{"id":196578,"date":"2011-10-10T12:24:05","date_gmt":"2011-10-10T10:24:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=196578"},"modified":"2011-10-10T18:23:38","modified_gmt":"2011-10-10T16:23:38","slug":"un-giro-di-prostitute-da-240-mila-euro-al-mese-transessuali-al-lavoro-a-savona-5-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/10\/un-giro-di-prostitute-da-240-mila-euro-al-mese-transessuali-al-lavoro-a-savona-5-arresti\/","title":{"rendered":"Un giro di prostitute da 240 mila euro al mese, transessuali al lavoro a Savona: 5 arresti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Erano in vico Gallico e via Pirandello a Savona alcuni degli appartamenti in cui prostitute e transessuali ricevevano clienti ad ogni ora del giorno e della notte contribuendo ad un giro d\u2019affari che, sommato al lavoro svolto da \u201ccolleghi\u201d e \u201ccolleghe\u201d anche a Genova e in provincia di La Spezia, era pari a 240 mila euro al mese. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_431\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_431\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 un \u201ctesoretto\u201d niente male quello valutato dai carabinieri della compagnia di Portoria nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cMito\u201d che ha portato all\u2019arresto di cinque persone, pi\u00f9 un indagato,  che gestivano la vita e il lavoro di una ventina di prostitute, donne e transessuali. Un giro di prostituzione che si svolgeva in decine di appartamenti sparsi nelle zone \u201cbene\u201d di Genova ma non solo, anche a Savona, la Spezia e Chiavari.<\/p>\n<p>Massimo Pastorino, Gianfranco La Verde, Giancarlo Creto, Marco Vaccani e Domenico Zingaro, questi i nomi degli arrestati, avevano messo in piedi una vera e propria organizzazione con ramificazioni in tutta la Liguria, con tanto di reclutamento di clienti e prostitute via internet e tramite annunci sui giornali. I clienti? Per la maggior parte italiani, assicurano i carabinieri di Portoria, e di tutte le estrazioni sociali. \u201cL\u2019operazione \u00e8 nata nell\u2019agosto del 2010 quando a seguito di un incendio in un\u2019abitazione del centro storico di Genova, il nucleo operativo ha rinvenuto svariato materiale che ha fatto pensare che all\u2019interno dell\u2019immobile si svolgesse attivit\u00e0 di prostituzione\u201d, spiega Francesco Coppola, capitano della compagnia Portoria. \u201cLa gang agganciava le donne e le trasessuali e si occupava dell\u2019affitto degli immobili per esercitare l\u2019attivit\u00e0 e di tutte le operazioni logistiche necessarie al lavoro, dalla pubblicazione degli annunci sui giornali ai trasporti\u201d.<\/p>\n<p>Il lavoro era svolto in una quindicina di appartamenti, di cui dieci a Genova: da Corso Torino a Via Antiochia, da Via delle Cappuccine a Borgo Incrociati a Via Canevari, non i soliti vicoli insomma, ma appartamenti dove le condizioni igienico sanitarie erano tutto sommato buone, regolarmente locati dalla gang presso agenzie immobiliari della zona. Altri immobili erano sitiin provincia di Spezia, Savona (Vico Gallico e Via Pirandello) e a Chiavari (Corso Buenos Aires). \u201cIl giro di prostituzione \u00e8 partito quando gli sfruttatori hanno contattato una delle donne, che poi ha avvertito altre colleghe e alcune transessuali \u2013 conclude Francesco Coppola. \u201cA Savona a prostituirsi erano tutti transessuali, in particolare brasiliane\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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