{"id":207127,"date":"2011-12-09T11:50:02","date_gmt":"2011-12-09T10:50:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=207127"},"modified":"2011-12-09T11:50:02","modified_gmt":"2011-12-09T10:50:02","slug":"i-regali-di-natale-per-i-piu-piccoli-sempre-piu-made-in-china-ma-non-sempre-sono-pericolosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/i-regali-di-natale-per-i-piu-piccoli-sempre-piu-made-in-china-ma-non-sempre-sono-pericolosi\/","title":{"rendered":"I regali di Natale per i pi\u00f9 piccoli sempre pi\u00f9 &#8220;made in China&#8221;, ma non sempre sono pericolosi"},"content":{"rendered":"<p>Babbo Natale ha gli occhi a mandorla. Anno dopo anno sotto l&#8217;albero delle feste si moltiplicano infatti i giocattoli &#8220;made in China&#8221;: un trend legato alla crescente delocalizzazione verso Oriente degli stabilimenti produttivi delle grandi aziende di settore, ma anche all&#8217;invasione di prodotti contraffatti potenzialmente pericolosi per la salute dei piccoli.<\/p>\n<p>Giochi &#8220;da bancarella&#8221; che, soprattutto in tempi di crisi, rischiano di tentare sempre pi\u00f9 genitori alle prese con bilanci familiari in profondo rosso. Stando ai dati del Comando provinciale di Milano della Guardia di finanza, il 2011 \u00e8 stato un anno record per sequestri di giocattoli pericolosi perlopi\u00f9 di provenienza cinese: 16-17 milioni di pezzi solo tra capoluogo lombardo e hinterland. Ma fare di tutta l&#8217;erba un fascio e demonizzare tout court il &#8220;made in Asia&#8221; sarebbe sbagliato, precisa l&#8217;ingegner Natale Consonni, presidente dell&#8217;Istituto italiano sicurezza dei giocattoli (Iisg), azienda leader nella certificazione di giochi e prodotti per l&#8217;infanzia con sede a Cabiate, nel Comasco.<\/p>\n<p>&#8220;Non necessariamente un prodotto &#8216;made in China&#8217;, ma anche &#8216;made in Vietnam&#8217;, o in India o in un altro Paese asiatico, \u00e8 pi\u00f9 pericoloso di un prodotto occidentale &#8211; spiega l&#8217;esperto -. Il punto \u00e8 che oggi non \u00e8 facile trovare un giocattolo che non sia di produzione cinese o di nazioni di quell&#8217;area&#8221; osserva Consonni. La percentuale di &#8216;made in Italy&#8217; \u00e8 residuale, difficile da stimare, ma probabilmente non superiore al 10%. E in ogni caso &#8220;molto spesso, anche se il prodotto finale viene assemblato da noi, i singoli componenti sono prodotti in Cina o altri Paesi asiatici&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; dunque importante fare delle distinzioni: in sintesi &#8211; continua l&#8217;ingegnere &#8211; se dietro il giocattolo di provenienza cinese c&#8217;\u00e8 un marchio noto o comunque affidabile, un produttore che \u00e8 possibile contattare in caso di dubbi o problemi, affidandosi come sempre al buon senso i genitori possono stare tranquilli. Pur sapendo che, come in ogni cosa, il rischio zero non esiste&#8221;. Vanno invece evitati tutti i prodotti privi di marchio CE sulla confezione, e in generale &#8220;tutti i prodotti di dubbia provenienza&#8221;. Per questi giochi la gamma delle insidie \u00e8 vasta: si va dai rischi meccanici (taglio, soffocamento) a quelli chimici (rilascio sostanze cancerogene).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Babbo Natale ha gli occhi a mandorla. 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