{"id":208284,"date":"2011-12-28T11:40:24","date_gmt":"2011-12-28T10:40:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208284"},"modified":"2011-12-28T16:05:35","modified_gmt":"2011-12-28T15:05:35","slug":"omicidio-di-rosa-vivalda-trovato-piede-di-porco-in-casa-di-uno-degli-albanesi-forse-e-larma-del-delitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/omicidio-di-rosa-vivalda-trovato-piede-di-porco-in-casa-di-uno-degli-albanesi-forse-e-larma-del-delitto\/","title":{"rendered":"Omicidio di Rosa Vivalda, trovato piede di porco in casa di uno degli albanesi: forse \u00e8 l&#8217;arma del delitto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Li hanno arrestati alle 8,30 di ieri mattina, mentre ancora stavano dormendo. Viktor Markja, 21 anni, in un\u2019abitazione di Alessandria, mentre Eugen Dervishi, di 25, a Ricaldone, un comune dell\u2019Alessandrino. Quando i carabinieri del reparto operativo provinciale di Savona, coadiuvati dagli agenti della Squadra Mobile di Alessandria, gli hanno notificato l\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere i due albanesi, ritenuti i responsabili dell\u2019omicidio di Rosa Vivalda Bellino, non hanno detto nulla e non hanno opposto resistenza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_930\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_930\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_930').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_930\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I militari hanno poi perquisito le abitazioni dei due: a casa di Eugen \u00e8 stata sequestrata una carabina calibro 22 con munizioni (che \u00e8 risultata essere stata rubata in un\u2019abitazione del Basso Piemonte). Oltre all\u2019arma i militari hanno trovato anche un piede di porco che \u00e8 stato immediatamente inviato agli specialisti del reparto scientifico per gli accertamenti: forma, peso e dimensione dell\u2019oggetto infatti sono compatibili con l\u2019arma con la quale, la notte tra il 14 e 15 dicembre scorso ad Albisola, \u00e8 stata uccisa l\u2019anziana nel corso di un tentativo di furto.<\/p>\n<p>Markja e Dervishi, che avevano entrambi precedenti penali, erano \u201cseguiti\u201d dalla polizia alessandrina che stava indagando su una serie di furti in abitazione ed in esercizi commerciali. Un ruolo fondamentale, come ha spiegato il colonnello Olindo Di Gregorio, hanno avuto proprio le telefonate: \u201cIeri in Alessandria sono stati individuati i due albanesi oggetto dell\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip di Savona che noi riteniamo essere i responsabili dell\u2019omicidio di Rosa Vivalda. In particolare, subito dopo il delitto, abbiamo esaminato tutti i telefoni attivi in zona nel momento in cui presumevamo essere accaduto il delitto. Dall\u2019analisi dei tabulati e delle utenze abbiamo isolato quelle che giudicavamo interessati, tra cui quelle di alcuni pregiudicati\u201d<\/p>\n<p>\u201cI due albanesi, nell\u2019ambito di un\u2019altra inchiesta, coordinata dalla Procura di Alessandria, avevano le utenze sotto controllo per cui abbiamo riascoltato attentamente le loro telefonate nell\u2019arco orario che ci interessava. In particolare una telefonata, concitata, l\u2019abbiamo ritenuta utile ed \u00e8 stata rapportata alla Procura di Savona. Anche il pm Danilo Ceccarelli ha concordato sul grave indizio di colpevolezza ed ha richiesto l\u2019ordinanza\u201d spiega il colonnello Di Gregorio. Dall\u2019analisi delle telefonate \u00e8 emerso anche che la banda avrebbe fatto un sopralluogo ad Albisola nei giorni precedenti al furto poi finito in tragedia.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo rinvenuto una carabina calibro 22 ed un piede di porco che \u00e8 stato immediatamente inviato ai nostri tecnici perch\u00e9 compatibile con l\u2019oggetto con il quale \u00e8 stata colpita la signora\u201d aggiunge sulla possibile arma del delitto il colonnello Di Gregorio. I due albanesi, oltre che dell\u2019accusa di omicidio volontario e tentata rapina, devono rispondere anche di quella di furto di un ciclomotore: \u201cSempre dall\u2019ascolto delle telefonate abbiamo rilevato il sottofondo di un motore. I nostri uomini hanno pensato subito che si trattasse di un motorino e cos\u00ec abbiamo verificato se c\u2019erano stati dei furti. In effetti abbiamo riscontrato che ad Albisola Superiore quella notte era stato rubato uno scooter\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi \u00e8 che il motorino sia stato utilizzato dagli assassini per scappare: \u201cNoi riteniamo sia cos\u00ec perch\u00e9 l\u2019orario del furto \u00e8 successivo al delitto\u201d. Una tesi che esclude l\u2019ipotesi che ad attendere i due albanesi ci fossero dei complici: \u201cNoi pensiamo sia andata cos\u00ec e ce lo conferma anche l\u2019unica testimonianza che abbiamo raccolto. Riteniamo che abbiano agito in due\u201d conclude il colonnello Olindo Di Gregorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Li hanno arrestati alle 8,30 di ieri mattina, mentre ancora stavano dormendo. Viktor Markja, 21 anni, in un\u2019abitazione di Alessandria, mentre Eugen Dervishi, di 25, a Ricaldone, un comune dell\u2019Alessandrino. 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