{"id":201649,"date":"2011-10-31T10:27:36","date_gmt":"2011-10-31T09:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=201649"},"modified":"2011-10-31T15:30:03","modified_gmt":"2011-10-31T14:30:03","slug":"istat-litalia-e-il-paese-dei-condoni-incassati-625-miliardi-in-30-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/10\/istat-litalia-e-il-paese-dei-condoni-incassati-625-miliardi-in-30-anni\/","title":{"rendered":"Istat, l\u2019Italia \u00e8 il Paese dei condoni: incassati 62,5 miliardi in 30 anni"},"content":{"rendered":"<p>Italia, paese di condoni. Negli ultimi 30 anni l\u2019erario ha incassato 62,5 miliardi di euro, grazie alle sanatorie che sono state messe in campo dai governi che si sono alternati alla guida del paese. In media, quindi, nelle casse dello Stato sono entrati 2,1 miliardi l\u2019anno, con la punta massima raggiunta nel 2003 quando sono stati incassati 17,6 miliardi. E\u2019 quanto emerge dai dati dell\u2019Istat, sulle imposte delle amministrazioni pubbliche negli anni 1980-2010.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_615\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_615\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il bottino pi\u00f9 ricco arriva dal condono tombale del governo Berlusconi, che nel biennio 2003-2004 ha fatto incassare 25,1 miliardi. Mentre dagli scudi fiscali sono arrivati 2,1 miliardi nel biennio 2003-2004 e 5,7 miliardi nel 2009-2010. Il condono edilizio ha garantito 4,6 miliardi, mentre dalle altre sanatorie \u00e8 arrivato il resto del bottino. In particolare la regolarizzazione dei ritardati e omessi versamenti delle imposte ha portato 264 milioni di euro dal 1997 al 2002 mentre dalle sanatorie degli anni pregressi delle imposte dirette, indirette e dall\u2019accertamento con adesione sono arrivati complessivamente 27 miliardi nel trentennio. Ben il 55,1% del gettito complessivo \u00e8 arrivato negli ultimi 10 anni, in cui sono stati incassati 34,4 miliardi. Il primo condono dall\u2019inizio della serie storica \u00e8 arrivato nel 1982 con il governo Spadolini, che l\u2019anno successivo ha portato nelle casse dello Stato 3,3 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Nel 1991 \u00e8 stata la volta del condono targato dal governo Andreotti, che nei due anni successivi ha garantito 9,4 miliardi di entrate. Nel 1995 ci ha pensato il governo Dini a mettere in campo una sanatoria, che ha portato 6,9 miliardi di gettito. Mentre gli ultimi due condoni, del governo Berlusconi, sono quelli del 2003 (condono tombale) e 2009 (scudo fiscale) che complessivamente hanno fatto incassare 33,1 miliardi. L\u2019ipotesi di un terzo condono targato governo Berlusconi \u00e8 tornata alla ribalta, come possibile strumento per incassare liquidi da investire nel decreto sviluppo. Ad avvalorare le indiscrezioni c\u2019\u00e8 stata la bozza circolata in settimana, che conteneva diverse diverse ipotesi. Il coro di no, che si \u00e8 sollevato appena sono iniziate a circolare indiscrezioni su possibili sanatorie, e\u2019 composto da molte voci, che vanno dai commercialisti alla Banca d\u2019Italia, passando per sindacati e opposizione. Palazzo Koch, nell\u2019ultima audizione al Senato, ha ribadito i propri dubbi sull\u2019utilizzo delle sanatorie: in Italia \u2013 si \u00e8 fatto notare \u2013 ci sono stati tanti condoni negli anni passati, per questo sarebbe meglio essere \u201dcauti\u201d nell\u2019utilizzo delle sanatorie. \u201dSarei cauto sull\u2019utilizzo dei condoni \u2013 ha affermato il capo dell\u2019area ricerca economica di Bankitalia, Daniele Franco \u2013 nel senso che in questo Paese ne abbiamo avuti tanti ed \u00e8 un Paese in cui l\u2019evasione fiscale \u00e8 molto ampia\u201d. Di qui \u201cil rischio che un condono possa in qualche modo non aiutarci a uscire da questa situazione\u201d.<\/p>\n<p>Le sanatorie, ha aggiunto Franco, \u201dhanno ovviamente pro e contro: avere gettito, chiudere situazioni passate e avere risorse per interventi utili\u201d sul lato dei pro. Mentre dall\u2019altro lato ci sono \u201deffetti distorsivi che vengono dal segnale che viene mandato al contribuente\u201d. A stigmatizzare l\u2019utilizzo del condono, per trovare le risorse necessarie allo sviluppo, sono stati anche i commercialisti: \u201cQuesto tipo di iniziative \u2013 ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Claudio Siciliotti \u2013 portano tanto gettito ma tolgono tanta credibilit\u00e0, distruggono il gi\u00e0 precario, per non dire inesistente, rapporto di fiducia tra fisco e contribuenti\u201d. Un altro stop a possibili sanatorie arriva dalla Corte dei conti, secondo cui \u201cun gettito una tantum pu\u00f2 essere utile ma nel caso di specie va tenuto conto che ci sono dei gettiti attesi dalle misure di lotta all\u2019evasione che, in caso di adozione dei condoni, naturalmente verrebbero vanificati\u201d. Il presidente di sezione della magistratura contabile, Luigi Mazzillo, a margine di un\u2019audizione, ha sottolineato che vanno inoltre considerati \u201di vincoli derivanti dalla normativa europea\u201d.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 riprese anche il sindacato di corso d\u2019Italia ha criticato l\u2019ipotesi di un nuovo condono: \u201cSono un incentivo a una nuova immersione\u201d che, unite alle ipotesi sulla riforma delle pensioni, \u201ctendono a far pagare di piu\u2019 chi gia\u2019 paga\u201d, ha sottolineato il leader della Cgil, Susanna Camusso. \u201cSiamo un paese che ha uno straordinario problema di evasione. Continuare ogni due per tre a sollecitare il fatto che tanto poi si viene condonati -ha spiegato Camusso- e\u2019 un modo per favorire l\u2019evasione\u201d. La bocciatura \u00e8 arrivata anche dalla Uil, secondo cui \u201dbisogna combattere l\u2019evasione fiscale: quella \u00e8 la vera riforma fiscale, il condono e\u2019 esattamente il contrario di quello che serve\u201d, ha affermato il segretario Luigi Angeletti.<\/p>\n<p>Mentre la Cisl ha sottolineato di essere \u201din forte disaccordo sul condono perch\u00e9 sarebbe un invito a continuare con l\u2019evasione fiscale che \u00e8 la pi\u00f9 alta d\u2019Europa\u201d, ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Categorico, infine, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che ha annunciato: \u201dNoi ci metteremo di traverso, condoni basta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italia, paese di condoni. Negli ultimi 30 anni l\u2019erario ha incassato 62,5 miliardi di euro, grazie alle sanatorie che sono state messe in campo dai governi che si sono alternati alla guida del paese. 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