{"id":187246,"date":"2011-09-03T14:56:08","date_gmt":"2011-09-03T12:56:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=187246"},"modified":"2011-09-03T14:56:08","modified_gmt":"2011-09-03T12:56:08","slug":"anci-no-allestensione-del-patto-di-stabilita-ai-piccoli-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/09\/anci-no-allestensione-del-patto-di-stabilita-ai-piccoli-comuni\/","title":{"rendered":"Anci: &#8220;No all&#8217;estensione del patto di stabilit\u00e0 ai piccoli Comuni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. &#8220;L&#8217;estensione del patto di stabilit\u00e0 ai piccoli Comuni strozza gli investimenti, comprime l&#8217;economia e impedisce ogni attivit\u00e0 comunale di salvaguardia ambientale o di sicurezza idrogeologica&#8221;. Cos\u00ec Enrico Borghi, vicepresidente Anci con delega alle aree montane, commenta le modifiche proposte dal relatore all&#8217;articolo 16 della manovra in materia di piccoli Comuni, che tra le altre cose prevedono l&#8217;assoggettamento al patto di stabilit\u00e0 interno dal 2013 per i Comuni da 1000 a 5000 abitanti e dal 2014 per le unioni di Comuni con popolazione inferiore ai 1000 abitanti. <\/p>\n<p>&#8220;Anche il mondo dell&#8217;economia e delle imprese si sta accorgendo &#8211; continua Borghi &#8211; che questa misura significa una drastica riduzione delle spese per investimento, con effetti fortemente negativi su popolazioni gi\u00e0 provate dalla crisi economica e con ripercussioni pesantissime sul sistema delle imprese legate al ciclo degli appalti pubblici. Il colpo sarebbe ancora pi\u00f9 pesante per i territori di montagna, dove i Comuni e le loro forme associative sono chiamati a dover fare investimenti spesso straordinari e indifferibili legati all&#8217;assetto idrogeologico, alla manutenzione ambientale, all&#8217;anticendio boschivo. Con queste norme si ingessano i bilanci comunali, si impedisce ai Comuni di intervenire, e quindi alla prossima frana, alla prossima alluvione o al prossimo incendio ci chiediamo chi costruir\u00e0 i paramassi, chi realizzer\u00e0 gli argini, chi metter\u00e0 in sicurezza i territori&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Faranno tutto i Provveditorati alle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture che brillano per lunghezze eterne nei tempi e per opacit\u00e0 nelle procedure? Oppure &#8211; chiede Borghi &#8211; per non sbagliare non si far\u00e0 nulla abbandonando i territori montani al loro destino di dissesto idrogeologico? Per non parlare delle iniziative connesse allo sviluppo e alla crescita: grazie a questa improvvida misura l&#8217;Italia perder\u00e0 miliardi di finanziamenti europei, che restituiremo a Bruxelles per impossibilit\u00e0 tecnica e pratica di appaltare le opere a causa delle norme rigide calate dal patto di stabilit\u00e0&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Dietro all&#8217;arma di distrazione di massa dell&#8217;abolizione di poltrone che tali non sono &#8211; prosegue il vicepresidente dell&#8217;Anci &#8211; si cela una drammatica gelata nell&#8217;economia reale del paese, grazie ad una misura pasticciata e improvvida che estende ai comuni di minore dimensione demografica il peso di una manovra gi\u00e0 iniqua e insostenibile per i pi\u00f9 grandi e strutturati, figurarsi per i pi\u00f9 piccoli e fragili. Se questa norma diventer\u00e0 legge, saremo costretti a mantenere fermi soldi per investimenti in cassa, e far pagare ai nostri cittadini e alle nostre imprese il peso del risanamento delle casse di uno Stato che non vende nulla del proprio immenso patrimonio per risanare i propri errori&#8221;. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. &#8220;L&#8217;estensione del patto di stabilit\u00e0 ai piccoli Comuni strozza gli investimenti, comprime l&#8217;economia e impedisce ogni attivit\u00e0 comunale di salvaguardia ambientale o di sicurezza idrogeologica&#8221;. 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