{"id":196241,"date":"2011-10-09T14:30:08","date_gmt":"2011-10-09T12:30:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=196241"},"modified":"2011-10-09T18:51:11","modified_gmt":"2011-10-09T16:51:11","slug":"sanita-sindaci-e-medici-valbormidesi-sottoscrivono-documento-pro-ospedale-di-cairo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/10\/sanita-sindaci-e-medici-valbormidesi-sottoscrivono-documento-pro-ospedale-di-cairo\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: il documento pro-ospedale di Cairo sottoscritto da sindaci e medici"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cairo M.<\/strong> Il Comitato dei sindaci e la gran parte dei medici di famiglia della Valbormida hanno approvato un documento che sar\u00e0 sottoposto all\u2019attenzione della direzione dell\u2019Asl 2. \u201cIl territorio non abdica con questo documento ad alcun servizio ospedaliero in oggi presente ma intende in ogni caso fare una proposta operativa in sinergia con i medici di base nell\u2019ottica di un rinnovata armonia che, si auspica, possa portare ad un miglioramento dei servizi al cittadino seppur in un momento storico di grande difficolt\u00e0 finanziaria\u201d, annuncia uil sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl territorio della Valle Bormida \u2013 si elgge nella premessa del documento che riportiamo epr intero \u2013 \u00e8 ricompreso in una zona montana disagiata con oltre 40 mila abitanti e con possibilit\u00e0 di gravitazione sulle strutture sanitarie da zone del basso Piemonte Alessandrino (Spigno Monferrato, Merana)  e Cuneese, con particolare riferimento all\u2019asta della Bormida di Millesimo fino a Cortemilia che, proprio per l\u2019orografia  e per endemiche carenze viarie e trasportistiche, ha difficolt\u00e0 oggettiva a raggiungere gli Ospedali Piemontesi. Ci\u00f2, pur in presenza di situazioni oggettive che non possono prescindere da scelte di contenimento e razionalizzazione della spesa sanitaria, motiva e giustifica il mantenimento in attivit\u00e0 dell\u2019ospedale di Cairo Montenotte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon per spirito di \u2018campanile\u2019, quindi, ma per precise scelte  programmatorie l\u2019ospedale di Cairo, se opportunamente posto \u2018a sistema\u2019 con l\u2019ospedale di Savona, pu\u00f2 assumere un ruolo, come in parte gi\u00e0 oggi accade, utile alla ottimizzazione delle professionalit\u00e0, delle tecnologie e degli spazi e in grado di rispondere alle esigenze del proprio territorio e non solo di questo.<br>\nL\u2019ospedale cairese pu\u00f2 divenire elemento di richiamo e di affidabilit\u00e0 per l\u2019emergenza, per tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali, consentendo lo snellimento dei tempi della risposta sanitaria. Intorno a un tale progetto, si potrebbe sicuramente ottenere il consenso della popolazione, un rinnovato interesse ed una nuova attenzione dei Medici di Base, rilanciando cos\u00ec una progettualit\u00e0 dell\u2019intervento sanitario, in grado di eliminare separatezze nella valutazione  del paziente  fra la fase pre-ospedaliera, il ricovero ed il reinserimento del paziente stesso nella sua normalit\u00e0 di vita. Su tale premessa, come istituzioni locali e come sanitari operanti in Val Bormida ci permettiamo di indicare alcuni obiettivi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPronto Soccorso: Per la situazione orografica descritta, dovrebbe diventare il fulcro del servizio ospedaliero. Attualmente le attivit\u00e0 di Pronto Soccorso sono inserite in una struttura operativa semplice a carattere dipartimentale. Si potrebbe invece ipotizzare la trasformazione del servizio in struttura complessa dotata di complessivi 10 posti letto O.B.I.\/medicina d\u2019urgenza con  conseguente adeguamento del numero dei Medici e degli Operatori Paramedici (i letti aggiuntivi sono pari a 7, perch\u00e9 attualmente il Pronto Soccorso di Cairo si avvale gi\u00e0 di 3 posti letto O.B.I.). Per quanto concerne gli spazi \u2018fisici\u2019 nei quali meglio strutturare le prestazioni, questi potrebbero essere reperiti  dalla sezione al piano rialzato  del nuovo blocco edilizio destinato ad ospitare le sovrastanti sale operatorie di nuova realizzazione e  con un diverso e migliore utilizzo degli spazi contigui alla sede attuale del Pronto Soccorso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLaboratorio analisi: Sia per la diretta connessione con le attivit\u00e0 di Pronto Soccorso, sia per il notevole afflusso di pazienti dal territorio che quotidianamente utilizzano prestazioni di analisi ematochimiche, si ribadisce il mantenimento  della struttura semplice dipartimentale, che per altro, gi\u00e0 oggi  evidenzia un concreto esempio di integrazione  fra l\u2019Ospedale San Giuseppe e l\u2019Ospedale San Paolo. Servizio di cardiologia: In Ospedale opera un servizio di cardiologia che si avvale del supporto  di tre Cardiologi a tempo pieno, di un Cardiologo a tempo parziale e di due Cardiologi a contratto SUMAI (questi due ultimi, attualmente sospesi).