{"id":208191,"date":"2011-12-27T08:16:42","date_gmt":"2011-12-27T07:16:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208191"},"modified":"2011-12-27T12:31:18","modified_gmt":"2011-12-27T11:31:18","slug":"il-santa-corona-e-%e2%80%9ccentro-trauma-di-alta-specializzazione-riconoscimento-dalla-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/il-santa-corona-e-%e2%80%9ccentro-trauma-di-alta-specializzazione-riconoscimento-dalla-regione\/","title":{"rendered":"Il Santa Corona \u00e8 \u201cCentro Trauma di Alta Specializzazione&#8221;: riconoscimento dalla Regione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra L.<\/strong> Questo mese la Giunta Regionale ha approvato il documento con cui l\u2019Ospedale Santa Corona insieme al San Martino di Genova rappresentano i due ospedali liguri per adulti con questa caratteristica (CTS), mentre l\u2019Istituto G. Gaslini \u00e8 il riferimento per i grandi traumatizzati di et\u00e0 inferiore ai 14 anni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_777\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_777\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl trauma maggiore, quello in cui cio\u00e8 vi \u00e8 un rischio immediato o potenziale per le funzioni vitali, \u00e8 una patologia ad alta complessit\u00e0 i cui esiti, in termini di sopravvivenza o disabilit\u00e0 conseguente, dipendono dalla tempestivit\u00e0 e dall\u2019efficacia dell\u2019intervento attraverso tutto il percorso dalla fase preospedaliera sino alla riabilitazione. Ogni anno in Italia i traumi gravi sono oltre 450 per milione di abitanti, i decessi per trauma sono la principale causa di morte della popolazione sotto i 35 anni e la 4\u00b0 causa di morte per tutte le et\u00e0\u201d spiegano dall\u2019Asl.<\/p>\n<p>\u201cNumerosi ed approfonditi studi hanno evidenziato che l\u2019efficienza e l\u2019integrazione dell\u2019intervento dal territorio (118), passando attraverso l\u2019Ospedale e la riabilitazione sono in grado di ridurre in maniera significativa sia i decessi che la disabilit\u00e0 conseguente ai grandi traumi. Il sistema SIAT (Sistema Integrato di Assistenza per il Trauma Maggiore) presentato dal Consiglio Superiore di Sanit\u00e0 nel 2004 prevede il riconoscimento sul \u2018campo\u2019 dei pazienti pi\u00f9 gravi e quindi il loro trasporto presso ospedali con risorse e team multidisciplinari specializzati nel trauma\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa sequenza corretta individuata \u00e8 quindi rappresentata dalla capacit\u00e0 di inquadramento della problematica e dalla efficacia del primo intervento (118) con invio della vittima presso la struttura ospedaliera in grado di assicurare il trattamento pi\u00f9 efficace possibile e cio\u00e8 il CTS nel caso di trauma grave (processo detto di \u2018Centralizzazione primaria\u2019 che non coincide necessariamente con la struttura pi\u00f9 vicina), integrazione e coinvolgimento precoce delle strutture riabilitative. Nel caso in cui le condizioni cardio-respiratorie del paziente non permettano l\u2019invio al CTS, il paziente deve essere stabilizzato in un Pronto Soccorso della rete regionale per poi essere avviato al CTS dopo stabilizzazione delle funzioni vitali (Centralizzazione secondaria)\u201d aggiungono dalla direzione dell\u2019azienda sanitaria ligure.<\/p>\n<p>Ecco i requisiti che sono stati individuati per i CTS: il settore arrivo ambulanze\/eliambulanze sia direttamente collegato all\u2019accettazione; l\u2019area accettazione abbia almeno 2 postazioni per la stabilizzazione delle funzioni vitali e sia dotata di radiologia tradizionale, TAC ed ecotomografia; devono essere presenti 2 camere operatorie multifunzione per la Chirurgia generale d\u2019urgenza, la Chirurgia ortopedica e quella Specialistica da trauma; 24 ore al giorno 7 giorni a settimana devono essere in grado di intervenire immediatamente: l\u2019anestesista rianimatore, il chirurgo, l\u2019infermiere specializzato nel trauma grave, il medico di medicina d\u2019urgenza, il tecnico di laboratorio, il tecnico ed il medico radiologo; deve essere in pronta disponibilit\u00e0: il cardiologo, il neurochirurgo, il neurologo, il neuro radiologo, l\u2019ortopedico, il radiologo interventista, lo specialista in chirurgia: maxillo-facciale, plastica, oftalmica, otorino, toracica, ginecologia, urologica, vascolare<br>\n-deve essere inoltre garantita se pur non nell\u2019immediato la disponibilit\u00e0 del fisiatra, del gastroenterologo, dell\u2019 infettivologo, del medico legale del patologo clinico e dello psichiatra; connessi ai CTS anche se non necessariamente dentro la struttura sono: la Chirurgia della Mano (ASL2Savonese), il Centro Antiveleni (San Martino), il Centro Grandi Ustionati (ASL3- Villa Scassi) il Centro Regionale per i Trapianti d\u2019organo (San Martino).<\/p>\n<p>Non va dimenticata infine l\u2019importanza che riveste la Unit\u00e0 Spinale Unipolare del S.Corona che viene indicata come centro di \u201cMedicina fisica e riabilitativa ad alta specializzazione\u201d per la fase riabilitativa del trauma grave, all\u2019interno di questo \u201cSistema Integrato di Assistenza per il Trauma Maggiore\u201d applicato in Liguria e che sicuramente gioca un ruolo importante insieme alle altre strutture del Dipartimento di Riabilitazione nell\u2019individuazione dell\u2019Ospedale di Pietra Ligure come uno dei due CTS liguri per adulti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietra L. 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