{"id":208597,"date":"2012-01-03T13:14:32","date_gmt":"2012-01-03T12:14:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208597"},"modified":"2012-01-03T13:30:32","modified_gmt":"2012-01-03T12:30:32","slug":"treni-a-lunga-percorrenza-filt-cgil-liguria-sempre-piu-penalizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/treni-a-lunga-percorrenza-filt-cgil-liguria-sempre-piu-penalizzata\/","title":{"rendered":"Treni a lunga percorrenza, Filt-Cgil: &#8220;Liguria sempre pi\u00f9 penalizzata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cDal 12 dicembre l\u2019orario dei treni a lunga percorrenza ha subito l\u2019ennesima riduzione e la Liguria ne \u00e8 stata notevolmente penalizzata. Gli ultimi anni si sono caratterizzati per un lento abbandono di Trenitalia del segmento delle medie e lunghe percorrenze sulla linea Tirrenica a seguito del progressivo taglio delle risorse pubbliche destinate al sostegno del contratto di servizio tra Trenitalia e Ministero dei Trasporti per il cosiddetto \u201cservizio universale\u201d. Cos\u00ec il segretario Filt Cgil Liguria Corrado Cavanna, il responsabile regionale delle Attivit\u00e0 Ferroviarie Filt Cgil Valerio Corradini ed il responsabile Trasporto ferroviario Passeggeri Filt Cgil Laura Andrei hanno scritto in una lettera indirizzata ai parlamentari liguri, al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, all\u2019assessore ai trasporti Enrico Vesco e ai capi gruppo in Consiglio regionale. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_766\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_766\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cNon \u00e8 ancora chiaro in che misura il recente ripristino dei fondi da destinare ai contratti di servizio pubblico previsto dal \u201cDecreto Salva Italia\u201d sar\u00e0 destinato alla reintegrazione dei treni a media-lunga percorrenza che interessano la nostra Regione. Questa volta sono scomparsi lo storico \u201ctreno del sole\u201d Torino \u2013 Palermo, solo letti e cuccette, e una coppia di treni Frecciabianca sul collegamento Genova Roma. Purtroppo non possiamo dimenticare che l\u2019arretramento di FS dura da molto e che questo \u00e8 solo l\u2019ultimo atto di una tragedia iniziata da tempo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA seguito delle scelte commerciali di Trenitalia negli ultimi anni sono stati soppressi i collegamenti internazionali con Nizza, che permettevano ai viaggiatori che raggiungevano l\u2019aeroporto francese di trovare treni diretti per Roma, Venezia e Basilea e viceversa, fornendo un ottimo servizio anche al turismo ligure. Ripensando poi ai treni Nord \u2013 Sud la Liguria fino a un paio di anni fa era attraversata da almeno tre convogli notturni con posti a sedere e carrozze letti e cuccette che collegavano Torino a Reggio Calabria, Palermo, Crotone e persino Taranto\u201d aggiunge la missiva. <\/p>\n<p>\u201cAttualmente non \u00e8 rimasto alcun collegamento diretto col Meridione, a parte un disastrato Intercity notte Torino Napoli che costringe i viaggiatori a ore di percorrenza in condizioni disumane a causa della composizione ridotta e dell\u2019assenza di un adeguato servizio di letti e cuccette. Sono inspiegabilmente scomparsi anche i treni periodici che permettevano ai cittadini liguri di raggiungere la Calabria trasportando la propria auto al seguito tramite un comodo servizio di carri auto collegati alle cuccette\u201d. <\/p>\n<p>\u201cAlcuni dei servizi Frecciabianca per Roma sono al momento effettuati con materiale obsoleto (ETR 463), organizzati su orari che apparentemente non rispondono ad alcuna logica commerciale, gravati da continui ritardi e disservizi. Infatti i nuovi \u201cgiri materiali\u201d programmati per il raggiungimento dell\u2019unico punto di manutenzione situato a Milano sono troppo stretti e fanno ricadere il ritardo del treno in arrivo su quello che riparte poco dopo con lo stesso materiale\u201d. <\/p>\n<p>\u201cConsiderato che tali servizi sono \u201ca mercato\u201d in quanto non rientrano nella lista del contratto di servizio pubblicata sul sito di Trenitalia, una loro scarsa frequentazione dovuta a errori nella programmazione degli orari o ai continui ritardi in esercizio ne produrrebbe l\u2019insostenibilit\u00e0 economica e potrebbe causarne la soppressione al prossimo cambio orario di giugno. E\u2019 ancora pi\u00f9 strano scoprire che alcuni di questi treni viaggiano come \u201cmateriali vuoti\u201d in fasce orarie non coperte da alcun altro tipo di servizio (a causa dei tagli al trasporto regionale non esistono pi\u00f9 collegamenti Genova Milano dopo le 22.00) con evidenti sprechi di risorse e ulteriori inefficienze\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon dimentichiamo che i recenti investimenti in Liguria di oltre 41 milioni di euro sui nuovi siti manutentivi (supportati da accordi sindacali sull\u2019organizzazione del lavoro per la chiusura della attivit\u00e0 di