{"id":19983,"date":"2008-01-16T13:01:33","date_gmt":"2008-01-16T12:01:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/01\/16\/infortuni-sul-lavoro-nei-cantieri-rapporto-fillea-cgil-cinque-i-casi-in-liguria\/"},"modified":"2008-01-16T13:11:13","modified_gmt":"2008-01-16T12:11:13","slug":"infortuni-sul-lavoro-nei-cantieri-rapporto-fillea-cgil-cinque-i-casi-in-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/01\/infortuni-sul-lavoro-nei-cantieri-rapporto-fillea-cgil-cinque-i-casi-in-liguria\/","title":{"rendered":"Infortuni sul lavoro nei cantieri, rapporto Fillea-Cgil: cinque i casi in Liguria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria. <\/strong>Cinque i casi mortali in Liguria di infortuni sul lavoro nel settore delle costruzioni. E\u2019 il dato regionale che emerge da un rapporto presentato dal Fillea Cgil sul monitoraggio nazionale sugli infortuni mortali per l\u2019anno 2007. Sono state 235 le persone morte, un dato sicuramente in difetto a causa della difficolt\u00e0 di reperire notizie sulla totalit\u00e0 degli infortuni che quotidianamente avvengono, che spesso vengono denunciati come incidenti domestici, automobilistici o non denunciati affatto.<br>\nSebbene l\u2019Inail abbia registrato nel periodo gennaio-settembre 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006 una diminuzione degli infortuni dell\u2019 1,5% e del 2,1% di quelli mortali, confermando comunque il dato dell\u2019aumento del 3,7% degli infortuni dei lavoratori immigrati che si infortunano il 50% in pi\u00f9 degli italiani, i risultati dell\u2019analisi della Fillea Cgil continuano ad essere preoccupanti. Anche il 2007 \u00e8 stato un anno nero, appena migliore del precedente ma ancora altamente critico. Nel 2006 il sindacato delle costruzioni Cgil aveva registrato 258 casi mortali, nel 2005 le morti bianche erano state 191, per quanto riguarda gli anni precedenti nel 2004 avevamo contato 231 casi e 215 nel 2003. Sempre analizzando i dati Fillea, continua ad essere alta e a crescere la percentuale delle vittime straniere. Quest\u2019anno i lavoratori immigrati deceduti sono stati 39, a conferma dell\u2019aumento della presenza di lavoratori stranieri nel settore che, in alcune regioni, arrivano all\u201980% della forza lavoro. Gli immigrati risultano i lavoratori pi\u00f9 deboli ed esposti ad infortuni, solitamente i meno pagati e inquadrati a livelli pi\u00f9 bassi, sia per difficolt\u00e0 legate alla scarsa conoscenza della lingua, sia per mancanza di formazione. Inoltre la vigente normativa sull\u2019immigrazione rende gli immigrati facili vittime di ricatto.<br>\n\u201cQuello della sicurezza continua ad essere per il nostro sindacato un assillo quotidiano- afferma il Segretario Generale della Fillea Cgil, Franco Martini, commentando i dati del monitoraggio \u2013  e continuer\u00e0 ad esserlo fino a quando, al di l\u00e0 delle cifre, avremo prova di una reale inversione di tendenza. Non possiamo accontentarci della lieve flessione del fenomeno infortunistico registrata dall\u2019Inail. Le vittime del lavoro sono ancora troppe ed \u00e8 per questo che continueremo a batterci con ogni strumento perch\u00e9 nei nostri cantieri non si debba pi\u00f9 morire\u201d. \u201cLa nostra preoccupazione \u00e8 fondata, inoltre, sulla analisi delle cause, \u2013 continua Martini \u2013 ancora, anzi sempre pi\u00f9, si muore con modalit\u00e0 vecchie di decenni, come si moriva quando non venivano utilizzate le moderne tecnologie di cui oggi disponiamo. Siamo nella fase importante dei rinnovi contrattuali e nelle nostre piattaforme il miglioramento del capitolo sicurezza \u00e8 uno dei principali obiettivi che ci siamo prefissati. Accanto a questo impegno siamo per\u00f2 convinti che il fenomeno degli infortuni sul lavoro si sconfigge anche attraverso un miglioramento dello stato sociale e attraverso una crescita della cultura della sicurezza. E\u2019 questa convinzione che ha spinto la Fillea Cgil ad impegnarsi nel sostegno e nella promozione di strumenti culturali, nello specifico il film di Daniele Segre \u201cMorire di lavoro\u201d e lo spettacolo teatrale di Stefano Mencherini \u201cIl pane loro\u201d che saranno presentati nei primi mesi di quest\u2019anno e che successivamente diventeranno patrimonio, strumento di lavoro e formazione nei cantieri e nelle scuole di tutta Italia.<br>\n\u201cPer apprezzando l\u2019impegno dimostrato negli ultimi giorni dal Governo per accelerare l\u2019iter di attuazione della legge delega sulla sicurezza, approvata lo scorso agosto, \u2013 conclude Martini \u2013 continueremo a pressare imprese ed istituzioni affinch\u00e9 con comportamenti coerenti diano seguito alle dichiarate buone intenzioni.\u201d<br>\nCome negli anni passati si muore di pi\u00f9 al nord. La regione che registra il maggior numero di morti bianche continua ad essere la Lombardia con 43 casi, seguita dal Veneto 22, Campania 19 e Lazio 18.<br>\nUna persona su sei era immigrato, esattamente come lo scorso anno, a conferma che gli stranieri sono i pi\u00f9 colpiti. Su 235  vittime, il 16,60% (39 persone) era un lavoratore straniero. La regione pi\u00f9 colpita da infortuni mortali di cui sono stati vittime lavoratori stranieri \u00e8 stata la Lombardia  con 9 casi, seguita dall\u2019Emilia con 6, Veneto con 5 e Lazio con 4.<br>\nLa maggior parte delle vittime aveva tra i 46 e i 55 anni, segue la fascia di et\u00e0 tra 36 e 45, i 2 ragazzi minorenni morti nei cantieri nel 2007 avevano rispettivamente 16 e 17 anni. Rispetto al 2006 si \u00e8 alzata l`et\u00e0 delle vittime, un dato che dimostra il fatto che neanche l\u2019esperienza preserva dai rischi e che fotografa un settore \u201cinvecchiato\u201d nella composizione della forza lavoro.<br>\nLa causa pi\u00f9 frequente di infortuni \u00e8 sempre pi\u00f9 nel settore delle costruzioni la caduta dall\u2019alto (42,55%). Tra le altre cause \u00e8 da rilevare l\u2019aumento dei casi di vittime travolte da gru, carrello elevatore o ruspa (20,85%), colpite da materiali di lavoro (14,89%). <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Cinque i casi mortali in Liguria di infortuni sul lavoro nel settore delle costruzioni. E\u2019 il dato regionale che emerge da un rapporto presentato dal Fillea Cgil sul monitoraggio nazionale sugli infortuni mortali per l\u2019anno 2007. 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