<\/p>\n<p>La stabilizzazione dell\u2019organico ed il suo  consolidamento porterebbero un oggettivo vantaggio al Pronto Soccorso, a tutte le attivit\u00e0 ospedaliere ed al territorio, consentendo di dare migliori tempi di risposta alla diagnosi, anche con sgravio  della mole di lavoro del Servizio Ambulatoriale di Savona.<\/p>\n<p>\u201cRadiologia: Se si condivide l\u2019indicazione del Pronto Soccorso quale fulcro dell\u2019Ospedale, diventa indispensabile un migliore coordinamento con i servizi della Radiologia, che devono essere posti nella condizione di attuare, nei tempi e nei protocolli, quanto richiesto da situazioni di emergenza. Attualmente la Radiologia \u00e8 giuridicamente inquadrata in una Unit\u00e0 Operativa Complessa. Consapevoli di tutte le ipotesi di unificazione e di snellimento nel numero dei ruoli dirigenziali necessitato dalla crisi finanziaria dell\u2019ASL, si potrebbe prevedere l\u2019affidamento della Radiologia di Cairo ad una Unit\u00e0 Operativa semplice a carattere dipartimentale in grado, comunque, di organizzare  le prestazioni  garantendo reperibilit\u00e0 di tutti gli operatori, tempi certi di diagnosi e utilizzo a tempo pieno delle tecnologie\u201d. Non si escludono interventi di natura privatistica volti alla collocazione di una moderna risonanza magnetica finalizzata all\u2019abbattimento delle fughe  dei pazienti dal Savonese\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChirurgia generale: Per motivazioni di risparmio di spesa ed in considerazione delle dimensioni dell\u2019Ospedale e dell\u2019assenza  di presidi per l\u2019emergenza, quali la Rianimazione ed il Servizio Trasfusionale,  appare sempre pi\u00f9 improbabile la prosecuzione  di attivit\u00e0 ad alta intensit\u00e0  di cura intrinseche al servizio di Chirurgia Generale. Gi\u00e0 da tempo l\u2019Ospedale si \u00e8 adeguato, suddividendo gli interventi  a bassa e media intensit\u00e0 realizzabili a Cairo da quelli ad alta intensit\u00e0 chirurgica realizzabili a Savona. L\u2019equipe chirurgica cairese svolge una seduta operatoria a Savona secondo quella forma di integrazione e di interazione \u201ca sistema\u201d  alla quale si \u00e8 fatto pi\u00f9 volte riferimento. Tuttavia, a giudizio degli Operatori, questa scelta  finora pare non aver realizzato  quella fluidit\u00e0 delle prestazioni  che sarebbe indispensabile, a maggior ragione, per le patologie pi\u00f9 gravi e complesse. Forse per resistenze culturali, comprensibili, ma non giustificabili, l\u2019intervento dei Chirurghi Cairesi a Savona \u00e8 stato pi\u00f9 subito che accettato. Questo  ha comportato un basso utilizzo delle risorse professionali e provoca spesso migrazione dei pazienti Valbormidesi verso altre ASL Liguri se non in Piemonte.<br>\nOccorre quindi  garantire ai Valbormidesi pari condizioni di accesso per tutto ci\u00f2 che riguarda prestazioni di medio \u2013alta intensit\u00e0 chirurgica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChirurgia in Day Surgery e ipotesi per una week Surgery chirurgica:  sulla base dell\u2019esperienza maturata in questi anni  si richiede il consolidamento e l\u2019implementazione di tutte le attivit\u00e0 chirurgiche in day surgery. Tale percorso potrebbe oggettivamente connotare l\u2019Ospedale Cairese come centro di eccellenza di tale pratica chirurgica. In considerazione, infine della realizzazione delle nuove Sale Chirurgiche  gi\u00e0 deliberata, pur ritenendo indispensabile la permanenza degli otto posti di chirurgia generale oggi presenti, si allega un progetto per week surgery, la cui realizzazione,  oltre a rappresentare un indubbio arricchimento dell\u2019offerta chirurgica potrebbe rivelarsi supporto indispensabile per la piena funzionalit\u00e0 del Pronto Soccorso. La Week surgery chirurgica \u00e8 pratica abituale in molte realt\u00e0 italiane e, al proposito, si allega in copia lo schema week surgery di Roma H\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMedicina generale: le attivit\u00e0 di Medicina Generale sono attualmente inquadrate in una struttura operativa complessa. Si sottolinea la necessit\u00e0 di perfezionare il tempi brevi la cartella clinica digitale, sia per agevolare l\u2019attivit\u00e0 dei Medici di Famiglia, che  per tutelare maggiormente il paziente. Si rimette  alle scelte della Direzione Generale dell\u2019ASL l\u2019assetto  giuridico del reparto, ma si rivendica un complessivo  miglioramento della risposta del servizio, anche attraverso una maggiore collegialit\u00e0 dell\u2019utilizzo delle professionalit\u00e0 mediche ed un maggiore utilizzo della struttura interna del reparto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHospice: nata dal volontariato e dalla disponibilit\u00e0 di Medici e Paramedici, in Val Bormida opera da anni la Fondazione \u201cRossi\u201d che si occupa di assistere a domicilio i malati e le loro famiglie nella fase terminale della loro malattia.  