{"id":208406,"date":"2011-12-30T08:27:23","date_gmt":"2011-12-30T07:27:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208406"},"modified":"2011-12-30T13:07:27","modified_gmt":"2011-12-30T12:07:27","slug":"istat-un-italiano-su-quattro-e-a-rischio-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/istat-un-italiano-su-quattro-e-a-rischio-poverta\/","title":{"rendered":"Istat, un italiano su quattro \u00e8 a rischio povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Un italiano su quattro \u00e8 a rischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale. Nel 2010, infatti, il 18,2% delle persone residenti in Italia \u00e8, secondo la definizione Eurostat, a \u2018rischio di povert\u00e0\u2019, il 6,9% si trova in condizioni di \u2018grave deprivazione materiale\u2019 e il 10,2% vive in famiglie caratterizzate da una bassa intensit\u00e0 di lavoro. Lo rende noto l\u2019Istat evidenziando come l\u2019indicatore sintetico del rischio di povert\u00e0 e di esclusione sociale, che considera vulnerabile chi si trova in almeno una di queste tre condizioni, \u00e8 pari al 24,5%, un livello analogo a quello del 2009 ma superiore a quello della Germania (19,7%) e della Francia (19,3%). <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_594\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_594\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_594').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_594\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nel biennio 2009-2010 \u00e8 aumentata dall\u20198,8% al 10,2 % la quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensit\u00e0 di lavoro, dove cio\u00e8 le persone di 18-59 anni di et\u00e0 lavorano meno di un quinto del tempo. In Italia e in Francia \u00e8 pi\u00f9 marcato il rischio di povert\u00e0 per i giovani fra i 18 e i 24 anni, rispetto alle generazioni pi\u00f9 anziane. In Italia, inoltre, \u00e8 pi\u00f9 alto il rischio di povert\u00e0 per i minori di 18 anni. Nel 2010, il 16% delle famiglie residenti in Italia ha dichiarato di arrivare con molta difficolt\u00e0 alla fine del mese. L\u20198,9% si \u00e8 trovato in arretrato con il pagamento delle bollette; l\u201911,2% con l\u2019affitto o il mutuo; l\u201911,5% non ha potuto riscaldare adeguatamente l\u2019abitazione. <\/p>\n<p>Il 12,9% delle famiglie abitanti nel Mezzogiorno \u00e8 gravemente deprivato, valore pi\u00f9 che doppio rispetto al Centro (5,6%) e pi\u00f9 che triplo rispetto al Nord (3,7%). Le tipologie familiari pi\u00f9 esposte al rischio di deprivazione materiale sono quelle con un alto numero di componenti e\/o con un basso numero di percettori di reddito. Si trovano pi\u00f9 frequentemente in condizioni di disagio le famiglie monoreddito, come gli anziani soli e i monogenitori, e quelle con tre o pi\u00f9 figli minori. La tipologia familiare meno esposta a disagi \u00e8 quella delle coppie senza figli: tra queste, soltanto l\u201911,7% ha dichiarato nel 2010 di arrivare con molta difficolt\u00e0 alla fine del mese, contro il 15,9% di quelle con figli. La situazione di maggiore vulnerabilit\u00e0 \u00e8 quella delle coppie con almeno tre figli: il 19,5% \u00e8 stata in arretrato con le bollette, il 22,3% con l\u2019affitto o il mutuo ed il 18,6% con le rate per altri prestiti. <\/p>\n<p>Dai dati Istat diffusi emerge anche che il 50% delle famiglie residenti in Italia ha percepito nel 2009 un reddito netto non superiore a 24.544 euro l\u2019anno, circa 2.050 al mese.  In generale, le famiglie in cui \u00e8 presente almeno un anziano dispongono di redditi meno elevati rispetto al dato generale. Il reddito mediano di queste famiglie \u00e8 pari a 19.730 euro. Il reddito mediano delle coppie con figli \u00e8 pari a 35.195 euro, quello delle coppie senza figli \u00e8 di 26.316 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un italiano su quattro \u00e8 a rischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale. Nel 2010, infatti, il 18,2% delle persone residenti in Italia \u00e8, secondo la definizione Eurostat, a \u2018rischio di povert\u00e0\u2019, il 6,9% si trova in condizioni di \u2018grave deprivazione materiale\u2019 e il 10,2% vive in famiglie caratterizzate da una bassa intensit\u00e0 di lavoro. 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