{"id":20615,"date":"2008-01-31T09:12:43","date_gmt":"2008-01-31T08:12:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/01\/31\/ecoalbenga-330000-euro-il-disavanzo-da-appianare-polemiche-in-consiglio\/"},"modified":"2008-01-31T16:03:33","modified_gmt":"2008-01-31T15:03:33","slug":"ecoalbenga-330000-euro-il-disavanzo-da-appianare-polemiche-in-consiglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/01\/ecoalbenga-330000-euro-il-disavanzo-da-appianare-polemiche-in-consiglio\/","title":{"rendered":"EcoAlbenga: 330.000 euro il disavanzo da appianare, polemiche in consiglio"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:2609:l]Albenga<\/strong>. Ammonta a 330 mila euro il disavanzo accumulato alla fine del 2007 da EcoAlbenga, la societ\u00e0 pubblico privata (Comune, Green Holding e Fg Riciclaggi) incaricata dei servizi di gestione dei rifiuti solidi urbani: la cifra \u00e8 stata resa nota dall\u2019amministrazione durante la seduta del consiglio svoltasi marted\u00ec sera. Senza interventi sostanziali che modifichino il modo di operare della societ\u00e0 e il contratto di servizio, sul quale, tra l\u2019altro, pende ancora anche un oneroso arbitrato (\u201cC\u2019\u00e8 un contenzioso perch\u00e9 EcoAlbenga dopo aver fatto questo contratto si rende conto il consiglio di amministrazione del disastro che si sta creando nel bilancio\u201d ha chiesto un arbitrato con richiesta di danni al Comune, \u201crisoluzione del contratto per eccessiva onerosit\u00e0\u201d e pagamento \u201cdei 350.000 euro che mancano ogni anno. Questo sostanzialmente il contenuto dell\u2019arbitrato\u201d, ha incidentalmente ricordato Vazio), nel 2008 \u201cle perdite si produrranno per altri 20\/30 mila euro al mese\u201d, ha sottolineato il vice sindaco e assessore alle societ\u00e0 partecipate Franco Vazio.<br>\nDopo un lungo e polemico dibattito protrattosi per oltre due ore e conclusosi all\u2019una passata in cui i componenti della maggioranza di centro sinistra e quelli della minoranza di centro destra si sono vicendevolmente attribuiti le responsabilit\u00e0 per la situazione venutasi a creare, \u00e8 stato infine approvato, con i voti della sola maggioranza, il documento \u201cEcoAlbenga s.p.a. \u2013 Situazione contabile al 31.12.2007 \u2013 Provvedimenti conseguenti\u201d che abbozza la strategia delle possibili soluzioni per uscire dall\u2019impasse fortemente negativo in cui versa la societ\u00e0.<br>\nRicapitalizzazione (\u201cper la nostra quota del 52%, il socio privato deve mettere la sua quota\u201d, ha puntualizzato Vazio), copertura delle perdite e richiesta di un rigoroso piano industriale che garantisca \u201ccondizioni certificabili che gli utili copriranno i costi\u201d sono sostanzialmente le linee di indirizzo contenute nella delibera per evitare l\u2019alternativa della chiusura di EcoAlbenga. \u201cIo credo che il problema che si pone oggi \u00e8 di assumere un atto che sia rigorosamente nei termini della legittimit\u00e0, che dia quella possibilit\u00e0 al Sindaco di fare un atto coerente con questi principi, che non metta in discussione la linea di difesa della tutela del Comune\u201d, ha sostenuto il vice sindaco; \u201ccredo che legittimamente non ci si possa porre come obiettivo quello di andare a far s\u00ec che questa societ\u00e0 continui a operare producendo delle perdite. Quindi, o il socio privato cambia e ci presenta un piano industriale che capovolge completamente la situazione o altrimenti lo scenario non potr\u00e0 che essere quello della delega al Sindaco che dopo essere andato al consiglio di amministrazione a votare la ricapitalizzazione dice al socio privato \u2018o il piano industriale o io chiedo che venga convocata un\u2019assemblea per la messa in liquidazione della societ\u00e0 immediata\u201d. In quel caso si aprirebbe cos\u00ec la strada a una nuova societ\u00e0 \u201ctotalmente pubblica che \u2013 ha concluso Vazio \u2013 si faccia carico del servizio attraverso un affidamento \u2018in house\u2019, quindi senza gara ma con delle condizioni economiche che consentono lo svolgimento di un servizio che metta anche al centro i bisogni della citt\u00e0\u201d.