il significati della metafora di prima, &#8220;il luogo perfetto per il delitto perfetto&#8221;; oppure, sembra il paese del cartone animato della Disney &#8220;La Bella e la Bestia&#8221;: possiamo tutti immaginare la fanciulla Bell che saltella cantando con il suo cesto di vimini ed entra da Via Dalmazia nella &#8220;piazzetta&#8221;, incontra Gaston e&#8230;<br \/>\nCi siamo o ci facciamo?<br \/>\nOvviamente ci facciamo. Scherzando ci si rende conto di quanto il progettista ha curato i particolari di quegli anacoluti che amplificano la resa del significato della vita semplice dell&#8217;abitante di provincia. Questo significa &#8220;a misura d&#8217;uomo&#8221;.<br \/>\nUn piccolo borgo dentro una cittadina in mutamento. L&#8217;architettura ligure \u00e8 l&#8217;assemblamento disordinato e disomogeneo dei volumi, che nell&#8217;insieme creano quasi un ordine. L&#8217;Ing. Arch. Fabrizio Mangini \u00e8 riuscito egregiamente nel suo intento.<\/p>\n<p align=\"right\"><strong>Marco Bersano<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[image:1086:r:s=1]La Cooperativa &#8220;L&#8217;Ortofrutticola&#8221; si sposter\u00e0 in Regione Massaretti a Bastia d&#8217;Albenga. 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