{"id":208253,"date":"2011-12-27T16:55:38","date_gmt":"2011-12-27T15:55:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208253"},"modified":"2011-12-27T16:55:38","modified_gmt":"2011-12-27T15:55:38","slug":"incendi-boschivi-nel-savonese-wwf-liguria-piu-sorveglianza-preventiva-e-repressiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/incendi-boschivi-nel-savonese-wwf-liguria-piu-sorveglianza-preventiva-e-repressiva\/","title":{"rendered":"Incendi boschivi nel savonese, Wwf Liguria: &#8220;Pi\u00f9 sorveglianza preventiva e repressiva&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nel corso del 2011, sono scoppiati in provincia di Savona numerosi incendi boschivi di origine colposa. La maggior parte di questi riconducibili a pratiche agronomiche (pulizia di terreni o distruzione di rifiuti vegetali col fuoco), condotte senza i minimi requisiti di sicurezza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_583\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_583\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cNel solo territorio dei Comuni di Stella, Celle, Varazze e delle Albisole, in meno di sei mesi, per quanto appreso, si sono verificati diversi roghi di accertata natura colposa che hanno interessato aree boscate. La Liguria \u00e8 una regione storicamente soggetta a tale fenomeno e quindi sia l\u2019opinione pubblica, sia le categorie di settore, sia i pubblici amministratori, sono senza dubbio a conoscenza del fatto che l\u2019uso indiscriminato del fuoco costituisce un gravissimo pericolo d\u2019incendio con possibili conseguenze catastrofiche per l\u2019ambiente e per le persone e cose. Inoltre, un\u2019accensione di un fuoco \u00e8 visibile da distante, spesso per periodi di tempo anche molto lunghi, essendo sempre associata al levarsi di una pi\u00f9 o meno alta colonna di fumo\u201d riferisce il presidente WWF Sezione Liguria, Marco Piombo.<\/p>\n<p>\u201cSarebbe quindi possibile, in molti casi, intervenire ben prima che la stessa si trasformi in un incendio. \u00c8 altres\u00ec anche possibile intervenire a posteriori in quanto dette accensioni lasciano un chiaro e visibile segno di bruciato sul suolo.Le norme non mancano. Si consideri che, alla luce della corrente normativa sui rifiuti, in alcuni casi a ben vedere la distruzione dei residui vegetali spesso associata a rifiuti di altra natura \u00e8 penalmente rilevante costituendo un\u2019illecita gestione dei medesimi. Si consideri la vigente Legge Forestale regionale (L.R. 04\/1999), e il relativo regolamento applicativo (Reg.to reg.le 01\/1999), che impongono distanze dai boschi e comportamenti idonei a scongiurare il rischio di incendio boschivo a chiunque accenda un fuoco o usi strumenti che producono fiamme o scintille. Si consideri infine la Legge 353\/2000, norma quadro in materia di lotta agli incendi boschivi. A fronte di ci\u00f2, nonostante le numerose accensioni che pur si possono quotidianamente riscontrare a vista, semplicemente percorrendo le strade della costa e dell\u2019entroterra (in particolare in questo periodo quando la pratica agronomica dell\u2019olivicoltura fa si che grandi quantit\u00e0 di potature vengano smaltite tramite abbruciamento, tra l\u2019altro incuranti del fatto che spesso si tratta di legni trattati con pesticidi o altri prodotti analoghi), ad una prima sommaria analisi delle sanzioni in materia elevate negli ultimi 10 (anni 2000-2011) anni, i dati sono sconfortanti\u201d prosegu Piombo.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019unica forza impegnata un minimo in tale attivit\u00e0 sia di fatto Il Corpo Forestale dello Stato con circa 440 sanzioni elevate, sul territorio della provincia in detto periodo. Spicca comunque una diffusione molto diversificata degli illeciti, che ha un andamento che sembra variare con le diverse giurisdizioni. V\u00e0 anche considerato che in molti casi si tratta di sanzioni elevate dopo che si \u00e8 verificato l\u2019incendio colposo; quindi tardive per il fine di prevenzione che si intende sollecitare. La polizia provinciale ha elevato 3 sanzioni amministrative in dieci anni su tutto il territorio\u00a0di competenza. Mancano ancora i dati delle altre forze di polizia locali o statali essendo passate le competenze di tali illeciti da poco dalle Comunit\u00e0 Montane, oggi scomparse, alla Regione e\u00a0quindi essendovi ancora disguidi dovuti alla ristrutturazione del settore. Per quanto per\u00f2 \u00e8 dato sapere allo scrivente, l\u2019applicazione delle norme citate da parte di questi ultimi \u00e8 quanto mai occasionale se non assente. Per termine di paragone basti pensare che solo il nucleo di vigilanza volontaria del WWF Savona, nel decennio richiamato ha elevato, con solamente un paio di elementi in servizio, pi\u00f9 di una ventina di sanzioni amministrative per violazione alle norme di comportamento in materia di accensione fuochi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 necessario sensibilizzare gli Uffici di Polizia e le Amministrazioni locali a voler esercitare un fattivo controllo ed una sollecita prevenzione, in base alle rispettive competenze, considerato che l\u2019insieme del personale deputato alla vigilanza presente in maniera pi\u00f9 continuativa sul territorio, tra Polizie locali, Forestali, Carabinieri e, pi\u00f9 occasionalmente le restanti Forze dell\u2019Ordine, non rappresenta un numero trascurabile di operatori, a fronte di un illecito per lo pi\u00f9, come menzionato, assai visibile anche da distanza. Considerato infine il particolare periodo dell\u2019anno (Capodanno), si vuol ricordare come, un impiego imprudente di artifizi pirotecnici, anche legali, provochi ogni anno, oltre a menomazioni alle persone, anche numerosi incendi boschivi e che quindi, visto l\u2019attuale andamento meteorologico, si considererebbe opportuna una specifica allerta a tutti i settori della pubblica informazione e di controllo del territorio. Ci\u00f2 con la viva speranza di riuscire, con una fattiva sinergia, a ridurre sensibilmente il numero degli incendi boschivi in Regione\u201d conclude il presidente del WWf sezione Liguria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Nel corso del 2011, sono scoppiati in provincia di Savona numerosi incendi boschivi di origine colposa. 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