{"id":200612,"date":"2011-10-26T16:11:42","date_gmt":"2011-10-26T14:11:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=200612"},"modified":"2011-10-27T10:29:22","modified_gmt":"2011-10-27T08:29:22","slug":"violenza-sessuale-via-al-processo-per-gino-messina-sentiti-i-primi-testimoni-in-aula-subito-scintille-tra-accusa-e-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/10\/violenza-sessuale-via-al-processo-per-gino-messina-sentiti-i-primi-testimoni-in-aula-subito-scintille-tra-accusa-e-difesa\/","title":{"rendered":"Violenza sessuale, via al processo per Gino Messina: sentiti i primi testimoni, subito scintille tra accusa e difesa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sono state subito scintille. Questa mattina, in tribunale a Savona, si \u00e8 aperto il giudizio immediato a carico di Gino Messina, il noto pierre alassino accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza russa di 29 anni, e fin dalle prime battute non sono mancate le sorprese. A cominciare dall\u2019eccezione presentata dal difensore dell\u2019imputato, l\u2019avvocato Antonio Paparo (nella foto insieme a Messina), che ha chiesto che venisse riconosciuta la nullit\u00e0 del decreto di citazione a giudizio nei confronti del suo assistito. Per la difesa infatti, dato che Gino Messina non \u00e8 mai stato interrogato, non c\u2019erano i presupposti per procedere con il rito immediato. Il Collegio dei giudici ha per\u00f2 respinto la domanda ritenendo che l\u2019interrogatorio di garanzia (nel quale il pierre si era avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere) fosse sufficiente per giustificare il ricorso al giudizio immediato.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_665\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_665\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo la pronuncia del Collegio \u00e8 iniziato il secondo \u201cround\u201d della battaglia con la sfilata dei testimoni dell\u2019accusa. Molte delle testimonianze si sono concentrate sulle telefonate che all\u2019alba del primo di settembre 2010 (data nella quale si sarebbe consumata la violenza sessuale) sono partite dai telefoni cellulari dei protagonisti di questa vicenda: Gino Messina, la presunta vittima dello stupro, il fidanzato della ragazza e di un\u2019amica di lei. Accusa e difesa si sono scontrati pi\u00f9 volte sulla successione delle chiamate ed hanno voluto approfondire con i testimoni il contenuto di quelle conversazioni. Dai tabulati emerge che la presunta vittima prima di chiamare i carabinieri ha parlato con il suo fidanzato, un torinese, e con la sua amica e coinquilina. Ad entrambi lei avrebbe raccontato di essere stata vittima di uno stupro. Solo dopo quelle conversazioni avrebbe poi allertato il 112 mentre si trovava sul marciapiede ed era stata soccorsa da un passante.<\/p>\n<p>I primi ad essere sentiti sono stati il Tenente Giorgio Guerrini ed il maresciallo Umberto Bona dei carabinieri di Alassio. I due militari infatti sono tra quelli che si sono occupati dell\u2019indagine per i fatti contestati al pierre. Fatti che risalgono appunto al primo settembre 2010 quando, nel garage alassino di via Piani Romani di propriet\u00e0 di \u201cGino la bomba\u201d \u2013 per usare il nome con cui l\u2019uomo \u00e8 conosciuto negli ambienti della movida rivierasca \u2013, la presunta vittima racconta di essere stata violentata. La giovane parla di uno stupro che sarebbe avvenuto al termine di una nottata di lavoro in un locale alassino. Ad avvalorare la sua tesi ci sono diversi graffi sul volto di Messina ed ecchimosi sulle braccia della ragazza: segni che per\u00f2, secondo l\u2019imputato, sarebbero semplicemente il frutto di una violenta reazione della 28enne, a seguito del rapporto intimo, causata dai sensi di colpa per aver tradito il proprio fidanzato.<\/p>\n<p>Come emerge dalla deposizione del maresciallo Bona era stato lo stesso Messina, dopo aver visto la reazione della ragazza, a rivolgersi ai carabinieri per segnalare quello che era successo: il pierre aveva infatti riferito in caserma che, al termine del rapporto a suo dire consensuale, la giovane gli aveva detto \u201cti denuncio e dico che mi hai violentato\u201d. Messina era quindi arrivato in caserma, con tanto di referto medico che indicava la presenza dei graffi al volto, per precisare questo aspetto ai militari, senza negare di aver avuto un rapporto con la sua accusatrice. Versione opposta era stata fornita invece dalla donna.<\/p>\n<p>Dopo i due militari, sul banco dei testimoni hanno sfilato l\u2019uomo che la mattina del primo settembre l\u2019aveva soccorsa per strada, il fidanzato della ragazza e la sua amica. Tutti e tre hanno ripercorso in aula quello che \u00e8 successo quella notte. Il soccorritore ha raccontato di aver visto la giovane mentre andava al lavoro (in un bar alassino) e di essersi fermato perch\u00e9 lei piangeva: \u201cLei mi raccont\u00f2 che era stata violentata. Ma non mi disse da chi. Subito non voleva chiamare i carabinieri, ma poi dopo una telefonata in cui aveva insultato il suo interlocutore si decise a chiamarli\u201d.<\/p>\n<p>Il fidanzato della presunta vittima ha spiegato che fu la sua compagna a chiamarlo dicendogli che era stata violentata. A quella erano seguite altre chiamate nelle quali l\u2019uomo ha cercato di capire di pi\u00f9 su quanto successo: \u201cLe ho chiesto cosa ci faceva in un garage alle 5 di mattina. Poi ero preoccupato e le ho domandato chi l\u2019aveva violentata e lei mi ha fatto il nome di Gino Messina\u201d. Infine \u00e8 stata sentita l\u2019amica e coinquilina della ragazza russa che ha confermato che quella notte, dopo il lavoro, la sua amica si allontan\u00f2 con il pierre alassino intorno alle 5. Solo verso le 5,40 la chiam\u00f2 dicendole di essere stata violentata.<\/p>\n<p>Al termine delle audizioni \u00e8 stato chiesto un rinvio per proseguire con le deposizioni dei testimoni. Il Collegio dei giudici ha quindi fissato la prossima udienza per il 13 giugno 2012. In quell\u2019occasione saranno sentiti altri cinque testimoni (due dell\u2019accusa e tre della difesa) e, se ci sar\u00e0 tempo, si potrebbe gi\u00e0 procedere con la discussione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Sono state subito scintille. Questa mattina, in tribunale a Savona, si \u00e8 aperto il giudizio immediato a carico di Gino Messina, il noto pierre alassino accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza russa di 29 anni, e fin dalle prime battute non sono mancate le sorprese. 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