{"id":191038,"date":"2011-09-19T18:54:32","date_gmt":"2011-09-19T16:54:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=191038"},"modified":"2011-09-19T21:20:42","modified_gmt":"2011-09-19T19:20:42","slug":"pediatria-crisi-aumenta-abusi-su-bimbi-in-1-famiglia-su-2-gia-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/09\/pediatria-crisi-aumenta-abusi-su-bimbi-in-1-famiglia-su-2-gia-a-rischio\/","title":{"rendered":"Pediatria: crisi aumenta abusi su bimbi in famiglia, 1 su 2 gi\u00e0 a rischio"},"content":{"rendered":"<p>Una vita precaria, l\u2019incubo del licenziamento o un\u2019improvvisa povert\u00e0. Sono i fattori esterni, acutizzati dalla crisi economica internazionale, che mettono seriamente a repentaglio la stabilit\u00e0 della famiglia e finiscono per far esplodere, in forme violente, lo stress dei genitori. E spesso \u201calmeno nel 50% delle famiglie, gi\u00e0 in una situazione delicata, questo si trasforma in un episodio di maltrattamento ai danni dei figli\u201d. Ad affermarlo \u00e8 Isabel Fernandez, psicoterapeuta e delegata nazionale al Consiglio d\u2019Europa per gli interventi di supporto in disastri collettivi. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_879\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_879\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_879').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_879\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cOgni componente della famiglia \u2013 avverte la psicoterapeuta \u2013 che finisce schiacciato dalla crisi pu\u00f2, in momenti di forte stress, scaricare queste tensioni verso i membri pi\u00f9 deboli e indifesi. E spesso i piccoli sono vittime di traumi alla testa e della sindrome del bambino scosso (Sbs)\u201d. L\u2019equazione crisi economica e abusi fisici sui pi\u00f9 piccoli \u00e8 dimostrata da uno studio dell\u2019University of Texas di Austin (Usa), pubblicato sulla rivista Pediatrics. I ricercatori hanno verificato come nei tre anni precedenti il \u2018crack\u2019 finanziario internazionale del 2007, il tasso di lesioni alla testa riportato dai bambini (et\u00e0 media di nove mesi) \u00e8 stato di 8,9 su 100 mila all\u2019anno. Dopo la crisi economica, il numero \u00e8 salito a 14,7 su 100 mila. \u201cIn Italia \u2013 non abbiamo dati sul fenomeno. Ma \u00e8 chiaro che anche nel nostro Paese la relazione figli-genitori \u00e8 il legame che subisce i colpi peggiori da un situazione economicamente destabilizzata. Lo stress, l\u2019ansia e le forti preoccupazioni dell\u2019adulto, gi\u00e0 in notevole difficolt\u00e0, vengono trasferite anche con episodi di maltrattamenti ai figli\u201d. <\/p>\n<p>\u201cPossono verificarsi \u2013 spiega Fernandez \u2013 sia violenze dirette che indirette. Le prime sono legate ai traumi alla testa e ai casi di sindrome del bambino scosso (Sbs), ovvero quando vengono provocati danni neurologici scuotendo il cranio del piccolo. Episodi \u2013 sottolinea \u2013 che possono accadere, ad esempio, quando non si riesce a far smettere di piangere il bimbo. I secondi invece sono le sofferenze che il bambino percepisce osservando il genitore in difficolt\u00e0. Lo vede stanco \u2013 prosegue l\u2019esperta \u2013 senza energie, spesso depresso o in preda a eccessi d\u2019ira e violenza\u201d. Secondo la ricerca americana tra le possibili cause dell\u2019aumento degli episodi di maltrattamento, dovuti alle conseguenze della crisi negli Stati Uniti, c\u2019\u00e8 la diminuzione delle risorse a disposizione delle madri, spesso costrette a lasciare i bambini a persone che di solito non si prendono cura di loro. Contano anche i tagli alle politiche di assistenza sociale. Un fenomeno che si sta manifestando anche nel nostro Paese, come avverte la psicoterapeuta: \u201cQuando ci si accorge che la situazione all\u2019interno del nucleo familiare sta sfuggendo di mano bisogna chiedere aiuto. Ecco \u2013 suggerisce \u2013 che le mamme e i pap\u00e0, o i parenti stretti, devono chiedere aiuto ai servizi sanitari del territorio. Quindi agli assistenti sociali, ai consultori, al pediatra. Senza dimenticare il medico di famiglia\u201d. <\/p>\n<p>\u201cQuesto tipo di problemi pu\u00f2 risolverli anche la stessa famiglia \u2013 afferma la psicoterapeuta con un pizzico di ottimismo \u2013 per prima cosa il pap\u00e0 o la mamma non devono escludere il piccolo dalla grave situazione che stanno vivendo. Se hanno un figlio di 4-5 anni possono spiegargli tranquillamente il motivo del peggioramento del loro umore. Perch\u00e9 sono distratti o nervosi. Insomma \u2013 conclude Fernandez \u2013 devono parlare al piccolo e non chiudersi in un isolamento che peggiora solo la condizione di forte stress. E danneggia la tranquillit\u00e0 del minore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vita precaria, l\u2019incubo del licenziamento o un\u2019improvvisa povert\u00e0. 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