{"id":207672,"date":"2011-12-17T09:55:35","date_gmt":"2011-12-17T08:55:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=207672"},"modified":"2011-12-17T18:14:32","modified_gmt":"2011-12-17T17:14:32","slug":"feste-di-fine-anno-niente-vacanze-per-otto-italiani-su-dieci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/feste-di-fine-anno-niente-vacanze-per-otto-italiani-su-dieci\/","title":{"rendered":"Feste di fine anno, niente vacanze per otto italiani su dieci"},"content":{"rendered":"<p>Nemmeno le vacanze di Capodanno permettono di fuggire dalla crisi. Secondo i dati dell\u2019indagine Confesercenti-Swg, continua anche nel 2011 la riduzione della quota di italiani che mette in conto una vacanza tra il 22 dicembre ed il 6 gennaio del 2012, che passa dal 21% del 2010 al 17% di quest\u2019anno, pari a circa 8 milioni di italiani.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_664\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_664\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_664').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_664\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Resteranno a casa pi\u00f9 di 8 italiani su 10 (83% del totale), soprattutto gli appartenenti alle fasce professionali pi\u00f9 basse (operai, casalinghe, pensionati e disoccupati) e le famiglie pi\u00f9 numerose, le pi\u00f9 colpite dalla congiuntura economica negativa.<\/p>\n<p>Per gli 8 italiani su 10 che non andranno in vacanza durante le feste natalizie o di fine anno, risulta lampante che la motivazione pi\u00f9 forte per giustificare questa privazione \u00e8 di tipo economica-finanziaria. Le difficolt\u00e0 colpiscono soprattutto gli impiegati pubblici, gli studenti, i pensionati ed i disoccupati: tra loro, il 31% dichiara di non avere sufficiente disponibilit\u00e0 economica ed il 15% ritiene che i prezzi siano troppo alti rispetto alle proprie possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche il desiderio di riconnettersi alla famiglia, per\u00f2, gioca un ruolo importante: il 23% degli italiani rimarr\u00e0 a casa per stare con i propri cari.<\/p>\n<p>Chi parte non resta fuori molto tempo. Una quota molto consistente di rispondenti (78%), infatti, non intende prolungare la vacanza oltre i sette giorni. Scendendo nel dettaglio, la maggiore preferenza (51%) si concentra su una sosta di brevissima durata, dai 3 ai 5 giorni. I compagni di viaggio preferiti continuano ad essere i propri cari: anzitutto la famiglia (scelta dal 40% degli intervistati che faranno una vacanza), irrinunciabile specialmente per i 35-44enni; ma anche il partner (27%), soprattutto per i pi\u00f9 giovani (25-34 anni) e per coloro che devono gestire una famiglia molto numerosa (con pi\u00f9 di 4 componenti). Il 22% invece preferisce trascorrere la villeggiatura con i propri amici. Gli unici che si azzardano a programmare una vacanza in solitudine sono i giovanissimi (dai 18 ai 24 anni).<\/p>\n<p>Decisa riduzione delle prenotazioni, tra il 23 e il 28% in meno rispetto al 2010. Persiste invece la predilezione di gran parte degli italiani (45%) per l\u2019organizzazione e la prenotazione del viaggio in modo autonomo (grazie ad internet, per telefono, eccetera). Viceversa, rispetto agli anni precedenti, si \u00e8 ridotta di molto la percentuale di persone intenzionate a partire senza prenotare (da 25% nel 2009 al 12%): sembra di poter scorgere dunque, anche in coloro che si concedono uno svago fuori casa, la necessit\u00e0 di essere prudenti, programmando e definendo con precisione le proprie spese.<\/p>\n<p>Al ribasso anche la previsione di spesa per persona che mediamente si aggira intorno ai 600\/700 euro: si rivela una variazione in negativo del 18% rispetto al 2010 (la stima della spesa media era di circa 800 euro). In particolare, pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati non ha intenzione di spendere per la villeggiatura invernale pi\u00f9 di 500 euro; mentre un ulteriore 30% \u00e8 disposta a salire di qualche centinaio di euro, senza per\u00f2 andare oltre ai mille. In totale, gli italiani spenderanno 5,2 miliardi di euro per le loro vacanze invernali.<\/p>\n<p>Acquisisce preferenze l\u2019albergo, quest\u2019anno scelto dal 31% degli italiani contro il 23% del 2010, superando anche la scelta di soggiornare presso amici o parenti (dal 26% dello scorso anno al 20%). Seguono in graduatoria i bed&breakfast e le case in affitto. Crolla, rispetto alle vacanze invernali degli anni precedenti, l\u2019utilizzo della seconda casa di propriet\u00e0 (dal 16% nel 2010, con dati percentuali simili o superiori negli anni precedenti, al 5% in questo anno 2011). Il fatto che l\u2019albergo acquisisca preferenze mentre praticamente tutte le altre tipologie di alloggio ne perdono, sembra suggerire che il divario tra ricchi e poveri \u00e8 in aumento: anche chi, fino all\u2019anno scorso, poteva concedersi una vacanza poco costosa quest\u2019anno ha dovuto comunque rinunciarvi.<\/p>\n<p>La meta di viaggio prediletta \u00e8 ancora l\u2019Italia, scelta dal 62%. Nonostante ci\u00f2, rispetto allo scorso anno, la preferenza \u00e8 diminuita di 15 punti percentuali. Le regioni italiane pi\u00f9 gettonate per trascorrere il periodo di riposo natalizio o di inizio anno nuovo sono il Veneto, seguito dal Trentino Alto Adige, dal Lazio e dalla Toscana. Per contro, \u00e8 aumentata la quota di italiani che decide di trascorrere la pausa natalizia in luoghi internazionali. In particolare, le destinazioni europee sono quelle ad acquistare pi\u00f9 punti (da 16% nel 2010 al 27%), selezionate specialmente dai pi\u00f9 giovani (18-24 anni).<\/p>\n<p>Lo \u201cstacco\u201d invernale degli italiani sar\u00e0 all\u2019insegna del relax pi\u00f9 che dello svago: pi\u00f9 della met\u00e0 degli italiani (52%), infatti, ha dichiarato di aspettarsi riposo e relax dalle vacanze di Natale e\/o di Capodanno. Meno di un italiano su quattro, il 24%, \u00e8 alla ricerca di divertimento ed evasione, mentre un ulteriore 18% vuole cogliere l\u2019occasione per un proprio arricchimento culturale. Di conseguenza le mete pi\u00f9 gettonate (33%) sono di tipo culturale (citt\u00e0 d\u2019arte, eccetera), anche se, rispetto al 2010, queste sembrano perdere appeal; sono soprattutto i laureati a sceglierle. Anche la seconda meta classificata, la montagna, pur mantenendo la propria posizione (21%), perde molte preferenze. E il mare, a sorpresa, accoglie nuovi favori (24%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nemmeno le vacanze di Capodanno permettono di fuggire dalla crisi. 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