{"id":208477,"date":"2011-12-31T08:19:55","date_gmt":"2011-12-31T07:19:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208477"},"modified":"2011-12-31T19:17:55","modified_gmt":"2011-12-31T18:17:55","slug":"capodanno-virtuale-per-2-mln-di-italiani-mezzanotte-in-chat-e-sui-social-network","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/capodanno-virtuale-per-2-mln-di-italiani-mezzanotte-in-chat-e-sui-social-network\/","title":{"rendered":"Capodanno virtuale per 2 mln di italiani: mezzanotte in chat e sui social network"},"content":{"rendered":"<p>Mezzanotte sul web, in chat o su Facebook, su Twitter o in linea su Google+. Due milioni di italiani saluteranno cos\u00ec il 2011 e muoveranno i primi passi nel 2012 attraverso una finestra digitale, quella della Rete. Non solo persone sole, ovvero anziani, single o eremiti restii ai rapporti sociali \u201cma anche persone in compagnia, circondate da amici, familiari e partner con un occhio attento allo smartphone o al tablet allo scoccare della mezzanotte\u201d. A stimare il capodanno virtuale degli italiani \u00e8 Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza onlus. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_221\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_221\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sul San Silvestro virtuale degli italiani \u201cc\u2019\u00e8 anche lo zampino della crisi \u2013 sottolinea Di Frenna \u2013 in molti, infatti, rinunceranno a feste e cenoni per risparmiare, dunque le possibilit\u00e0 di trascorrere la mezzanotte davanti al Pc aumentano anche per questo fattore\u201d. Ma non c\u2019\u00e8 solo la recessione e la voglia di restarsene a casa. \u201cAttraverso i sociale network c\u2019\u00e8 la sensazione di essere collegati col mondo intero \u2013 riflette l\u2019esperto \u2013 cos\u00ec si perdono di vista le relazioni reali, fatte di contatto fisico, visivo, uditivo\u201d. <\/p>\n<p>\u201cCi si illude di poter sostituire tutto col web, si trascurano le persone che abbiamo intorno perch\u00e9 vogliamo condividere con i pi\u00f9. E dimentichiamo il reale, distratti dal virtuale: 40 minuti incollati allo smartphone per rispondere ai messaggi in bacheca, mentre intorno a noi c\u2019\u00e8 la vita vera che saluta il nuovo anno\u201d. <\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che per \u201cdue milioni di italiani il capodanno verr\u00e0 celebrato in Rete. Dietro questo fenomeno c\u2019\u00e8 anche un\u2019indiscussa questione di moda, di trend: aggiornare il proprio status per mostrare al resto del mondo che ci siamo, siamo \u2018sul pezzo'\u201d. Una vera e propria \u201cdipendenza da bit di cui \u00e8 difficile avere percezione \u2013 avverte Di Frenna \u2013 ma che, di fatto, si configura come una patologia, perch\u00e9 non si pu\u00f2 trascorrere la vita incollati a un piccolo schermo perdendo di vista il reale\u201d. <\/p>\n<p>Un rischio che corrono in molti, con numeri destinati ad aumentare vertiginosamente \u201cin un Paese che \u00e8 sempre pi\u00f9 connesso \u2013 fa notare il presidente di Netdipendenza onlus \u2013 e con la possibilita\u2019 di accedere a tecnologie che ti consentono di affacciarti alla Rete in ogni momento della tua giornata\u201d. Compresa la mezzanotte che segna l\u2019ingresso al nuovo anno, \u201cper troppi un momento da vivere in Rete, virtualmente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mezzanotte sul web, in chat o su Facebook, su Twitter o in linea su Google+. 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