{"id":209051,"date":"2012-01-12T15:21:33","date_gmt":"2012-01-12T14:21:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=209051"},"modified":"2015-03-11T17:08:18","modified_gmt":"2015-03-11T16:08:18","slug":"quasi-affondamento-dello-yacht-kiss-perizia-conferma-che-rottura-non-fu-incidentale-3-persone-indagate-per-naufragio-doloso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/quasi-affondamento-dello-yacht-kiss-perizia-conferma-che-rottura-non-fu-incidentale-3-persone-indagate-per-naufragio-doloso\/","title":{"rendered":"Incidente yacht &#8220;Kiss&#8221;, perizia conferma che rottura non fu incidentale: 3 persone indagate per naufragio doloso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. I risultati delle perizie sembrano confermare i sospetti della Procura sulla vicenda dello strano incidente che, l\u201911 gennaio di un anno fa, aveva visto coinvolto uno yacht di 24 metri, il \u201cKiss\u201d, a sei miglia al largo delle coste savonesi. L\u2019imbarcazione, con a bordo due membri dell\u2019equipaggio, aveva rischiato di affondare, ma era stata salvata in extremis grazie all\u2019intervento di una motovedetta dei vigili del fuoco che stava svolgendo un\u2019esercitazione poco distante dal luogo dove era partito l\u2019sos. Da subito per\u00f2 il sospetto degli inquirenti era che l\u2019affondamento della barca non fosse una fatalit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nei giorni scorsi gli uomini della sezione operativa navale della guardia di finanza e della guardia costiera, che hanno seguito l\u2019indagine coordinati dal pm Ubaldo Pelosi, hanno ricevuto i risultati degli accertamenti svolti sullo yacht. Le perizie svolte sul \u201cKiss\u201d, che era stato sequestrato dopo il quasi affondamento, hanno chiarito che c\u2019era stata una rottura dolosa dei tubi di collegamento delle prese a mare dei due motori. Inoltre i dispositivi di sicurezza per le acque di sentina erano stati disattivati. Elementi che hanno rafforzato l\u2019ipotesi accusatoria della Procura che ha cos\u00ec indagato a piede libero per naufragio doloso tre persone: l\u2019armatore, F.P., 47 anni, milanese, e i due membri dell\u2019equipaggio, L.F., 44 anni di Napoli, e M.M. di 55 anni, entrambi residenti nel Comasco.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta ha anche accertato che l\u2019imbarcazione era stata assicurata con una polizza da 600mila euro (secondo la Procura un valore di quattro volte superiore a quello reale). Un elemento che, se arrivasse una querela da parte della compagnia assicurativa, potrebbe far scattare anche l\u2019ipotesi di truffa. Un altro particolare che aveva fatto insospettire gli inquirenti era che tutti gli arredi interni della barca erano stati smontati. Come se qualcuno avesse voluto \u201csalvare\u201d tutti i pezzi che potevano essere riutilizzati.<\/p>\n<p>Le indagini erano iniziate poco dopo l\u2019incidente dell\u2019imbarcazione, che una volta trainata in porto era stata ispezionata per capire le cause del principio di affondamento: l\u2019acqua era entrata dal vano motore inclinandolo verso poppa in pochi minuti e solo grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco si era evitato che il \u201ckiss\u201d colasse a picco (in un punto in cui il fondale \u00e8 profondo circa 400 metri). Lo yacht di 24 metri, era stato sottoposto a sequestro preventivo in attesa e ormeggiato presso il cantiere \u201cW Service\u201d.<\/p>\n<p>La barca, iscritta nel registro di Sanremo, stava per essere trasferita da Genova al porto della localit\u00e0 del ponente ligure per degli interventi di manutenzione. Fino al maggio 2010 lo yacht era utilizzato per attivit\u00e0 di noleggio per poi diventare imbarcazione adibita ad uso diportistico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. I risultati delle perizie sembrano confermare i sospetti della Procura sulla vicenda dello strano incidente che, l\u201911 gennaio di un anno fa, aveva visto coinvolto uno yacht di 24 metri, il \u201cKiss\u201d, a sei miglia al largo delle coste savonesi. 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