{"id":191766,"date":"2011-09-22T15:14:16","date_gmt":"2011-09-22T13:14:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=191766"},"modified":"2011-09-22T18:20:57","modified_gmt":"2011-09-22T16:20:57","slug":"alla-pinacoteca-civica-di-savona-in-mostra-le-opere-dell%e2%80%99artista-franco-bruzzone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/09\/alla-pinacoteca-civica-di-savona-in-mostra-le-opere-dell%e2%80%99artista-franco-bruzzone\/","title":{"rendered":"Alla Pinacoteca Civica di Savona in mostra le opere dell\u2019artista Franco Bruzzone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Nelle sale dedicate alle mostre della Pinacoteca Civica di Savona e con il patrocinio del Comune di Savona, Franco Bruzzone presenta una scelta silloge di opere che spaziano dal 1971 al 2011. Olii su tela, acrilici, tele libere e acquerelli si porranno in dialogo fra loro, e auspicabilmente anche con i visitatori, tessendo una fitta rete di interrelazioni fra alcuni momenti fondamentali della lunga ricerca pittorica dell\u2019artista ligure.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_572\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_572\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_572').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_572\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nel pieghevole  pubblicato per l\u2019occasione si potranno leggere alcuni significativi stralci da testi importanti come quelli di Germano Beringheli e Fulvo Cervini. Ci piace anche ricordare una bella intuizione di Viana Conti che, nel cercare di definire gli \u201cideogrammi segnico-pittorici\u201ddi Bruzzone usa la felice espressione di \u201clettere di luce\u201d. La sua scrittura pittorica si sviluppa infatti con progressioni narrative di piccole e sempre variate aree prismatiche ed ha come costante fondamentale la ricerca di trasparenza di luce e di velature alchemico-tonali di assoluta raffinatezza. Le opere in mostra, ma il discorso vale per la totalit\u00e0 del lavoro pluridecennale dell\u2019artista, si possono effettivamente leggere come caleidoscopici spartiti le cui variazioni cromatiche hanno strette analogie con le equazioni suono-colore che si risolvono nelle possibilit\u00e0 della scrittura musicale (Gianni Baretta).<\/p>\n<p>Il traguardo di questa sorta di pellegrinaggio iniziatico nella geometria del colore \u00e8 una mutevole architettura di segni configurati come pittogrammi calligrafici, come neumi di un corale miniato che vestono l\u2019eterno salmodiare delle sfere celesti , come note di cristallini paesaggi che evocano Schonberg, ma anche Philip Glass o Steve Reich. Siccome ciascun segno \u00e8 anche solo minimamente diverso da tutti gli altri, esso mantiene la sua identit\u00e0 (e quindi ripudia l\u2019omologazione) pur trovandosi perfettamente ambientato nel suo sistema. Ogni lettera \u00e8 dunque forse pi\u00f9 di un suono: \u00e8 una parola intera, un\u2019essenza, un\u2019epifania, un mondo miniaturizzato che si schiude: ma non vi \u00e8 segno che non viva in simbiosi con tutti gli altri. Anche per questo il complesso dell\u2019opera pittorica \u00e8 un canzoniere aperto in perenne composizione  (Fulvio Cervini, giugno 1999)<\/p>\n<p>Le immagini di Bruzzone comunicano, in ordine variato, forme che sono, sostanzialmente , della sensibilit\u00e0 e dell\u2019intelletto e che trasformano idee in figure; figure che stimolano l\u2019immaginazione a volgersi verso l\u2019estetica del sublime, laddove questo consente di proiettare il pensiero del simbolo, ovvero oltre l\u2019orizzonte della rappresentazione meramente razionale. Astrazione, dunque, e si ripete qui il carattere specifico cui rimandano gli elementi strutturali sui quali poggia la nozione di pittura, come evento concreto di una comunicazione linguistica resa visibile, e perci\u00f2 comprensibile, dell\u2019atto creativo (Germano Beringheli, settembre 2001).<\/p>\n<p>Nato ad Altare nel 1934, Franco Bruzzone ha studiato presso l\u2019Universit\u00e0  di Genova laureandosi in Lettere Moderne; ha insegnato Storia dell\u2019Arte in alcuni  licei e vive a Pietra Ligure (SV). Negli anni \u201960 svolge l\u2019attivit\u00e0 di pittore e ceramista ad Albisola dove conosce Lam, Jorn, Fontana e successivamente Calderara e Veronesi. La prima personale \u00e8 del 1961 al Circolo degli Artisti ad Albisola. Un\u2019ampia mostra antologica si \u00e8 tenuta nel 2008 all\u2019Oratorio dei Disciplinanti di Finale Ligure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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