{"id":20502,"date":"2008-01-29T07:57:25","date_gmt":"2008-01-29T06:57:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/01\/29\/piano-sanitario-consiglio-regionale-al-vetriolo-no-al-ritiro\/"},"modified":"2008-01-29T16:35:58","modified_gmt":"2008-01-29T15:35:58","slug":"piano-sanitario-consiglio-regionale-al-vetriolo-no-al-ritiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/01\/piano-sanitario-consiglio-regionale-al-vetriolo-no-al-ritiro\/","title":{"rendered":"Piano di riordino ospedaliero: consiglio al vetriolo, no al ritiro"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:5305:l]<strong>Regione<\/strong>. Con 22 voti contrari e 13 a favore il consiglio regionale della Liguria ha respinto la mozione di iniziativa di tutto il centro destra (primo firmatario Luigi Morgillo Forza Italia) che chiedeva il ritiro, la riscrittura del piano e il rinvio nella commissione consiliare competente dopo una revisione delle linee guida che tenga conto delle reali esigenze del territorio. Approvato con 22 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto (Gino Garibaldi, Forza Italia) l\u2019ordine del giorno proposto da Antonino Miceli (L\u2019Ulivo) e dagli altri consiglieri di maggioranza che \u201cimpegna il presidente e la giunta a presentare all\u2019Assemblea legislativa della Liguria specifiche proposte di integrazione al Piano al fine di determinare contenuti programmatici che corrispondano nel modo pi\u00f9 ampio all\u2019esigenza di accrescere la qualit\u00e0 dell\u2019offerta sanitaria della Liguria, in coerenza con gli obiettivi contenuti nel piano approvato dalla giunta\u201d. Questo in considerazione del fatto che \u201cnella fase di consultazione e audizione sono emerse proposte e indicazioni alcune delle quali tese a introdurre miglioramenti al programma presentato dalla giunta\u201d e che lo Stralcio del Piano sociosanitario relativo alla rete di cura e assistenza debba essere approvato entro i tempi previsti.<br>\nUna quindicina di sindaci del ponente savonese hanno assistito alla seduta nell\u2019area riservata al pubblico, mentre alcuni cittadini con le bandiere di Forza Italia, altri con quelle del PDC e un gruppo di lavoratori del Santa Corona di Pietra Ligure hanno seguito i lavori in un locale attiguo all\u2019aula dai monitor. Dalla delegazione ponentina, contraria alla deaziendalizzazione del nosocomio pietrese, si sono levati fischi e urla di \u201cvergongna\u201d al momento dell\u2019intervento di Vincenzo Nesci (PRC), che ha ribadito la sua posizione contro le aziendalizzazioni nel sistema sanitario. A riportare la calma e il silenzio ci ha pensato il presidente del consiglio Giacomo Ronzitti.<br>\nLa seduta dell\u2019Assemblea regionale, la prima del 2008 dopo la seduta solenne per il Giorno della Memoria, si \u00e8 contraddistinta per i botta e risposta sarcastici e duri fra maggioranza e minoranza. I consiglieri di opposizione hanno ricordato le osservazioni e le critiche espresse, durante le audizioni in commissione, da parte dei medici, delle associazioni sindacali, dei sindaci e dei comitati definendo il piano \u201cprivo di regia, senza capo n\u00e9 coda, senza alcun riferimento epidemiologico, da ritirare e riscrivere\u201d.<br>\nL\u2019assessore alla salute Claudio Montaldo ha invece ribadito che l\u2019obiettivo del piano e delle deaziendalizzazioni previste non \u00e8 chiudere ospedali o creare le premesse per la loro chiusura, ma razionalizzare e dare migliori servizi ai cittadini riducendo drasticamente sprechi e liste d\u2019attesa. In quanto al piano, l\u2019assessore si \u00e8 detto disponibile a migliorarlo con un nuovo passaggio in commissione rispettando per\u00f2 i tempi previsti per la sua approvazione.