{"id":208182,"date":"2011-12-26T17:49:43","date_gmt":"2011-12-26T16:49:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=208182"},"modified":"2011-12-26T17:49:43","modified_gmt":"2011-12-26T16:49:43","slug":"natale-piu-povero-calo-dei-consumi-la-coldiretti-recuperare-gli-avanzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/natale-piu-povero-calo-dei-consumi-la-coldiretti-recuperare-gli-avanzi\/","title":{"rendered":"Natale pi\u00f9 povero, calo dei consumi. La Coldiretti: &#8220;Recuperare gli avanzi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Natale <\/strong>pi\u00f9 povero con la crisi economica. Quest&#8217;anno, infatti, secondo Coldiretti, sono stati spesi 2,3 miliardi di euro in cibi e bevande consumati a tavola tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che nove italiani su dieci hanno scelto di trascorrere a casa con parenti o amici. <\/p>\n<p>Una cifra di riguardo, che conferma come non si rinunci all&#8217;appuntamento pi\u00f9 tradizionale dell&#8217;anno, ma che segna un calo di ben il 18% rispetto a quanto si \u00e8 speso nel 2010, come non si vedeva dal 2001, l&#8217;anno dell&#8217;attacco alle torri gemelle, quando il crollo fu del 28%. N\u00e9 \u00e8 andato meglio sul fronte regali. Ogni italiano, secondo il Codacons, quest&#8217;anno ha &#8220;tagliato&#8221; di 48 euro la spesa per addobbi, regali e quant&#8217;altro. <\/p>\n<p>Spese in calo anche per i viaggi, mentre il settore che pi\u00f9 di tutti ha risentito della crisi &#8211; sostiene il Codacos &#8211; \u00e8 quello dell&#8217;abbigliamento e delle calzature, dove il calo delle vendite ha raggiunto quota -30%. Ci\u00f2 nonostante, la sigla dei consumatori prevede un flop per i saldi invernali che partiranno il 5 gennaio. &#8220;In un momento di grave crisi come quello attuale &#8211; afferma il Codacons &#8211; gli italiani non ricorreranno agli sconti, e taglieranno ulteriormente gli acquisti: rispetto ai saldi invernali dello scorso anno, quest&#8217;anno saranno in clamoroso calo, con riduzioni delle vendite che andranno dal 30 al 40%&#8221;. <\/p>\n<p>Del Natale 2011, meno fastoso e pi\u00f9 tradizionale, esce rafforzata la tendenza alla riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si \u00e8 espressa a tavola nella preparazione delle ricette del passato. Un appuntamento che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, \u00e8 fortemente radicato nella popolazione, come dimostrano gli spostamenti per tornare nei luoghi di origine e ritrovare i gusti, i sapori del passato.<\/p>\n<p>La maggioranza delle tavole \u00e8 stata infatti imbandita con men\u00f9 a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata &#8211; secondo Coldiretti &#8211; in 850 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 490 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 400 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 270 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca e 190 milioni di euro per formaggi e uova. <\/p>\n<p>Ora, sempre secondo l&#8217;organizzazione agricola, di tutto questo ben di dio \u00e8 rimasto non consumato circa un quarto, per un valore di mezzo miliardo di euro, e l&#8217;invito \u00e8 a non gettarlo nella spazzatura: &#8220;In un momento di difficolt\u00e0 economica &#8211; viene sottolineato &#8211; \u00e8 importante utilizzare la fantasia per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Recuperare il cibo \u00e8 una scelta che fa bene all&#8217;economia e all&#8217;ambiente, con una minore produzione di rifiuti, in un momento come le festivit\u00e0 di Natale in cui peraltro c&#8217;\u00e8 una maggiore disponibilit\u00e0 di tempo libero e si pu\u00f2 cogliere l&#8217;occasione per dedicare un po&#8217; di tempo ai fornelli&#8221;. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Natale pi\u00f9 povero con la crisi economica. Quest&#8217;anno, infatti, secondo Coldiretti, sono stati spesi 2,3 miliardi di euro in cibi e bevande consumati a tavola tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che nove italiani su dieci hanno scelto di trascorrere a casa con parenti o amici. 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