{"id":208602,"date":"2012-01-03T14:29:28","date_gmt":"2012-01-03T13:29:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208602"},"modified":"2012-01-03T18:42:19","modified_gmt":"2012-01-03T17:42:19","slug":"emergenza-incendi-la-corte-dei-conti-aumento-del-73-del-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/emergenza-incendi-la-corte-dei-conti-aumento-del-73-del-2011\/","title":{"rendered":"Emergenza incendi, la Corte dei Conti: aumento del 73% del 2011"},"content":{"rendered":"<p>Gli incendi boschivi continuano a rappresentare un \u201cpreoccupante fenomeno\u201d: al 30 novembre i dati evidenziano un aumento, rispetto al 2010, di circa il 73% del numero di roghi e del 23% delle superfici bruciate. A fronte di ci\u00f2, si evidenzia una \u201cfrantumazione delle competenze\u201d nei soggetti coinvolti nella gestione degli incendi e meglio sarebbe accentrare le responsabilit\u00e0 in capo al Corpo forestale dello Stato. E\u2019 quanto segnala la Corte dei Conti in una relazione pubblicata oggi. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_248\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_248\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_248').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_248\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La regione pi\u00f9 colpita dai roghi nel 2011 \u00e8 stata la Campania con 1.491 incendi, seguita dalla Calabria con 1.425, dalla Sicilia con 1.097 e dalla Sardegna con 988. La Calabria \u00e8 stata la regione con la pi\u00f9 alta superficie boscata andata in fumo (8.634,94 ettari), seguita dal Lazio (4.358,10 ettari), dalla Campania (4.297,77 ettari) e dalla Sardegna (3.574,32 ettari). L\u2019indagine, sottolinea la Corte dei Conti, non ha evidenziato rilievi significativi nella gestione dell\u2019attivit\u00e0 antincendio boschivo del Corpo forestale dello Stato, di cui \u201cva riconosciuta l\u2019elevata professionalit\u00e0, ma sono emerse, piuttosto, criticit\u00e0 di sistema nell\u2019impiego delle risorse umane e materiali destinate\u201d al contrasto dei roghi. <\/p>\n<p>\u201cLa frantumazione delle competenze \u2013 nota la magistratura contabile \u2013 con una pluralit\u00e0 di soggetti istituzionalmente coinvolti nella gestione del fenomeno incendio, ha indotto a raccomandare il perseguimento di una sempre migliore coordinazione degli interventi sia sul piano programmatico che sul piano pi\u00f9 precisamente operativo, anche riconsiderando la complessiva organizzazione del sistema, attraverso un accentramento nel Corpo forestale dello Stato della responsabilit\u00e0 e direzione dell\u2019antincendio boschivo, dell\u2019attivazione dell\u2019intervento dei mezzi aerei, se necessari, e nella formazione e direzione dei cosiddetti volontari, attese le sue specifiche competenze in materia\u201d. Il Corpo, prosegue la Corte di Conti, \u201c\u00e9 impegnato particolarmente nella gestione della prevenzione degli incendi anche attraverso il potenziamento dell\u2019attivit\u00e0 investigativa\u201d. <\/p>\n<p>L\u2019origine dolosa in generale \u00e8 quella che assume i valori pi\u00f9 significativi: 3.169 incendi nel 2008 (65,2% del totale), 2.582 nel 2009 (pari al 67,2%) e 1.920 nel 2010 (pari al 67,9% su un totale di 4.884). Il catasto delle aree percorse dal fuoco da realizzarsi a cura dei Comuni (nei 90 giorni dall\u2019approvazione dei piani regionali), rileva poi la relazione, \u201cche poteva avere un importante effetto di deterrenza dei roghi di matrice dolosa, \u00e8 rimasto per lo pi\u00f9 inattuato nonostante la comunicazione dell\u2019evento sia sempre fatta, nei casi di intervento del Corpo forestale\u201d. Attualmente, su un totale di 8.094 comuni, soltanto 1.496 si sono accreditati per poter utilizzare i dati relativi agli incendi forniti dal Corpo forestale attraverso il Sim (Sistema Informativo della Montagna). <\/p>\n<p>\u201cSarebbe, altres\u00ec, opportuno, comunque \u2013 osserva ancora la magistratura contabile \u2013 cointeressare tutti gli attori dell\u2019attivit\u00e0 antincendio alla prevenzione e conservazione delle aree correlando parte dei compensi (o l\u2019attribuzione di incentivi) alla riduzione degli incendi rispetto alle serie storiche precedenti. Non appare, invece, conveniente correlare i pagamenti esclusivamente all\u2019attivit\u00e0 di spegnimento, per evitare tentazioni speculative da parte di chi lucra da quell\u2019attivit\u00e0\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli incendi boschivi continuano a rappresentare un \u201cpreoccupante fenomeno\u201d: al 30 novembre i dati evidenziano un aumento, rispetto al 2010, di circa il 73% del numero di roghi e del 23% delle superfici bruciate. 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