<br>\nRibadendo la necessit\u00e0 di ritirare il piano, Morgillo ha affermato: \u201cSapevo che la giunta e la maggioranza avrebbero avuto un atteggiamento ottuso. Parlare di \u2018integrazione al piano\u2019, come \u00e8 scritto nell\u2019ordine del giorno approvato dal centro sinistra, non significa niente, abbiamo chiesto di modificarlo\u00bb. Abbiamo chiesto \u2013 ha detto sottolineando alcuni degli elementi che hanno portato allo scontento \u2013 il ritiro del provvedimento perch\u00e9 alle audizioni in commissione, a cui abbiamo assistito, molti hanno espresso critiche, rilevato contraddizioni, in alcuni casi fatto proposte. Ma molti soggetti lamentano di non essere stati coinvolti. Questo piano si \u00e8 rivelato senza regia. Questo stralcio contraddice le indicazioni del piano sanitario, di cui non conosciamo ancora i contenuti, se non per via di alcune enunciazioni fatte dalla giunta. Manca un percorso tecnico, senza riferimenti a dati epidemiologici certi. Altre lacune emergono dalle osservazioni dei sindacati. Lamentele arrivano anche sul piano istituzionale: alcuni sindaci sono venuti qui, altri si sono fatti sentire attraverso la stampa. L\u2019unico modo che conosciamo per accogliere le richieste del territorio \u00e8 che la giunta ritiri il piano e lo riformuli tenendo conto delle esigenze reali emerse in queste discussioni, cercando la condivisione. Non si tratta solo dei desideri dei cittadini, qui sono in discussione esigenze di funzionamento e di sicurezza. Come si possono razionalizzare gli accorpamenti, per esempio, se prima non si \u00e8 definita la localizzazione dei nuovi ospedali? Questo piano non viene capito, non viene gestito e soprattutto non \u00e8 stato spiegato\u201d.<br>\nVincenzo Gianni Plinio di Alleanza Nazionale ha chiesto al presidente Ronzitti di far accedere all\u2019aula i cittadini che erano rimasti fuori. Ronzitti ha acconsentito a farne entrare, per ragioni di sicurezza, un numero limitato e di condurre le persone nelle sale adiacenti, dove \u00e8 possibile seguire in diretta tv i lavori. Plinio ha poi letto alcune osservazioni dei sindacati e dei comitati e ha attaccato: \u201cIl piano ospedaliero partorito dalla coppia Burlando-Montaldo non piace soprattutto per la mancanza di regia e di chiarezza. Lo hanno detto tutti, anche i comitati per la tutela della salute sorti da ponente a levante. Le scelte fatte sono la conseguenza di lobby, non delle esigenze dei cittadini. \u00c8 un documento fondamentale, che va presentato dopo il piano sanitario. Manifesteremo, in quest\u2019aula e al fianco dei cittadini in tutto il territorio, perch\u00e9 questo provvedimento mette a repentaglio il diritto alla salute\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_36\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_36\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">[image:5306:r:s=1]\u201dNon c\u2019\u00e8 una volont\u00e0 di ostruzionismo da parte dell\u2019opposizione \u2013 ha detto Matteo Marcenaro dell\u2019Udc (nella foto con una t-shirt pro Santa Corona) \u2013 Questo documento insegue le richieste di alcuni gruppi, ma non tiene conto dei bisogni dei cittadini e i direttori generali sono quelli che hanno proposto gli accorpamenti peggiori. A Savona si chiude un\u2019azienda per risparmiare, ma \u00e8 uno specchietto per le allodole, perch\u00e9 i numeri forniti da Burlando non sono realistici. Nei confronti dei lavoratori l\u2019atteggiamento \u00e8 anche peggio: mentre i lavoratori devono fare 20 km in pi\u00f9 per andare a lavorare, il direttore generale, con una propria determinazione, si \u00e8 cambiato l\u2019automobile di servizio. L\u2019intera vicenda della nomina dei direttori generali evidenziata dalla stampa \u00e8 inquietante\u201d.<br>\nA difesa del documento Antonino Miceli dell\u2019Ulivo ha detto: \u201cDispiace discutere un tema di questa rilevanza con una modalit\u00e0 che non entra nel merito della discussione e punta solo allo show. La richiesta e le modalit\u00e0 dell\u2019opposizione rivelano che si tratta soltanto di una discussione tutta politica: chiacchiere che non aiutano a capire, ma servono solo a fini elettorali senza rendere un servizio ai cittadini. Abbiamo invitato alle audizioni pi\u00f9 di 100 soggetti, alcuni dei quali normalmente non vengono convocati: \u00e8 l\u2019audizione pi\u00f9 vasta che il consiglio ricordi. La discussione di merito deve esserci e sar\u00e0 continuata in commissione\u201d.