{"id":184863,"date":"2011-08-23T16:42:52","date_gmt":"2011-08-23T14:42:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=184863"},"modified":"2011-08-23T16:42:52","modified_gmt":"2011-08-23T14:42:52","slug":"usura-in-liguria-cala-il-rischio-di-cadere-tra-le-mani-dei-cravattari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2011\/08\/usura-in-liguria-cala-il-rischio-di-cadere-tra-le-mani-dei-cravattari\/","title":{"rendered":"Usura: in Liguria cala il rischio di cadere tra le mani dei &#8220;cravattari&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Con la crisi economica e la stretta sul credito da parte delle banche, aumenta il rischio usura. La Cgia di Mestre ha svolto un&#8217;indagine nella quale ha calcolato il pericolo di strozzinaggio nelle varie regioni italiane. Nella particolare classifica la Liguria si trova al 15mo posto, con un indice di rischio usura pari a 81,3 sul dato medio nazionale di 100. Buona notizia appare la diminuzione di questo tasso, rispetto all&#8217;anno precedente, del 5,7. Segno che la propensione dei liguri a cadere in mano agli usurai viene meno, anche se la tentazione, per artigiani e commercianti stritolati dalle scadenze fiscali, a ricorrere a forme illegali di finanziamento illegali rimane presente. Per i disoccupati o i lavoratori dipendenti, invece, le motivazioni che spingono verso gli strozzini sono i problemi finanziari che emergono dopo brevi malattie o infortuni.<\/p>\n<p>I dati sono stati ottenuti sulla base di un&#8217;elaborazione in cui sono stati messi a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2010, quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito.<\/p>\n<p>La maglia nera spetta alla Campania, dove i &#8220;cravattari&#8221; costituiscono un pericolo elevato,\u00a0con un tasso del 166,1. Nel Nord, spiega la Cgia, la situazione presenta un quadro differenziato: al Nordovest il fenomeno usurario \u00e8 in forte calo, a Nordest, pur essendo ancora a livelli pi\u00f9 contenuti dell&#8217;ex triangolo industriale, tende ad aumentare. Dopo la Campania il rischio usura \u00e8 pi\u00f9 forte in Molise, con il 158,3, Calabria (146,3), Puglia (146,1) e Sicilia (134,9). I territori meno aggrediti dai &#8220;cravattari&#8221;, o quasi, sembrano essere invece il Trentino Alto Adige, con un indice di rischio usura pari a 46,7, la Valle d&#8217;Aosta (69,8), il Veneto (72,5) e il Friuli Venezia Giulia (74,7).<\/p>\n<p>Se si analizza il risultato emerso dal confronto con l&#8217;anno precedente, al Sud la crescita \u00e8 stata molto evidente: Molise +43,3; Puglia +3,1; Calabria +2,3; Sicilia +1,9. Tra le grandi realt\u00e0 del Sud solo la Campania, ha ridotto la sua esposizione (-7,9 punti). Bene il Nordovest: in Valle d&#8217;Aosta si \u00e8 registrato un calo del rischio usura pari a -10,2; in Piemonte del -5,1; in Lombardia del -0,3. A Nordest, invece, a fronte di una riduzione registrata nel Trentino Alto Adige (-3,3), in Veneto il rischio usura \u00e8 aumentato di 1,5 punti; in Emilia Romagna di +2,7 punti, mentre in Friuli Venezia Giulia addirittura di +8,7 punti.<\/p>\n<p>&#8220;Dimensionare l&#8217;usura solo attraverso il numero di denunce non \u00e8 molto attendibile perch\u00e9 il fenomeno rimane in larga parte sommerso e risulta quindi leggibile con difficolt\u00e0. Per questo abbiamo messo a confronto ben 8 sottoindicatori per cercare di dimensionare con maggiore fedelt\u00e0 questa piaga&#8221; commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la crisi economica e la stretta sul credito da parte delle banche, aumenta il rischio usura. La Cgia di Mestre ha svolto un&#8217;indagine nella quale ha calcolato il pericolo di strozzinaggio nelle varie regioni italiane. Nella particolare classifica la Liguria si trova al 15mo posto, con un indice di rischio usura pari a 81,3 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[595,393,4479],"class_list":["post-184863","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-crisi","tag-liguria","tag-usura","post_cat_citta-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/184863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=184863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/184863\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=184863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=184863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=184863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}