{"id":208588,"date":"2012-01-03T12:22:29","date_gmt":"2012-01-03T11:22:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208588"},"modified":"2012-01-03T12:22:29","modified_gmt":"2012-01-03T11:22:29","slug":"in-ricordo-del-maresciallo-salvatore-aversa-e-della-moglie-lucia-precenzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/01\/in-ricordo-del-maresciallo-salvatore-aversa-e-della-moglie-lucia-precenzano\/","title":{"rendered":"In ricordo del maresciallo Salvatore Aversa e della moglie Lucia Precenzano"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa malavita quando colpisce lo fa convinta del fatto che uccidere un uomo colpendo i suoi affetti pi\u00f9 cari e lasciando nella disperazione intere famiglie, significa averla vinta, significa mostrare i muscoli per dichiarare la propria forza. Ma il ricordo dell\u2019esempio che alcuni uomini lasciano in chi li ha conosciuti e chi di loro ha sentito parlare non muore con un colpo di pistola. E cos\u00ec dopo vent\u2019anni il ricordo del Maresciallo Salvatore Aversa e della sua adorata moglie Lucia Precenzano, sono vivi nella mente dei Poliziotti calabresi come esempio di forza e di rettitudine sul lavoro e in famiglia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_40\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_40\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il 4 gennaio del 1992, mani assassine colpivano Salvatore Aversa, reo, agli occhi di quell\u2019antistato che si annida negli angoli della societ\u00e0 civile, di essere un investigatore integerrimo, Servitore dello Stato in maniera incondizionata fino all\u2019estremo sacrificio. Ma perch\u00e9 la punizione sembrasse ancor pi\u00f9 grande gli assassini non si accontentarono di colpire lo Stato attraverso la morte di uno dei suoi rappresentanti pi\u00f9 autorevoli ma inflissero un dolore pi\u00f9 grande, lasciando tre figli senza un padre e senza una madre. I risultati raggiunti dalla Polizia di Stato in questi vent\u2019anni sono stati, come ha detto recentemente il Capo della Polizia encomiabili, e questo ha reso omaggio alla memoria di chi come Salvatore Aversa ha combattuto la malavita fino all\u2019estremo sacrificio. <\/p>\n<p>Ma ancora troppe zone grigie esistono in Calabria, ancora troppo sole e troppo esposte sono le Forze dell\u2019Ordine chiamate, in alcune regioni pi\u00f9 che in altre, a confrontarsi con una delinquenza attrezzata che ha affinato, da quel 4 gennaio di vent\u2019anni fa, i suoi modi di colpire. Ecco perch\u00e9, se da una parte \u00e8 dovuto un pensiero di rispetto e riconoscenza nei confronti di chi, come Salvatore Aversa troppo presto \u00e8 stato sottratto all\u2019amore dei suoi figli, dall\u2019altra il miglior modo per non rendere vano il sacrificio di chi per lo Stato ha dato la propria vita, \u00e8 rafforzare tutti i mezzi a disposizione delle Forze di Polizia, lottando al loro fianco perch\u00e9 i Servitori dello Stato li si possa onorare in vita e non doverne parlare sempre tragicamente al passato. Il Coisp, vent\u2019anni dopo, \u2013 conclude il Segretario calabrese del Sindacato Indipendente di Polizia \u2013 ricorder\u00e0 i coniugi Aversa, come ogni anno, in una manifestazione che si svolger\u00e0 nel Comune di Lamezia Terme il prossimo 23 gennaio ed alla quale parteciperanno diversi rappresentanti nazionali, tra questi il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Brugnano, Segretario Regionale del Coisp \u2013 il Sindacato Indipendente di Polizia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa malavita quando colpisce lo fa convinta del fatto che uccidere un uomo colpendo i suoi affetti pi\u00f9 cari e lasciando nella disperazione intere famiglie, significa averla vinta, significa mostrare i muscoli per dichiarare la propria forza. 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