<br>\nDuro l\u2019attacco di Franco Orsi di Forza Italia: \u201cCredo che sia corretto affrontare il tema della sanit\u00e0 sotto il profilo politico. Non solo perch\u00e9 una rivoluzione dell\u2019organizzazione sanitaria \u00e8 un atto politico, ma anche perch\u00e9 la sanit\u00e0 della Liguria, a dicembre \u00e8 finita sulle prime pagine dei quotidiani e sulle trasmissioni di attualit\u00e0 con al centro la lottizzazione dei primari. Che credibilit\u00e0 ha la maggioranza nel presentare un piano di riordino dopo essersi macchiata di una gestione clientelare intollerabile, dopo aver creato dipartimenti, primariati e istituito nuove agenzie solo per nominare e premiare i propria grandi elettori? Dignit\u00e0 vorrebbe che la giunta ritirasse il piano e cambiasse rotta\u201d.<br>\nAnche Sandro Biasotti (Per la Liguria) ha chiesto il ritiro del piano: \u201cNon stiamo facendo speculazione politica, ma difendiamo il riscontro di oltre 100 audizioni. Ne ho ascoltato una settantina, soprattutto di sindacati, organizzazioni professionali e comitati: solo il rappresentante dei ginecologi si \u00e8 detto d\u2019accordo col piano. Noi chiediamo che, recependo una parte di queste osservazioni, si riscriva questo piano\u201d.<br>\n\u201cAnche io penso che sia necessario un approfondimento sui contenuti del piano \u2013 ha detto Vincenzo Marco Nesci (Rifondazione Comunista) \u2013 ma, prima di entrare nel merito, vorrei ricordare che abbiamo dovuto affrontare la riorganizzazione del sistema sanitario perch\u00e9 il 25 marzo 2005, il presidente della giunta Biasotti e il presidente del Consiglio Berlusconi hanno sottoscritto in Conferenza Stato Regioni un accordo per ridurre i posti letto per acuti al 3,78%. Inoltre la Finanziaria prevedeva il rientro della spesa sanitaria, pena l\u2019aumento delle tasse. Questi sono i motivi per cui \u00e8 stata fatta la riorganizzazione, che non \u00e8 solo questione economica, ma \u00e8 soprattutto funzionale a una maggiore qualit\u00e0 dei servizi. Difendere le aziende sanitarie, come fa il centro destra, \u00e8 un errore profondo: la sanit\u00e0 non \u00e8 una merce, gli ospedali rispondono a bisogni, non sono aziende, non fanno cioccolatini. Le aziendalizzazioni servono solo a privatizzare il sistema sanitario\u201d.<br>\n\u201cSe le audizioni servono allora bisogna tenerne conto \u2013 ha detto Matteo Rosso di Forza Italia \u2013 altrimenti non facciamole. La sanit\u00e0 \u00e8 un bene troppo prezioso per fare muro contro muro. Abbiamo chiesto il tempo necessario perch\u00e9 il piano sia riscritto nel modo migliore\u201d.<br>\nMoreno Veschi (L\u2019Ulivo): \u201cSiamo di fronte allo stralcio di un piano sanitario approvato nel 2002 dalla giunta Biasotti. Questa seconda fase non \u00e8 solo di tagli, ma di riorganizzazione. Non c\u2019\u00e8 mai stato un intervento strutturale complessivo sul territorio ligure: stiamo facendo uno sforzo per migliorare la sanit\u00e0 regionale, concentrata in strutture che vanno ammodernate. Tra l\u2019altro per la prima volta gli investimenti pubblici previsti crescono. Alle audizioni ho sentito delle richieste di modifica e delle critiche, non ho sentito la richiesta di ritirare il piano. Abbiamo dichiarato la nostra disponibilit\u00e0 a migliorare il provvedimento\u201d.<\/p>\n<p>[image:5307:r:s=1]\u201dQuando si parla di sanit\u00e0 \u2013 ha aggiunto Nicola Abbundo dell\u2019Udc \u2013 bisogna ascoltare il territorio, cosa che non \u00e8 successa con questo piano. La maggioranza dimostra di non conoscere l\u2019entit\u00e0 della migrazione dei pazienti liguri nelle altre regioni: le liste d\u2019attesa in Liguria sono enormi. Questo piano non tiene conto delle discussioni a livello nazionale con il ministro. Non c\u2019\u00e8 da scandalizzarsi se la politica interviene nella sanit\u00e0, il vero danno \u00e8 quando la politica non \u00e8 capace di scegliere e lo fa solo su base clientelare\u201d.<br>\nLuigi Cola (L\u2019Ulivo): \u201cDovete guardare i contenuti. Bisogna sentire, ragionare, fare proposte concrete e poi decidere su contenuti comprensibili ai cittadini mentre la discussione suscitata dalla mozione del centro destra porta solo a polemiche sterili. Per quanto riguarda le liste d\u2019attesa le polemiche servono solo a tenere tutto bloccato\u201d.