<br>\nSe questi sono, allo stato attuale, i termini dei problemi sollevati dalla precaria situazione della societ\u00e0 compartecipata EcoAlbenga, molto del dibattito avvenuto in consiglio si \u00e8 tuttavia ieri cristallizzato sulle responsabilit\u00e0 del suo attuale pesante deficit. Il vice sindaco e assessore alle partecipate Vazio nel suo lungo intervento (45 minuti) lo ha addebitato alle scelte operate dalla precedente amministrazione di centro destra, alla sua erronea gestione del problema dei rifiuti agricoli e al conseguente mal concepito \u201ccontratto di servizio\u201d \u201cindissolubile\u201d siglato nel 2004 sul quale avrebbe avuto responsabilit\u00e0 negative anche il consigliere di Forza Italia Roberto Schneck in quanto allora presidente del consiglio di amministrazione di EcoAlbenga (\u201cpoi silurato\u201d, ha aggiunto maliziosamente Vazio). \u201cQuando [nel 2004] io dissi nell\u2019ambito del Consiglio Comunale che questa operazione era un\u2019operazione in perdita e che avrebbe portato un danno alla collettivit\u00e0 per centinaia di migliaia di euro e avevo fatto la cifra di 500 mila euro all\u2019anno \u2013 ha sostenuto polemicamente Vazio -, l\u2019assessore Guarnieri [che aveva allora la delega ai rifiuti] mi rispose, tra le altre cose, \u2018emerge la scarsa conoscenza delle proposte da parte della minoranza che fra l\u2019altro sembra essere refrattaria alle novit\u00e0'\u201d.<br>\nAngelo Barbero (AN), Mauro Vannucci (capogruppo di FI) e i consiglieri di minoranza che nel 2004 avevano pi\u00f9 dirette responsabilit\u00e0 amministrative, cio\u00e8 l\u2019ex sindaco Mauro Zunino, la leghista Rosalia Guarnieri e Roberto Schneck, hanno fortemente contestato come sostanzialmente parziale e di comodo la ricostruzione dei fatti fornita dal vice sindaco attraverso la frammentaria citazione della relativa documentazione esistente agli atti. Secca la replica dell\u2019ex sindaco Zunino: \u201cquesta sera sentire questo scarica barile sulla precedente amministrazione per quello che riguarda l\u2019incapacit\u00e0 attuale di gestire un campo come quello del servizio di raccolta della nettezza urbana \u00e8 una cosa a cui io non ci sto. Abbiamo ereditato mezzi obsoleti, del personale su cui ci sarebbe da dire su ogni singola persona; una cosa incredibile. Siamo riusciti nonostante tutto (c\u2019\u00e8 riuscito il presidente della societ\u00e0 EcoAlbenga, c\u2019\u00e8 riuscita l\u2019amministrazione che operava) a mandare avanti il servizio. Si \u00e8 riusciti con la capacit\u00e0, la professionalit\u00e0 e la dedizione dell\u2019assessore competente ad avere dei risultati che bene o male vi siete trovati. Sicuramente \u2013 ha concluso Zunino \u2013 si pu\u00f2 discutere sotto l\u2019aspetto economico ma sicuramente di meglio, nello stato in cui ci siamo trovati le cose, non si poteva fare\u201d. La capogruppo della Lega Nord ha ancora una volta ribadito la sua opinione che vede come irrilevante la questione sollevata da Vazio sui rifiuti agricoli e indicando invece come vera causa del deficit crescente di EcoAlbenga i costi eccessivi della raccolta differenziata porta a porta. Da parte sua, il consigliere Schneck, ha visto nell\u2019intervento di Vazio un nuovo screditante attacco personale alla sua integrit\u00e0. \u201cNon sono stato \u2018silurato\u2019, mi sono dimesso\u201d, ha puntualizzato il consigliere di Forza Italia che ha anche ricordato di averlo fatto il 3 maggio 2004, prima della firma del contratto. Dalla parte della maggioranza, l\u2019assessore all\u2019ambiente con delega ai rifiuti Romano Minetto ha escluso che la raccolta differenziata porta a porta abbia influito negativamente sul deficit di EcoAlbenga e che abbia invece nel suo complesso comportato un risparmio di oltre 240 mila euro, posizione ribadita nei loro interventi anche dal sindaco Antonello Tabb\u00f2, Mariangelo Vio e Carlo Tonarelli.<br>\n\u201cIn questa discussione c\u2019\u00e8 una contraddizione, non si pu\u00f2 salvare capra e cavoli\u201d, ha replicato infine Vazio nel suo intervento conclusivo, raccogliendo solo in piccola parte le obiezioni dei consiglieri di minoranza e ribadendo invece il proprio giudizio sulle responsabilit\u00e0 della \u201csituazione disastrosa\u201d venutasi a creare in EcoAlbenga; \u201cse \u00e8 ammissibile la posizione di Schneck \u2013 ha proseguito il vice sindaco \u2013 lo \u00e8 fino al punto in cui dice \u2018io mi sono tirato fuori, la responsabilit\u00e0 \u00e8 di altri\u2019 ma non si pu\u00f2 dire \u2018non \u00e8 mia la responsabilit\u00e0 e non \u00e8 della Guarnieri\u2019: delle due si sceglie, o \u00e8 responsabile uno o \u00e8 responsabile l\u2019altro o sono responsabili tutti e due\u201d. Il dissenso \u00e8, insomma, come prevedibile rimasto invariato e all\u2019atto della votazione della delibera i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l\u2019aula riaffermando la netta critica sulle responsabilit\u00e0 da loro invece attribuite alla condotta dell\u2019attuale amministrazione negli ultimi 2 anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:2609:l]Albenga. Ammonta a 330 mila euro il disavanzo accumulato alla fine del 2007 da EcoAlbenga, la societ\u00e0 pubblico privata (Comune, Green Holding e Fg Riciclaggi) incaricata dei servizi di gestione dei rifiuti solidi urbani: la cifra \u00e8 stata resa nota dall\u2019amministrazione durante la seduta del consiglio svoltasi marted\u00ec sera. 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