{"id":190793,"date":"2011-09-19T09:35:47","date_gmt":"2011-09-19T07:35:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=190793"},"modified":"2011-09-19T09:35:47","modified_gmt":"2011-09-19T07:35:47","slug":"savona-caccia-al-cinghiale-la-cia-chiede-un-nuovo-sistema-di-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/09\/savona-caccia-al-cinghiale-la-cia-chiede-un-nuovo-sistema-di-controllo\/","title":{"rendered":"Savona, caccia al cinghiale: la Cia chiede un nuovo sistema di controllo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Si \u00e8 aperta ieri, in provincia di Savona, la caccia al cinghiale. Sono 9618 i capi che l\u2019Ufficio caccia della Provincia di Savona ha ritenuto abbattibili entro il prossimo 31 gennaio, tenuto conto che gi\u00e0 nelle  battute di controllo effettuate tra il 1 gennaio e il 15 agosto di quest\u2019anno sono stati uccisi 102 esemplari. Un numero in crescita soprattutto guardando i dati relativi alle ultime due annate: nel 2009, infatti, su 8509 cinghiali disponibili per l\u2019abbattimento, ne furono uccisi 7021, pari all\u201983 per cento del totale. Ancora superiore il dato relativo allo scorso anno, che su 9478 capi ha registrato l\u2019abbattimento di 8249, ovvero l\u201987 per cento.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_779\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_779\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_779').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_779\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Caccia aperta, quindi, con non poche polemiche, in particolar modo da parte degli agricoltori che da anni denunciano l\u2019inefficacia del sistema, soprattutto per la salvaguardia delle coltivazioni che ogni anno vengono danneggiate dagli ungulati. \u201cNegli ultimi 20 anni questa specie, oltre ad aver vissuto una forte proliferazione, si \u00e8 perfettamente adattata alle condizioni di vita dell\u2019uomo tanto da spingersi fino ai centri abitati, non solo nei paesi dell\u2019entroterra ma anche nelle cittadine della costa \u2013 dichiara il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona Aldo Alberto \u2013. In questi anni, il sistema degli ambiti territoriali di caccia non \u00e8 riuscito a limitare i selvatici sul territorio ma soprattutto a spingerli nei boschi per evitare che potessero nuovamente scendere a valle. Il numero dei cacciatori \u00e8 in costante calo e nonostante le aziende agricole si siano trasformate in veri e propri fortini con recinti e sbarramenti che necessitano di costose e continue manutenzioni, gli agricoltori che abbandonano le tradizionali coltivazioni ortive di interi versanti sono in costante aumento\u201d.<\/p>\n<p>Per questo motivo, la CIA ha lanciato la petizione \u201cCinghiali, la pazienza \u00e8 finita\u201d per chiedere alla Provincia un nuovo sistema di controllo che vada al di l\u00e0 del semplice sistema venatorio. \u201cFino ad ora sono oltre 1600 le firme raccolte da presentare all\u2019assessore competente \u2013 dichiara il vicepresidente Valter Sparso -. Ai primi di ottobre consegneremo il fascicolo al quale hanno aderito anche numerosi cacciatori perch\u00e9 hanno capito che per controllare questa specie questo sistema da solo non basta, visto che \u00e8 di fondamentale importanza non distruggere l\u2019equilibrio che esiste tra coltivatori e cacciatori. Un\u2019iniziativa accolta positivamente un po\u2019 in tutta la provincia, in particolar modo nelle zone dell\u2019entroterra, come il sassellese e dell\u2019interva Val Bormida, dove si sono concentrate le adesioni\u201d.<\/p>\n<p>Per risolvere definitivamente il problema, la Cia chiede di passare dal sistema venatorio ad un sistema di controllo con l\u2019identificazione di aree \u201cnon vocate ai cinghiali\u201d, ovvero zone specifiche in cui gli ungulati possano vivere ma dalle quali non possano sconfinare (come si cerca di attuare in altre regioni italiane come nell\u2019appennino tosco-emiliano e in alcune zone del cuneese); l\u2019approvazione di uno specifico piano di controllo provinciale che contempli zone a densit\u00e0 zero, il livello di densit\u00e0 in altre zone, l\u2019autodifesa con l\u2019attuazione di tutti i metodi necessari al contenimento, consentendo anche il meccanismo d\u2019invito a singoli cacciatori sul fondo da chi non possiede il porto d\u2019armi; consentire metodi di abbattimento come il tiro di appostamento anche notturno, gabbie e recinti di cattura; l\u2019attivazione di un osservatorio permanente che verifichi con cadenze regolari le situazioni e le aree di crisi e meccanismi di responsabilizzazione dei cacciatori nella caccia ordinaria al cinghiale con verifiche dei risultati, prevedendo la rotazione delle zone di caccia, che non possono essere intese come patrimoni inamovibili, perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 economica agricola non pu\u00f2 essere messa sullo stesso piano di una attivit\u00e0 del tempo libero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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