{"id":185316,"date":"2011-08-25T18:08:13","date_gmt":"2011-08-25T16:08:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=185316"},"modified":"2011-08-25T18:24:51","modified_gmt":"2011-08-25T16:24:51","slug":"spedizionieri-crollati-del-75-i-traffici-con-la-libia-ma-i-volumi-decollano-grazie-allestremo-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/spedizionieri-crollati-del-75-i-traffici-con-la-libia-ma-i-volumi-decollano-grazie-allestremo-oriente\/","title":{"rendered":"Spedizionieri: traffici con la Libia crollati del 75%, ma i volumi decollano grazie all\u2019Estremo Oriente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. La crisi geopolitica dei Paesi nordafricani ha inferto una batosta agli spedizionieri genovesi che per\u00f2, grazie alla storica capacit\u00e0 di diversificare le attivit\u00e0 e adattarsi al complesso universo dell\u2019import-export, sono riusciti a contrastare l\u2019emergenze proseguendo l\u2019obiettivo, gi\u00e0 intrapreso da tempo, di risalire la china: rispetto all\u2019anno scorso, le aziende del settore hanno registrato un incremento medio del 5% del fatturato nel primo trimestre del 2011. Il dato emerge dall\u2019osservatorio di Spediporto, l\u2019associazione che riunisce il variegato complesso degli spedizionieri, corrieri e trasportatori di Genova.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_739\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_739\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_739').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_739\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl risultato di crescita \u00e8 in continuit\u00e0 con il trend registrato nel corso del 2010 che si era chiuso con un incremento medio di circa il 10%\u201d spiega Roberta Oliaro, presidente di Spediporto. Si tratta di un recupero non ancora sufficiente per compensare la caduta di fatturato segnata nel 2009, con un crollo del 25%. \u201cMa \u2013 sottolinea la Oliaro \u2013 con un dato previsionale per il terzo trimestre del 2011, stimato sulla base dell\u2019andamento del mese di luglio, che annuncia un ulteriore recupero del +3% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, auspichiamo di poter raggiungere entro la fine dell\u2019anno in corso livelli di ricavi equiparabili al periodo pre-crisi\u201d.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 con il Nord Africa, tuttavia, si sono fatte sentire nel modo pi\u00f9 acuto. La met\u00e0 delle case di spedizione che aderiscono a Spediporto coltiva rapporti commerciali con Paesi nordafricani e i dati che emergono parlano chiaro: il 37% degli operatori del comparto ha subito ripercussioni dalla crisi geopolitica. L\u2019instabilit\u00e0 del Nord Africa ha provocato una contrazione immediata e dei volumi di traffico. Ovviamente tra i Paesi verso i quali si \u00e8 registrata questa grave contrazione spicca la Libia, con diminuzione del 75% dei traffici. Seguono l\u2019Egitto con -60%, la Tunisia con -30%, l\u2019Algeria e il Marocco entrambi con -12%.<\/p>\n<p>Nonostante la sberla dai mercati nordafricani, i risultati rimangono incoraggianti nei primi sei mesi di quest\u2019anno: +5% la crescita media del fatturato, +3% la stima di incremento medio del fatturato previsto per il terzo trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, circa 770 mila teus (al netto dei vuoti, del trasbordo e di quelli gestiti direttamente dalle agenzie marittime) la merce complessivamente movimentata nei primi sei mesi del 2011 dalla categoria, di cui circa 362 mila teus in esportazione e circa 408 mila teus in importazione.<\/p>\n<p>L\u2019osservatorio di Spediporto inoltre evidenzia che per l\u201980% delle case di spedizioni genovesi l\u2019area geografica che ha trainato i traffici nel primo semestre del 2011 \u00e8 stata principalmente l\u2019Estremo Oriente (+80%), seguito dall\u2019Africa e dal Medio Oriente e dall\u2019Unione Europea, Centro e Sud America e solo in modo residuale dal Nord America e dall\u2019Oceania. Sotto l\u2019aspetto delle categorie merceologiche, \u00e8 l\u2019agroalimentare, la tipologia che ha maggiormente contribuito alla ripresa dei traffici  nel primo semestre del 2011, seguita da prodotti chimici e farmaceutici, dal tessile e dall\u2019abbigliamento, mobili e arredo e meccanica ed impiantistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. La crisi geopolitica dei Paesi nordafricani ha inferto una batosta agli spedizionieri genovesi che per\u00f2, grazie alla storica capacit\u00e0 di diversificare le attivit\u00e0 e adattarsi al complesso universo dell\u2019import-export, sono riusciti a contrastare l\u2019emergenze proseguendo l\u2019obiettivo, gi\u00e0 intrapreso da tempo, di risalire la china: rispetto all\u2019anno scorso, le aziende del settore hanno registrato un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[402,968],"class_list":["post-185316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-mare","tag-porto","post_cat_citta-andora","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/185316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=185316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/185316\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=185316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=185316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=185316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}