{"id":205904,"date":"2011-11-21T11:24:50","date_gmt":"2011-11-21T10:24:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=205904"},"modified":"2011-11-21T11:24:50","modified_gmt":"2011-11-21T10:24:50","slug":"alluvione-di-genova-le-inevitabili-conseguenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/11\/alluvione-di-genova-le-inevitabili-conseguenze\/","title":{"rendered":"Alluvione di Genova, le inevitabili conseguenze"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSono passate ormai due settimane dall\u2019alluvione che ha colpito Genova. Le eloquenti immagini e le testimonianze hanno fornito il giusto megafono alla tragedia delle vite perse. La collettivit\u00e0 nel suo complesso ha iniziato a comprendere ed a far suoi alcuni concetti \u201cambientalisti\u201d quali: dissesto idrogeologico, impermeabilizzazione del territorio, colata di cemento, cambiamenti climatici.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_317\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_317\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u00c8 infatti chiaro che il consumo di territorio perpetrato negli anni sia una delle cause principali del disastro. Consumo che significa restringimento degli alvei dei torrenti in condotte esigue, cementificazione dei versanti che non trattengono pi\u00f9 l\u2019acqua piovana, case e strade costruite a prescindere dall\u2019antica lettura del territorio. Adesso, oltre a contare i danni, progettiamo le opere necessarie per proteggerci dalla Natura non domata. Natura, \u00e8 bene ricordare, che fa solo il suo dovere e che ci chiamer\u00e0 sempre pi\u00f9 alle nostre responsabilit\u00e0 a causa dei cambiamenti climatici che renderanno sempre pi\u00f9 probabili eventi estremi quali forti scrosci d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Serve per cui ripensare completamente il nostro modello di sviluppo urbano basato sull\u2019aggiunta di nuovo cemento; aggiunta che sta andando ancora avanti. Proponiamo che la nuova amministrazione abbia un assessorato \u201calle demolizioni e al riequilibrio urbanistico\u201d per la gestione del territorio: basta costruire strade, parcheggi interrati, centri commerciali. L\u2019edilizia si potr\u00e0 occupare della ristrutturazione energetica degli edifici.<\/p>\n<p>Ma serve anche aggiornare i Piani di Bacino alle mutate condizioni climatiche e al cemento (condonato o regolare) che negli anni \u00e8 stato aggiunto al territorio. Serve implementare i servizi di monitoraggio e di prevenzione di Arpal e degli altri enti competenti. Siamo ancora al piccolo cabotaggio quando invece \u00e8 necessario un impegno prioritario su questi temi.<\/p>\n<p>Infine, tra le misure di prevenzione serve un vero Piano di Emergenza onde evitare i tanti e gravi errori compiuti dall\u2019Amministrazione Civica.<\/p>\n<p>Nessuno sapeva \u2013 e sa tuttora \u2013 cosa fare prima dell\u2019evento alluvionale per mitigare le conseguenze di una possibile esondazione di questo o di quel rivo. Le misure sono: organizzative (togliere le macchine parcheggiate, chiudere i locali sotterranei), strumentali (istallare barriere stagne, isolare ambienti sensibili), tecniche (allarmi sonori, zone sicure). Ma neanche dopo, si sapeva cosa fare: mancano procedure e figure incaricate alla gestione delle scuole, dei supermercati, delle strade, ognuno andavo a caso. Poteva essere una strage.<\/p>\n<p>Alla Giunta non si possono imputare gli errori urbanistici del passato (magari quelli in essere si, vedi Gronda quale esempio macroscopico); sicuramente sono sue precise responsabilit\u00e0 la (non) gestione dell\u2019emergenza. Nessuno sa che differenza di cose si debbano fare in caso di allerta 1 e allerta 2: nell\u2019unico giorno di allerta 1 abbiamo dovuto aspettare fino al tardo pomeriggio per sapere se le scuole sarebbero state chiuse o no.<\/p>\n<p>La Magistratura far\u00e0 il suo dovere ma noi, purtroppo, dobbiamo constatare che ci sono state sei vittime e gli amministratori dovranno confrontarsi con le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Riteniamo per cui doveroso che dopo una tale dimostrazione di imperizia amministrativa chi di dovere tragga le doverose conseguenze e lasci spazio: sarebbe un atto di onest\u00e0 intellettuale e di immedesimazione nella comunit\u00e0 cittadina\u201d.<\/p>\n<p>WWF Sezione  Regionale Liguria <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSono passate ormai due settimane dall\u2019alluvione che ha colpito Genova. Le eloquenti immagini e le testimonianze hanno fornito il giusto megafono alla tragedia delle vite perse. La collettivit\u00e0 nel suo complesso ha iniziato a comprendere ed a far suoi alcuni concetti \u201cambientalisti\u201d quali: dissesto idrogeologico, impermeabilizzazione del territorio, colata di cemento, cambiamenti climatici. \u00c8 infatti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[],"class_list":["post-205904","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/205904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=205904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/205904\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=205904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=205904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=205904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}