{"id":207041,"date":"2011-12-07T14:10:50","date_gmt":"2011-12-07T13:10:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=207041"},"modified":"2011-12-07T18:52:35","modified_gmt":"2011-12-07T17:52:35","slug":"pd-documento-sulla-sanita-di-tullio-e-miceli-due-bacini-integrazione-tra-i-quattro-ospedali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/12\/pd-documento-sulla-sanita-di-tullio-e-miceli-due-bacini-integrazione-tra-i-quattro-ospedali\/","title":{"rendered":"Pd, documento sulla sanit\u00e0. Di Tullio e Miceli: &#8220;Due bacini, integrazione tra i quattro ospedali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Due bacini, quattro ospedali integrati. In sintesi il documento del Pd sulla sanit\u00e0 savonese, illustrato oggi, cerca di dare una risposta alle pressioni tra i diversi plessi e alle esigenze di contabilit\u00e0. Spiega il segretario Livio Di Tullio: \u201cIl nostro documento prevede la presa d\u2019atto sulle necessit\u00e0 dei due bacini naturali della sanit\u00e0 nella nostra provincia, quello di Savona-Valbormida e quello del Ponente. I quattro plessi ospedalieri devono integrarsi fra di loro. Non pi\u00f9, quindi, strutture generaliste, ma servizi che si vanno ad integrare tra loro. Questo va incontro alle esigenze di bilancio che non si possono eludere, visti i tagli pesanti, ma \u00e8 anche un modo per dare risposte alle richieste di qualit\u00e0 che vengono dai cittadini\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_580\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_580\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_580').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_580\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il consigliere regionale Nino Miceli sottolinea: \u201cProponiamo di fondare il sistema provinciale della sanit\u00e0 sui due bacini territoriali, polarizzati dal San Paolo e dal Santa Corona, cos\u00ec come delineato anche dal collegio dei primari di questi due ospedali. I presidi di Cairo e di Albenga si legano in maniera integrata alle altre strutture. L\u2019importante \u00e8 che non ci siano pi\u00f9 ospedali generalisti, che fanno tutto, perch\u00e9 non ce lo possiamo pi\u00f9 permettere e non \u00e8 nemmeno utile per il cittadino\u201d.<\/p>\n<p>Si legge nel documento del Pd: \u201cPartire dalla necessit\u00e0 di pensare un sistema provinciale integrato non \u00e8 in contraddizione con il riconoscere che la nostra provincia si articola in due bacini naturali: il Ponente, coincidente con il territorio delle ex aassll 4 e 5, con una popolazione di circa 125.000 abitanti; il Savonese e la Valle Bormida, ex aassll 6 e 7, circa 165.000 abitanti. Il collegio dei primari del San Paolo di Savona e del Santa Corona di Pietra Ligure ha sottolineato, attraverso un documento per la prima volta congiunto, la necessit\u00e0 che ciascuno di questi grandi ospedali possa fornire alla popolazione l\u2019insieme dei servizi sanitari necessari ed indispensabili per il proprio bacino di riferimento. E\u2019 una impostazione che noi apprezziamo e che vogliamo confermare in scelte politiche\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa decisione di dotare anche l\u2019ospedale San Paolo di un centro Ictus, gi\u00e1 esistente a Pietra Ligure, e la conferma della struttura di Emodinamica presso i reparti di Cardiologia dei due ospedali sono scelte sagge che completano e confermano la rete dei servizi a favore dei cittadini della nostra provincia, specie in situazione di particolare necessit\u00e0 ed urgenza. In questo quadro ciascun ospedale vede ribadita la propria vocazione storica: il San Paolo continuer\u00e0 ad essere l\u2019ospedale con il maggior numero di posti letto della nostra provincia, sede di Dea di primo livello e di alte specialit\u00e0; il Santa Corona confermer\u00e0 la propria mission di ospedale vocato alla gestione dell\u2019emergenza, sede di Dea di secondo livello e di Trauma Center\u201d recita il documento.<\/p>\n<p>\u201cAccanto ai due ospedali principali \u2013 si legge poi \u2013 rivestono un ruolo i due ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, che completano il quadro dell\u2019offerta ospedaliera della nostra provincia. Il ruolo di questi ospedali dovr\u00e0 essere sinergico ma distinto da quello dei due ospedali maggiori: non \u00e8 pi\u00f9 tempo di inutili e costose duplicazioni di funzioni. La vocazione dell\u2019offerta dei plessi di Albenga e Cairo Montenotte dovr\u00e0 essere essenzialmente elettiva. In questo quadro si prevede il mantenimento e la valorizzazione in entrambi i plessi del servizio di Medicina e il superamento della funzione chirurgica maggiore, che andr\u00e0 concentrata negli ospedali di Savona e di Pietra Ligure. Dovranno comunque rimanere attivi gli ambulatori chirurgici sia ad Albenga sia a Cairo Montenotte. Le sale operatorie del nuovo ospedale di Albenga, cos\u00ec come quelle in via di realizzazione a Cairo Montenotte, devono essere utilizzate per l\u2019attivit\u00e0 chirurgica a bassa complessit\u00e0 di Day Surgery, anche attraverso il coinvolgimento strutturale delle \u00e9quipe professionali dei due ospedali maggiori. L\u2019attivit\u00e0 di Day Surgery dovr\u00e0 contare su un numero di posti letto adeguato alle esigenze che l\u2019esperienza e le prospettive suggeriscono. Le funzioni coerenti e connesse a questo progetto, come l\u2019attivit\u00e0 di Riabilitazione a Cairo Montenotte e quella di Dialisi ad Albenga, andranno confermate e consolidate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNell\u2019ambito della nuova struttura ospedaliera di Albenga, ricca di spazi moderni ed attrezzati, possono trovare collocazione discipline oggi presenti a Pietra Ligure e non connesse direttamente alla funzione di Emergenza e Trauma Center, quali ad esempio il Mios. In entrambi i plessi dovranno trovare spazio adeguato alle esigenze della popolazione le attivit\u00e0 ambulatoriali e diagnostiche sia di base sia specialistiche. Presso l\u2019ospedale di Albenga va attentamente monitorata e, se i risultati attesi saranno confermati, incrementata l\u2019attivit\u00e0 convenzionata di \u201crecupero fughe\u201d, che fornisce un servizio di altissima qualit\u00e0 professionale e, lo ricordiamo, gratuito per i cittadini liguri. Infine nell\u2019ambito della revisione della Rete dell\u2019Emergenza, di competenza del Consiglio Regionale, andranno assicurati il ruolo e le funzioni di Albenga e Cairo Montenotte, alla luce della specificit\u00e0 di un territorio oggettivamente svantaggiato come quello della Val Bormida e degli intensi flussi turistici che investono l\u2019area del ponente savonese\u201d sottolinea il documento del Pd.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Due bacini, quattro ospedali integrati. In sintesi il documento del Pd sulla sanit\u00e0 savonese, illustrato oggi, cerca di dare una risposta alle pressioni tra i diversi plessi e alle esigenze di contabilit\u00e0. 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