{"id":196859,"date":"2011-10-11T10:24:36","date_gmt":"2011-10-11T08:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=196859"},"modified":"2011-10-11T16:24:05","modified_gmt":"2011-10-11T14:24:05","slug":"alassio-appartamenti-fantasma-per-il-mese-di-agosto-indagine-dei-carabinieri-otto-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/10\/alassio-appartamenti-fantasma-per-il-mese-di-agosto-indagine-dei-carabinieri-otto-denunce\/","title":{"rendered":"Alassio, appartamenti fantasma per il mese di agosto: indagine dei carabinieri, otto denunce"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio. <\/strong>Otto persone denunciate dai carabinieri di Alassio per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. I militari hanno stretto il cerchio intorno all\u2019indagine iniziata quest\u2019estate, dopo la denuncia di diversi turisti truffati da un sito web che offriva appartamenti in affitto nel periodo di ferragostano, a prezzi vantaggiosissimi, forse troppo per essere veri.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_861\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_861\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I malcapitati, dopo aver versato sostanziose \u201ccaparre\u201d, mediante bonifico estero o nazionale, si sono presentati ad Alassio il giorno e all\u2019indirizzo concordato, per ricevere le chiavi e prendere possesso dell\u2019alloggio, scoprendo, che non esisteva l\u2019indirizzo e che non c\u2019era nessun appartamento in locazione. <\/p>\n<p>La tecnica utilizzata era piuttosto semplice: su internet in un sito di annunci era stata inserita un\u2019inserzione con la fotografia di Alassio e la relativa proposta di alloggio per uso vacanze per una o due settimane, ed un numero di telefono cellulare da contattare. Gli aspiranti turisti alassini, dopo aver visionato la proposta e contattata l\u2019utenza cellulare, hanno ricevuto un indirizzo \u201ce-mail\u201d dove poter ricevere i contratti di prenotazione di locazione transitori per finalit\u00e0 turistiche, da firmare e restituire, nonch\u00e9 dei codici IBAN dove effettuare il bonifico relativo all\u2019anticipo. <\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta dai militari della stazione alassina ha permesso di poter ricostruire la dinamica della truffa: la scelta del sito di \u201cYahoo\u201d ha permesso di creare uno spazio per trasmettere e ricevere la posta elettronica, senza dover produrre documenti, ma solo dati che possono essere tranquillamente \u201cinventati\u201d; l\u2019utilizzo di numeri di telefono cellulare forniti per i contatti e le contrattazioni sono stati attivati con documenti falsificati; prodotti anche falsi contratti di prenotazione di locazione transitoria per finalit\u00e0 turistiche; infine sono stati rintracciati i conti correnti esteri dove riversare e far sparire il denaro.<\/p>\n<p>Le indagini hanno permesso di scoprire un\u2019organizzazione composta da otto persone di nazionalit\u00e0 rumena, albanese, singalese e un italiano (che manteneva i contatti telefonici per non generare sospetti nei clienti).<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione dei carabinieri si \u00e8 trattato di una truffa ben organizzata, nella quale i membri si dividevano i compiti: alcuni delle quali procuravano le schede telefoniche (da dismettere in un secondo tempo), altri aprivano i conti correnti all\u2019estero dove far transitare il denaro delle \u201ccaparre\u201d, altri gestivano il sito e inviavano mail alle vittime. <\/p>\n<p>Tutti gli appartenenti all\u2019organizzazione sono stati denunciati alla Procura di Savona per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Facile immaginare che gli episodi accaduti in Alassio siano solo una parte di una serie di truffe realizzate in altre parti d\u2019Italia. Sono in corso altri accertamenti da parte dei carabinieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Otto persone denunciate dai carabinieri di Alassio per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. 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