{"id":19825,"date":"2008-01-12T16:31:28","date_gmt":"2008-01-12T15:31:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/01\/12\/savona-il-wwf-sulla-questione-rifiuti\/"},"modified":"2008-01-12T16:49:01","modified_gmt":"2008-01-12T15:49:01","slug":"savona-il-wwf-sulla-questione-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/01\/savona-il-wwf-sulla-questione-rifiuti\/","title":{"rendered":"Savona: il WWF sulla questione rifiuti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> In riferimento alle proposte emerse su organi di stampa riguardo la realizzazione di un termovalorizzatore e impianti per il trattamento e il recupero dei rifiuti (CDR), quali ad esempio quello proposto nel Comune di Balestrino nella cava Comito di localit\u00e0 Rio Fontanagrossa, il WWF di Savona riporta il contenuto di un documento di posizionamento a livello nazionale: \u201c\u2026La complessa gestione del rifiuto deve essere svolta nel rispetto di diversi principi comunitari: principio di integrazione tra le politiche di tutela dell\u2019ambiente e gli altri settori, di precauzione, di prevenzione, di \u201cchi inquina paga\u201d, nonch\u00e9 dei principi di responsabilit\u00e0 individuale, di responsabilit\u00e0 condivisa, di prossimit\u00e0 e di \u201cgovernance\u201d. I costi di smaltimento devono essere interamente coperti da colui che crea il rifiuto e l\u2019addebito degli stessi deve emergere in maniera chiara e trasparente, sia nella catena di produzione che nelle tariffe pubbliche. Devono, pertanto, essere sostenute e incentivate tutte le azioni utili per il conseguimento degli obiettivi posti dalle direttive comunitarie, nel rispetto della gerarchia delle modalit\u00e0 di gestione dalle stesse indicata, che tendono alla realizzazione di un sistema produttivo senza rifiuti\u201d.<br>\n\u201cRestando valido l\u2019assunto che \u201cil miglior rifiuto \u00e8 quello non prodotto\u201d- prosegue il WWF sezione di Savona -, si ritiene opportuno effettuare un salto culturale nella definizione di rifiuto, limitandola al concetto della non ulteriore riutilizzabilit\u00e0 dei materiali; verrebbe cos\u00ec ad essere destinato allo smaltimento solo ci\u00f2 che, per le sue caratteristiche fisiche e chimiche, o per la sua ridotta quantit\u00e0, non \u00e8 pi\u00f9 interamente ed immediatamente utilizzabile in attivit\u00e0 umane o cicli naturali. In sintesi il rifiuto da smaltire costituisce l\u2019espressione di una cattiva progettazione industriale o di un\u2019errata modalit\u00e0 di consumo (vedi inceneritori e CDR). A tale scopo deve essere promosso e attuato uno sforzo, anche da parte delle amministrazioni pubbliche, per indirizzare le scelte produttive verso un modello economico basato sulla valorizzazione delle risorse, sulla smaterializzazione dei consumi e sulla sostenibilit\u00e0 ambientale\u201d.<br>\nIl WWF Italia riconosce il raggiungimento dell\u2019obiettivo \u201crifiuti zero\u201d quale fattore di sostenibilit\u00e0 ambientale, un obiettivo che si articola: la priorit\u00e0 deve essere riconosciuta alla diminuzione della pericolosit\u00e0 e della quantit\u00e0 dei rifiuti; recupero e riciclo dei rifiuti; azzerare lo smaltimento.<br>\n\u201cPer il conseguimento di questo obiettivo \u2013 sottolinea il WWF -, dovranno altres\u00ec essere eliminate tutte le forme dirette o indirette di incentivo o di sussidio a favore degli impianti di smaltimento o dell\u2019esercizio dei medesimi (vedi inceneritori e CDR). Dovranno, pertanto, essere impostate politiche fiscali tese a scoraggiare il ricorso a detti impianti o pratiche ed avvantaggiare la riduzione della produzione dei rifiuti o del recupero dei medesimi\u201d.<br>\n\u201cIntanto \u2013 conclude il WWF -, si auspica che entro il 2020 venga raggiunto l\u2019obiettivo rifiuti-zero perlomeno riguardo ai rifiuti solidi urbani e a quelli a loro assimilati. Nella fase transitoria, ai fini dell\u2019individuazione di eventuali impianti di smaltimento si dovr\u00e0 tener conto innanzitutto della loro indispensabilit\u00e0 in riferimento al caso concreto. Per Savona ed in generale tutta la Regione si ritengono non attuabili impianti e\/o prodotti destinati a qualsiasi forma di incenerimento\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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