Questa meritoria iniziativa ha consentito il mantenimento del malato terminale nell\u2019alveo della propria casa e della propria famiglia, secondo quei criteri di umanit\u00e0 e di rispetto che devono essere conferiti  ad ogni essere umano nel momento dell\u2019estrema sofferenza. Tuttavia, anche in considerazione dell\u2019aumento del numero delle famiglie mononucleo e dell\u2019alto numero di pazienti anziani soli, sarebbe utile costituire un Hospice dotato di 10 posti letto che, avvalendosi dell\u2019esperienza della Fondazione e con il contributo dei Medici di famiglia  possa consentire  ai malati terminali dignit\u00e0 e protezione intra-moenia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRiabilitazione: Si ribadisce l\u2019importanza del servizio  con eventuale monitoraggio  atto a comprendere la possibilit\u00e0 di ampliare il numero e di ridurre i tempi delle prestazioni. Dialisi: nell\u2019Ospedale di Cairo nasce da una sottoscrizione popolare e, pertanto, sostanzialmente da una scelta privatistica. E\u2019 un reparto di alta professionalit\u00e0 e di completa fruibilit\u00e0. In considerazione della presenza della Dialisi si potrebbero, adeguando l\u2018organico, implementare le prestazione nefrologiche ambulatoriali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPoliambulatori: Si sottolinea come gi\u00e0 oggi a tali prestazioni accedano di fatto  pazienti Valbormidesi, pazienti della Bormida Piemontese e Savonese in genere. Consolidare tale rete, ampliando  \u2013 se del caso \u2013 l\u2019offerta specialistica  pu\u00f2 consentire  un utilizzo maggiore  da un maggior numero di pazienti  con beneficio  per i tempi di diagnosi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDirezione sanitaria: Al fine di garantire reale sinergia fra tutte le attivit\u00e0 ospedaliere e di ottimizzare le professionalit\u00e0,  i servivi, l\u2019uso delle strutture, i rapporti con i pazienti e le loro famiglie, i rapporti con i Medici di Base ed il territorio, si riterrebbe utile la costituzione di una struttura semplice dipartimentale della direzione medica dell\u2019Ospedale  a garanzia del quotidiano  funzionamento della struttura\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto documento \u2013 concludono istituzioni e medici di base valbormidesi \u2013 nasce in una delle  fasi pi\u00f9 difficili della gestione della Sanit\u00e0 in Provincia di Savona e  del mantenimento di una risposta  sanitaria accettabile in Val Bormida. Questo documento si avvale del sostegno e del contributo  dei Medici di Base. Riteniamo  che questo dato  possa essere sottolineato con forza poich\u00e9, per il futuro, il rapporto  fra la professionalit\u00e0   del Medico di Base, o per meglio dire, del \u201cMedico di Famiglia\u201d e l\u2019Ospedale  e, in genere, l\u2019intervento sanitario sul territorio  debba trovare nuova collaborazione. In parole pi\u00f9 semplici, il Medico di Famiglia deve trovare  accoglienza  all\u2019interno dell\u2019Ospedale  in tutti i suoi settori per far s\u00ec che il paziente  trovi sempre punti di riferimento  nel momento della malattia. E\u2019 con tale convinzione, che sottoponiamo  alla struttura direzionale dell\u2019ASL quello che, a nostro avviso, pu\u00f2 essere  una corretta programmazione  della presenza sanitaria complessiva  sul territorio disagiato della Valbormida e ci auguriamo  di essere letti, pur  con le comprensibili questioni legate alla situazione finanziaria,  in modo non pregiudiziale  perch\u00e9  riteniamo  che \u2013  proprio nei momenti di emergenza \u2013  sia necessario  configurare l\u2019intervento  anche finanziario della Sanit\u00e0 in precisi  elementi progettuali \u2018a sistema\u2019 che sono, peraltro,  l\u2019unica vera possibilit\u00e0 di gestione controllata della salute dei cittadini e delle risorse  da allocare  all\u2019interno dei singoli servizi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cairo M. 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