{"id":208355,"date":"2011-12-29T14:41:47","date_gmt":"2011-12-29T13:41:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208355"},"modified":"2011-12-29T20:14:05","modified_gmt":"2011-12-29T19:14:05","slug":"frane-e-alluvioni-si-chiude-un-anno-drammatico-lallarme-dei-geologi-6-milioni-di-italiani-vivono-in-zone-ad-alto-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/frane-e-alluvioni-si-chiude-un-anno-drammatico-lallarme-dei-geologi-6-milioni-di-italiani-vivono-in-zone-ad-alto-rischio\/","title":{"rendered":"Frane e alluvioni, si chiude un anno drammatico. L&#8217;allarme dei geologi: &#8220;6 milioni di italiani in zone ad alto rischio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il 2011 \u00e8 stato un anno \u201cdissestato\u201d tra frane e alluvioni che hanno colpito il nostro Paese da nord a sud. Solo negli ultimi mesi sono state duramente colpite la Liguria (LO Spezzino cos\u00ec come Genova), Campania, Sicilia, Toscana e il Lazio, oltre a paesi e citt\u00e0 di assoluto valore, come le splendide localit\u00e0 delle Cinque Terre e la stessa Roma, che sembravano distanti dai problemi di dissesto idrogeologico. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_694\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_694\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_694').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_694\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A denunciarlo \u00e8 Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, che parla di un 2012 che dovr\u00e0 essere all\u2019insegna della prevenzione. \u201cIl 2011 \u00e8 stato veramente un anno drammatico \u2013 dice \u2013 Il nostro pensiero in questi giorni di festivit\u00e0 va alle popolazioni duramente colpite, a chi \u00e8 costretto ancora a vivere fuori dalle proprie case, va a quei giovani che hanno liberato le strade ed i palazzi dal fango e, ovviamente, va ai familiari delle tante  vittime di una dissennata politica del territorio. L\u2019auspicio \u00e8 che quello che \u00e8 accaduto non accada ancora. Ma per far questo l\u2019Italia, ottava potenza mondiale, Paese che ama definirsi civile, deve credere fortemente nella politica della prevenzione\u201d. <\/p>\n<p>\u201cL\u2019augurio \u00e8 che nel 2012 l\u2019Italia punti veramente sulla prevenzione \u2013 ha proseguito Graziano \u2013  sia sul fronte dissesto idrogeologico, sia su quello del rischio sismico.  Solo cos\u00ec potremo salvare vite umane, ma anche il nostro grande patrimonio di beni archeologici e culturali. Solo cos\u00ec in Italia si avr\u00e0 una possibilit\u00e0 di sviluppo economico e si creeranno nuovi posti di lavoro. Il Presidente americano Roosvelt nel 1929, quando era in atto una delle pi\u00f9 pesanti e forti crisi economiche, invest\u00ec nella Green Economy, creando 300.000 nuovi posti di lavoro. In questa Italia, vero e proprio manuale di geologia, si potrebbe dare impulso allo sviluppo economico, rilanciando le Scienze della Terra e la prevenzione dai rischi naturali. Nell\u2019Italia appena unita, era il 1861, si cre\u00f2 il Servizio Geologico Nazionale. A farlo fu l\u2019ingegnere e geologo Quintino Sella. Puntare sulla prevenzione \u00e8 un obbligo nei confronti delle nuove generazioni e di quei tanti giovani ai quali va restituita la speranza di un futuro di crescita\u201d.<\/p>\n<p>Ed i numeri parlano chiaro. Stando al rapporto del Consiglio Nazionale dei Geologi sono 6 milioni gli italiani che abitano un territorio ad alto rischio idrogeologico e ben 22 milioni i cittadini che abitano in zone a rischio medio.  L\u201989% dei Comuni italiani \u00e8 in aree ad elevata criticit\u00e0 idrogeologica, rappresentando il 10% della superficie italiana. Un milione di persone in Campania vive in zone a rischio idrogeologico,  825.000 in Emilia Romagna ed oltre 500.000 in ognuna delle tre grandi regioni del Nord, Piemonte, Lombardia e Veneto. <\/p>\n<p>\u201cUn\u2019attenzione particolare dobbiamo riporla anche nella mitigazione del rischio sismico \u2013 ha continuato Graziano \u2013 perch\u00e9 i Comuni potenzialmente interessati da rischio sismico elevato sono ben 725, mentre 2.344 sono a rischio medio. Il 60% degli 11,6 milioni di edifici italiani a prevalente uso residenziale \u00e8 stato realizzato prima del 1971, cos\u00ec come gli edifici scolastici ed altri edifici strategici, mentre l\u2019introduzione della legge antisismica per le costruzioni in Italia risale al 1974. Questo patrimonio immobiliare, cos\u00ec come quello culturale ed archeologico deve essere salvaguardato. E con essi va salvaguardata la vita di chi vi abita e vi lavora. La parola d\u2019ordine \u00e8 sempre prevenzione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2011 \u00e8 stato un anno \u201cdissestato\u201d tra frane e alluvioni che hanno colpito il nostro Paese da nord a sud. 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