{"id":205673,"date":"2011-11-17T12:14:05","date_gmt":"2011-11-17T11:14:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=205673"},"modified":"2011-11-17T18:06:59","modified_gmt":"2011-11-17T17:06:59","slug":"scambio-di-droga-nelle-piazzole-della-a10-ricavi-da-capogiro-reinvestiti-in-immobili-in-marocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/11\/scambio-di-droga-nelle-piazzole-della-a10-ricavi-da-capogiro-reinvestiti-in-immobili-in-marocco\/","title":{"rendered":"Scambio di droga nelle piazzole della A10: ricavi da capogiro reinvestiti in immobili in Marocco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> Grossista di droga in Italia e ricco proprietario d\u2019immobili in Marocco. Non si pu\u00f2 certo dire che Rachid Esoummani \u2013 il 30enne marocchino arrestato dai carabinieri di Alassio nei paraggi di una piazzola della A10 mentre cercava di consegnare mezzo chilo di cocaina agli spacciatori dell\u2019Albenganese \u2013 se la passasse male nel nostro Paese, grazie ad un\u2019attivit\u00e0 capace di rendergli circa 20 mila euro alla settimana, in barba alla crisi e a tasse sempre pi\u00f9 esose da pagare e che gravano sulle spalle dei cittadini \u201ccomuni\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_843\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_843\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Era lui il fornitore della rete di piccoli spacciatori locali, lui capace di movimentare un giro di circa 500 grammi di cocaina alla settimana. Una quantit\u00e0 che, tagliata tre volte, \u201clievita\u201d a quota 1 chilo e mezzo per un valore che, venduto a pusher locali, era pari a 120 euro al grammo: in totale, insomma, pi\u00f9 di 100 mila euro di valore.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo stroncato un grosso traffico di cocaina in Riviera \u2013 spiega il maggiore Samuele Sighinolfi \u2013 e abbiamo fermato il numero uno dei grossisti di droga in zona. Questo grazie alla segnalazione di un collega, che ha notato movimenti strani in una piazzola della A10, e al collegamento con operazioni precedenti dove gli spacciatori utilizzavano lo stesso modus operandi. Abbiamo scavato buche e fatto appostamenti in zona per nottate intere, comprese quelle dell\u2019allerta meteo due. Alla fine i nostri sfrozi sono stati ripagati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl giro di droga era davvero grosso \u2013 continua il maggiore Sighinolfi \u2013 Il \u2018nostro\u2019 movimentava mezzo chilo di coca alla settimana. Calcoliamo, invece, che il fornitore di Rachid Esoummani fosse in grado di vendere 4-5 chili alla settimana per cifre che rasentano dunque il milione di euro. Insomma, dietro al marocchino c\u2019\u00e8 certamente una robusta organizzazione criminale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi siamo chiesti che fine facessero tutti quei soldi e abbiamo appurato che sono stati reinvestiti in immobili in Marocco. Il nostro spacciatore investe circa 30 mila euro a settimana e ne ricava 50 mila per un guadagno netto di 20 mila euro per sette giorni di \u2018lavoro\u2019. Un suo collega dello stesso \u2018livello\u2019, con quei soldi, ha comprato un bar, sempre in Marocco, che ha chiamato \u2018Savona\u2019\u201d. Il nome di quella che per lui era la terra dell\u2019oro.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 investigative sono stati segnalati alla Prefettura un centinaio di assuntori di sostanze stupefacenti, individuati come clienti della rete di spaccio, tutti \u201calassini di buona famiglia\u201d hanno riferito gli inquirenti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Grossista di droga in Italia e ricco proprietario d\u2019immobili in Marocco. 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