{"id":186376,"date":"2011-08-30T15:20:59","date_gmt":"2011-08-30T13:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=186376"},"modified":"2011-08-30T15:26:43","modified_gmt":"2011-08-30T13:26:43","slug":"studio-obs-il-50-delle-famiglie-italiane-sono-collegate-ad-internet-sotto-la-media-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/studio-obs-il-50-delle-famiglie-italiane-sono-collegate-ad-internet-sotto-la-media-europea\/","title":{"rendered":"Studio Obs: il 50% delle famiglie italiane sono collegate ad internet, sotto la media europea"},"content":{"rendered":"<p>Secondo uno studio sull&#8217;evoluzione delle attrezzature nelle case tra il 2006 e il 2010, solo il 50% degli italiani ha accesso ad internet nelle loro case, confrontato con il 61 per cento in media in Europa.<\/p>\n<p>Lo studio, condotto dalla scuola Online Business School (Obs), che Giovanni  D\u2019Agata, componente del Dipartimento tematico nazionale \u201cTutela del Consumatore\u201d di Italia dei Valori e fondatore dello \u201cSportello dei Diritti&#8221; riporta, sottolinea che l\u2019Italia \u00e8 inferiore alla media, anche se la situazione \u00e8 migliorata notevolmente, dal 2006, quando tale percentuale era del 29%.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;Unione europea ha raddoppiato il numero di connessioni internet nelle case, dal 30 al 61% in media tra il 2006 e il 2010.<br \/>\nCos\u00ec, l\u2019Italia ha conseguito il 12\u00b0 posto, posizione dopo Irlanda, Polonia e Spagna.<\/p>\n<p>Mentre i paesi del Nord Europa (Norvegia, Finlandia, Svezia e Danimarca) sono quelli che occupano la parte superiore con percentuali che sono circa 80%. Da parte sua, Irlanda e Germania sono quelli che sono cresciuti, con aumenti di fino a 40 punti percentuali.<\/p>\n<p>Inoltre, negli ultimi cinque anni, l\u2019accesso alla banda larga delle famiglie italiane \u00e8 anche cresciuta in alcune zone con un altalenante 80 &#8211; 97%. Qualcosa di simile \u00e8 accaduto con famiglie nelle citt\u00e0 di meno di 10.000 abitanti. Se nel 2005 solo il 66% delle famiglie con accesso a internet di queste popolazioni era collegata alla banda larga, ora \u00e8 il 94,9%.<\/p>\n<p>Lo studio inoltre sottolinea come l\u2019acquisto e l\u2019uso del computer fisso \u00e8 sceso in Italia in favore di quello dei portatili pari al 25,9% Le famiglie in Italia possiedono due o pi\u00f9 computer, condividendo un numero percentuale pari al 42,7 per cento per le famiglie di cinque o pi\u00f9 membri.<\/p>\n<p>Inoltre, la televisione tramite Adsl inizia ad essere condivisa dagli italiani anche se solo per il 5,6%. Se il nucleo familiare \u00e8 composto da quattro membri, la percentuale aumenta al 7,5%. Infine, evidenzia che il video tradizionale \u00e8 scomparso negli ultimi cinque anni delle famiglie in 18,6 punti percentuali, sostituito da dvd. Per il 60,8%, che aumenta in percentuale fino al 90% in famiglie composte da quattro membri.<\/p>\n<p>Inoltre l&#8217;Italia, in uno dei settori dell&#8217;economia che segna la pi\u00f9 forte crescita in Europa, quello del commercio elettronico, \u00e8 in netto ritardo. Secondo la ricerca la recessione, paradossalmente, ha contribuito all&#8217;aumento del commercio elettronico in quanto ha spinto i consumatori a cercare i prezzi pi\u00f9 convenienti proprio nel web.<\/p>\n<p>Le enormi differenze di dimensione e di crescita del commercio elettronico vengono anche spiegate con il tasso di collegamento alla rete: se in media il 64% delle case europee \u00e8 collegato al web (52,3% a banda larga), i Paesi Bassi e molti stati nordici guidano questa classifica con l&#8217;80%, la Germania e la Gran Bretagna rispettivamente con il 75% e il 71%, la Francia con il 62%. L&#8217;Italia, la Polonia e la Spagna sono in ritardo con tassi che vanno dal 47 al 51%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo uno studio sull&#8217;evoluzione delle attrezzature nelle case tra il 2006 e il 2010, solo il 50% degli italiani ha accesso ad internet nelle loro case, confrontato con il 61 per cento in media in Europa. 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