Genova Brignole e Terralba e l\u2019ampliamento dell\u2019officina di Savona) nei progetti di Trenitalia non riguarderanno i treni a lunga percorrenza n\u00e9 tantomeno i carri merci (ormai esternalizzati da tempo) ma saranno esclusivamente destinati al trasporto regionale\u201d. <\/p>\n<p>\u201cLa linea Genova Milano vede un continuo accavallarsi di treni IC a tariffe pi\u00f9 contenute, a pochi minuti di distanza da treni Frecciabianca pi\u00f9 cari di sei euro, con l\u2019evidente paradosso che i secondi impiegano due minuti pi\u00f9 dei primi ad arrivare a destinazione. Tutto ci\u00f2 non pare trovare alcuna spiegazione logica se non nell\u2019eccessiva superficialit\u00e0 con la quale si guarda alla nostra Regione e alle sue necessit\u00e0 di collegamenti ferroviari efficienti e di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDulcis in fundo, scopriamo che i collegamenti Frecciabianca ai quali sono state eliminate le fermate di Chiavari e Rapallo per velocizzare il servizio, con la conseguente penalizzazione per i pendolari, vedono per gli stessi treni il ripristino delle fermate di Massa e Civitavecchia a seguito delle richieste delle comunit\u00e0 locali\u2026.Forse le Regioni in Italia non sono tutte uguali agli occhi di Trenitalia?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa scelta di FS di abbandonare il \u201cprodotto notte\u201d ha prodotto il licenziamento di 800 lavoratori degli appalti e l\u2019apertura della tristemente famosa \u201cvertenza notte\u201d per il riconoscimento della clausola sociale nella procedura di gara per l\u2019affidamento del servizio al nuovo gestore e per il ricollocamento di chi non pu\u00f2 trovare nuova occupazione a causa della soppressione di una parte dei treni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTutta la politica commerciale di Trenitalia sembra ormai improntata al solo obiettivo di spostare volumi di traffico sulle tratte ad alta velocit\u00e0, abbandonando a tale scopo gli altri segmenti, con il tacito accordo del Ministero dei Trasporti. Il risultato ottenuto fino ad oggi \u00e8 che sempre maggiori quote di viaggiatori sono stati costretti a scegliere i pullman per compiere tragitti lunghi e scomodi sulla gomma, nonostante la politica delle buone intenzioni per una mobilit\u00e0 sostenibile, o a rivolgersi a viaggi in aereo molto pi\u00f9 costosi, almeno per chi se lo pu\u00f2 permettere in questi tempi di crisi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChi conosce bene i treni sa perfettamente che anche i collegamenti Nord-Sud hanno sempre lavorato con altissime frequentazioni, e le difese dei vertici di FS sulla loro scarsa redditivit\u00e0 non paiono assolutamente giustificabili.<br>\nSembra oltretutto paradossale abbandonare completamente territori come il nostro dove il trasporto ferroviario ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale per il turismo, e per la mobilit\u00e0 degli studenti e dei lavoratori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon dimentichiamo che il sostanziale dimezzamento dei treni a lunga percorrenza prodotto nell\u2019ultimo quinquennio, che per quest\u2019anno consiste in circa 7 milioni di km treno in meno su 34 milioni totali, ha visto il progressivo ridimensionamento degli organici, confermato dalle recenti dichiarazioni ai mezzi di stampa dell\u2019AD del gruppo FS Mauro Moretti circa la necessit\u00e0 di ricollocare 900 lavoratori dipendenti a livello nazionale attraverso procedure di mobilit\u00e0 geografica e professionale. I primi a farne le spese, subito dopo i viaggiatori, rischiano per\u00f2 di essere sempre gli addetti agli appalti di pulizia e delle attivit\u00e0 accessorie, che a causa di un\u2019eccessiva frammentazione dei lotti assegnati con gare al massimo ribasso e spesso senza inclusione della clausola sociale, vedono messo a rischio il proprio posto di lavoro ad ogni cambio orario, ad ogni taglio di risorse pubbliche, ad ogni cambio appalto, con la necessit\u00e0 di ricorrere sempre pi\u00f9 frequentemente agli ammortizzatori sociali e con continui ritardi nei pagamenti degli stipendi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRichiediamo una maggiore incisivit\u00e0 sui vertici di Trenitalia circa le scelte commerciali e le politiche tariffarie che coinvolgono i treni passeggeri che servono la nostra Regione, sulle scelte strategiche per gli investimenti del Gruppo FS riguardo la manutenzione rotabili di tutti i settori, a iniziare dai merci, e sugli investimenti infrastrutturali, poich\u00e9 un servizio ferroviario di qualit\u00e0 non pu\u00f2 prescindere da forniture adeguate di nuovi materiali e da infrastrutture veloci e moderne\u201d conclude la lettera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cDal 12 dicembre l\u2019orario dei treni a lunga percorrenza ha subito l\u2019ennesima riduzione e la Liguria ne \u00e8 stata notevolmente penalizzata. 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