<br>\n\u201cRespingo ogni tipo di accusa sull\u2019inopportunit\u00e0 di questa seduta \u2013 ha rimarcato Francesco Bruzzone della Lega Nord Liguria \u2013 Oggi \u00e8 stato convocato un consiglio straordinario sulla sanit\u00e0, una richiesta che non \u00e8 strumentale. Non sono matti quelli che si sono mobilitati fin dai mesi scorsi: volevano esprimere un dissenso. La sanit\u00e0 merita una certa attenzione, non si pu\u00f2 trattare con arroganza, bisogna ascoltare le richieste del territorio, non solo dei fruitori, ma anche di chi vive e lavora all\u2019interno del settore\u201d.<br>\nFranco Bonello (Unione a sinistra) ha detto: \u201cQuesta discussione fa pensare allo spiaggiamento delle balene. Non c\u2019\u00e8 dubbio che \u00e8 indispensabile un piano di riorganizzazione, ma sono scelte che vanno condivise. Questo piano va discusso per vedere quanto di ci\u00f2 che \u00e8 emerso dalle audizioni pu\u00f2 essere accolto. Non dobbiamo strumentalizzare i bisogni della gente. Non possiamo scegliere il male minore, ma ci\u00f2 che serve di pi\u00f9 ai cittadini\u201d.<br>\n\u201cDa quest\u2019aula dobbiamo mandare un messaggio \u2013 ha detto Gabriele Saldo di Forza Italia \u2013 il pubblico non si pu\u00f2 ricondurre a un colore politico, credo che ci siano persone diverse fra loro, unite da un denominatore comune: esprimere un disagio territoriale. Sono persone che hanno rinunciato a un giorno di lavoro e con la loro presenza chiedono alla maggioranza di ripensare il piano. \u00c8 emerso chiaramente che il documento non tiene conto di alcune esigenze\u201d.<br>\n\u201cDopo tanti passi falsi \u2013 ha detto Alessio Saso (Alleanza Nazionale) \u2013 la riorganizzazione del sistema sanitario, che occupa l\u201980% dell\u2019azione regionale, \u00e8 la grande occasione per la giunta Burlando. Risanare i bilanci vendendo i gioielli di famiglia e alzando le tasse \u00e8 impopolare, ma restituire ai cittadini una buona sanit\u00e0 \u00e8 un\u2019azione che pu\u00f2 ridare fiducia. Questo piano non pu\u00f2 essere modificato, deve essere rifatto. Il valore di una giunta si valuta con la sintonia che sa mantenere con la gente. Non sentire queste esigenze \u00e8 segno di protervia\u201d.<br>\nCos\u00ec ha replicato l\u2019assessore alla salute Claudio Montaldo: \u201cRivendico e sono orgoglioso del ruolo politico di questa amministrazione regionale nel governo del sistema sanitario ligure, volto al risanamento. Abbiamo risanato garantendo la continuit\u00e0 dell\u2019assistenza e riequilibrando le carenze, che appartengono a periodi storici in cui non governavamo. Lo abbiamo fatto scegliendo di ricorrere ad altri strumenti per ripianare i disavanzi che non fossero le tasse. Ora stiamo aggredendo il tema delle liste d\u2019attesa. Non abbiamo fatto lottizzazioni n\u00e9 clientele: abbiamo dato alla magistratura tutti i documenti perch\u00e9 potesse valutare. Siamo disponibili a confrontarci sul merito delle scelte. A proposito delle clientele di cui ha parlato Marcenaro, l\u2019auto sostituita al Santa Corona era del 1992. Il nostro obiettivo non \u00e8 economicistico, ma \u00e8 il miglioramento della qualit\u00e0, il riequilibrio e l\u2019integrazione dei servizi sul territorio. Sar\u00e0 nostra cura occuparci della situazione di mobilit\u00e0 dei dipendenti con le rsu. Nessuno, nel 2008, pu\u00f2 chiedere di mantenere la ripetizione di strutture. Siamo in una fase transitoria verso la costruzione di nuovi ospedali, ma iniziamo gi\u00e0 oggi a dare un servizio migliore. Garantiamo la continuit\u00e0 dei servizi nella prospettiva di una programmazione di medio lungo periodo approvata lo scorso agosto dal Consiglio. Credo che la disponibilit\u00e0 al confronto nel merito data dalla giunta sia dimostrata dagli incontri che stiamo facendo con i sindaci liguri\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:5305:l]Regione. 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